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arte contemporanea, collettiva GALLERIA ALTER EGO ​ Via Lugano 1 Ponte Tresa 6988

Ponte Tresa () - dal 6 al 20 marzo 2016

Silvia Meier - Tra natura e incanto

Silvia Meier - Tra natura e incanto

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GALLERIA ALTER EGO
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Via Lugano 1 (6988)
+41 0793572548 , +39 3495259573
contatti@alteregogallery.com
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Una mostra ispirata alla preziosità delle atmosfere acquatiche.
orario: da martedì a sabato 11-17 | domenica 10.30-13
(possono variare, verificare sempre via telefono)
biglietti: free admittance
vernissage: 6 marzo 2016. ore 18.00
curatori: Emanuela Rindi
autori: Silvia Meier
genere: arte contemporanea, personale

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comunicato stampa
Sarà ispirata alla preziosità delle atmosfere acquatiche la prossima mostra in programma alla Alter Ego di Ponte Tresa, che sarà inaugurata domenica 6 marzo alle ore 18.00.
La galleria diretta da Andrea Scacciotti, sempre attenta alle novità di maggiore interesse in ambito artistico, presenterà un talento emergente che è apparso solo recentemente sulla scena culturale del Canton Ticino ma che si è già distinto in più di una collettiva. “Tra natura e incanto” sarà dunque un'esposizione inedita, la prima personale di Silvia Meier, talentuosa scultrice originaria della Repubblica di Santo Domingo e residente in Svizzera da molti anni.
Appassionata di design e di artigianato applicato a oggetti di piccolo formato, Meier ha coltivato con costanza nel tempo tanto la propria manualità quanto il proprio senso estetico pur dedicandosi alle arti cosiddette “minori”; in seguito, l'incontro con alcuni scultori, la frequentazione dei loro atelier e le prime sperimentazioni di modellato la portano alla decisione di mettersi alla prova affrontando una tecnica artistica tutt'altro che semplice: la lavorazione del bronzo. Fin dalle prime opere emergono i temi su cui Silvia decide di impostare una ricerca autonoma e personale; soggetti ispirati alla natura, riproposti in chiave simbolica, onirica e talvolta fiabesca. L'autrice ricerca soggetti che con la loro piacevolezza formale siano in grado di creare nell'osservatore un sentimento di incanto e meraviglia, ovvero siano capaci di suggerire quel piacere legato alla Bellezza proprio dell'arte che, dopo essere stato messo in discussione negli ultimi decenni, ora viene riscoperto con piacere da tanti artisti e dal pubblico.
Dal alcuni anni Silvia Meier collabora, come artista indipendente, con la prestigiosa fonderia d'arte “Perseo” di Mendrisio, dove affina la conoscenza delle lavorazioni del gesso, della creta e della plastilina. Forte dell'esperienza acquisita e dei preziosi consigli dei maestri con cui lavora fianco a fianco, imprime una svolta decisiva al suo percorso applicandosi nella realizzazione di sculture di medio e di grande formato, opere che richiedono molteplici abilità, oltre ad una dedizione incondizionata.
La galleria Alter Ego esporrà i risultati più significativi di tanta intensa e appassionata sperimentazione, privilegiando il taglio tematico legato alle atmosfere acquatiche, talvolta marine e talvolta lacustri, che hanno colpito la fantasia dell'artista e che ci vengono riproposte in chiave figurativa, in modo da consentire una lettura immediata ma egualmente suggestiva.
La serie dedicata alle rane colpisce tanto per la singolarità del soggetto quanto per le numerose pose e composizioni che la scultrice ha saputo creare. E' lei stessa a spiegare il motivo di tanto interesse per una creatura che nella sua poetica si fa portatrice di un'aspirazione umana: “La rana è un animale anfibio, capace di vivere al confine tra due mondi, ma è anche un animale caratterizzato da una evoluzione biologica assolutamente unica che suggerisce l'idea della trasformazione”.
Se il simbolismo è delicato e leggero, e se la resa dell'esecuzione è impeccabile, la prorompente vivacità della Meier si esprime con decisione nella scelta formale della composizione. Linee slanciate, forze centripete, azzardate alternanze di pieni e di vuoti ed equilibri precari sembrano essere la cifra stilistica di un'artista ormai matura e consapevole, pronta a cogliere nuove sfide.

Presentazione a cura di Emanuela Rindi
 
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