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arte contemporanea, collettiva MLAC - MUSEO LABORATORIO DI ARTE CONTEMPORANEA ​ Piazzale Aldo Moro 5 Roma 00185

Roma - dal primo al 13 marzo 2016

Il linguaggio come scoperta. Nuove forme di libro d’artista nel XXI secolo

Il linguaggio come scoperta. Nuove forme di libro d’artista nel XXI secolo
Susanne Kessler
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MLAC - MUSEO LABORATORIO DI ARTE CONTEMPORANEA
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Piazzale Aldo Moro 5 (00185)
+39 0649910365 , +39 0649910365 (fax)
mlac@uniroma1.it
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Gli artisti in mostra sono stati chiamati a cimentarsi con questo particolare formato perché l’originalità che contraddistingue il lavoro di ognuno diventa qui il valore principale e lo spettatore sarà meravigliato dal come possa variare la stessa tipologia di manufatto a seconda dell’uso che un artista ne fa
orario: dal lunedì al sabato 14,00-19,00.
(possono variare, verificare sempre via telefono)
biglietti: free admittance
vernissage: 1 marzo 2016. ore 18
curatori: Giulia Tulino
autori: Collettivo Void, Lucia Crisci, Giuseppe Graziosi, Susanne Kessler, Alessandro Rosa
note: Ore 17,00 – Opening per la stampa
genere: arte contemporanea, collettiva, disegno e grafica

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comunicato stampa
IL LINGUAGGIO COME SCOPERTA.

Nuove forme di libro d’artista nel XXI secolo

A cura di GIULIA TULINO

1-13 marzo 2016

MLAC

Museo Laboratorio di Arte Contemporanea dell’Università La Sapienza di Roma

presso la Città Universitaria, Piazzale Aldo Moro, 5 (Roma).

Orari: dal lunedì al sabato 14,00-19,00. INGRESSO GRATUITO.

Inaugurazione: 1 marzo 2016 ore 18,00

Il “libro d’artista” si viene a configurare come genere di produzione specifica tra la fine dell’Ottocento

e i primi anni del Novecento. Possiamo individuare all’interno di questa categoria diverse tipologie: il

libro figurato d’autore, l’illustrazione d'arte di testi letterari, il libro manifesto, l'editoria d'artista per

l'infanzia e le raccolte grafiche. Questo genere di opera spesso si configura come superamento delle

tradizionali distinzioni tra contenitore tipografico e contenuto testuale iconografico, mettendo in luce

il desiderio di sperimentare contaminazioni tra i vari medium artistici che di volta in volta vengono a

caratterizzare un’epoca precisa (litografia, xilografia, fotografia, video, ecc.). Il libro d’arte è

un’espressione compiuta di creatività in cui si utilizzano le più diverse possibilità tecniche in assoluta

libertà e contaminazione reciproca. Sono oggetti artistici spesso realizzati in un certo numero di

esemplari e non come opere d’arte uniche e questo argomento, tipico della modernità, pone diverse

problematiche da un punto di vista critico e metodologico allo storico dell’arte che si accinge ad una

analisi specifica. Ma oggi quello che più sembra interessante è l’uso di media diversi utilizzati in un

unico processo creativo, uso che rompe le barriere che intercorrevano tra le discipline in termini di

spazio e tempo. Ed è per questo che gli artisti in mostra sono stati chiamati a cimentarsi con questo

particolare formato perché l’originalità che contraddistingue il lavoro di ognuno diventa qui il valore

principale e lo spettatore sarà meravigliato dal come possa variare la stessa tipologia di manufatto a

seconda dell’uso che un artista ne fa: l’enorme “Patchwork” di Lucia Crisci in cui la manipolazione e

la scelta delle immagini o dei testi è puramente estetica perché scopo dell’artista non sarà dare un

senso al contenuto delle pagine ma giocare con associazioni di colori e di forme per dare un forte

impatto visivo, l’opera concettuale di Giuseppe Graziosi vuole indagare invece la capacità della nostra

mente nel cercare di comprendere la dimensione di un numero che rappresenti un campione

specifico, in questo caso l’estensione di un numero sinonimo di una tragedia, il numero delle vittime

di una guerra; la «biblioteca della vita» di Susanne Kessler, work in progress che porta avanti dal 1982

per cui il libro d’artista è strumento e mezzo di riflessione che si pone come idea di partenza per altre

opere o viene utilizzato nelle grandi installazioni che caratterizzano il suo lavoro; Alessandro Rosa che

ha dato vita alla video proiezione “Mehr”, sviluppata attraverso una doppia rappresentazione, dove

da una parte sono proiettate immagini appartenenti alla cultura di massa, mentre dall’altra sono

mostrate le relative descrizioni/interpretazioni enciclopediche, ovvero quelle convenzioni semiotiche

date come sintesi della conoscenza umana spesso culturalmente indiscutibili; i Void con la

performance “Noise is full of words” usano un software di dettatura vocale che invece di tradurre

parole traduce i suoni casuali prodotti da una chitarra elettrica in parole e frasi: una moderna scrittura

automatica che si affida al caso attraverso un computer e uno strumento musicale.

ARTISTI PARTECIPANTI:

LUCIA CRISCI – GIUSEPPE GRAZIOSI – SUSANNE KESSLER – ALESSANDRO ROSA – COLLETTIVO VOID

CURATRICE:

GIULIA TULINO – Dottoranda di ricerca in storia dell’arte contemporanea presso l’Università La

Sapienza di Roma dove si è laureata nel 2012 con una tesi di laurea sui libri d’artista dada e surrealisti

realizzati tra gli anni Venti e gli anni Quaranta. Il suo progetto di ricerca indaga gli sviluppi del

surrealismo e delle correnti post metafisiche in Italia a partire dalla fine della seconda guerra

mondiale ed in particolare il lavoro di diffusione di tali movimenti da parte della galleria l’Obelisco di

Roma. E’ curatrice e responsabile dei rapporti con il pubblico presso la Inars Art Gallery di Roma,

galleria che promuove le opere della Collezione Jacorossi e attività culturali inerenti l’arte

contemporanea.

Programma

Martedì 1 marzo

Ore 17,00 – Opening per la stampa

Ore 18,00 – Apertura al pubblico ed inaugurazione della mostra:

IL LINGUAGGIO COME SCOPERTA. Nuove forme di libro d’artista nel XXI secolo.

A cura di Giulia Tulino

Presso il MLAC – Museo Laboratorio d’Arte Contemporanea - Sapienza Università di Roma

Palazzo del Rettorato – primo piano. Piazzale Aldo Moro 5, 00185 Roma

Ingresso gratuito

-

Durata: dal 1 al 13 marzo 2016

Orari: lunedì-venerdì ore 14.00 – 19.00

-

Info e contatti:

Facebook: MLAC - Museo Laboratorio di Arte Contemporanea

Sito: http://wwwmostra.wix.com/mlacmarzo

E-mail: museomlacsapienza@gmail.com

Twitter: @museomlac
 
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