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arte contemporanea, collettiva MUSEOLABORATORIO ​ Vico Lupinato 1 Città Sant'angelo 65013

Città Sant'Angelo (PE) - dal 12 marzo al 12 aprile 2016

Minus.log – Quello che rimane

Minus.log – Quello che rimane

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MUSEOLABORATORIO
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Vico Lupinato 1 (65013)
+39 085960555 , +39 085960555 (fax)
info@museolaboratorio.org
www.museolaboratorio.org
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Minus.log, collettivo che lavora sulla riduzione di stimoli visivi e uditivi, darà vita ad ambienti immersivi in cui la tensione si allenta e i ritmi decelerano con Installazioni, lavori pittorici, video e stampe nati dal dialogo fra l’uomo e la tecnologia
orario: dal giovedì alla domenica, dalle ore 18 alle 21
(possono variare, verificare sempre via telefono)
biglietti: free admittance
vernissage: 12 marzo 2016. ore 18
curatori: Martina Lolli
autori: Manuela Cappucci, Giustino Di Gregorio
genere: arte contemporanea, doppia personale
email: martinalolli.malarte@gmail.com

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comunicato stampa
“Quello che rimane” è la prima personale di Minus.log, collettivo che lavora sulla riduzione di

stimoli visivi e uditivi, composto da Manuela Cappucci e Giustino Di Gregorio.

L’esposizione presenterà opere inedite che fanno parte della loro più recente ricerca:

installazioni audio-visive, lavori pittorici, video e stampe nati dal dialogo fra l’uomo e la

tecnologia.

La candide stanze del Museolaboratorio accoglieranno ambienti immersivi in cui la tensione

si allenta e i ritmi decelerano: proiezioni di linee di luce si attivano su eleganti supporti

scultorei al ritmo di un tappeto sonoro minimalista (Cure); il soverchiante cyberspazio del

web si fa caldo quando si intuisce un’umanità di fondo nel ripetersi di casuali errori di

battitura su una pagina bianca (No matter how many times, repeat); rarefatte tracce

pittoriche vibrano su tele e garze intrise di pigmento bianco creano delicati chiaroscuri da

percepire con attenzione.

La ricerca di Minus.log esplora il fascino e la poesia dell’errore umano accostato alla

perfezione del digitale attraverso un’interazione che genera attesa, ripetizione, ritardo o

meglio scarti della produttività che indicano un pensiero divergente. Questo calo di

“pressione” temporale si propone come momento di sospensione al celere flusso degli

scambi comunicativi di oggi, sostenuto e alimentato da una tecnologia che detta i tempi

all’uomo e che, richiedendo prestazioni aumentate, ne anestetizza la sensibilità. In “Quello

che rimane” la tecnologia non è antagonista dell’uomo, ma interagisce con esso e diviene

dispositivo poetico che amplifica le sue capacità di ascolto e di osservazione. Dalla fruizione

degli ambienti emergeranno risonanze emotive legate al bagaglio di esperienza dell’individuo

e alla sua vita interiore; infatti con il titolo “Quello che rimane” non si allude solo alla cifra

estetica, ma anche a un personale portato esistenziale che le opere di Minus.log andranno a

toccare facendo riemergere memorie sedimentate in particolari stati d’animo. “Allentare il

pensiero per lasciare zone di senso lato significa intravedere nelle sue smagliature un

qualcosa di nuovo e remoto allo stesso tempo, qualcosa che permane a lungo perché è

sempre stato lì”.
Biografia

Minus.log nasce nel 2013 dalla già sperimentata collaborazione di Giustino di Gregorio e

Manuela Cappucci. Giustino è attivo fin dagli anni ’90 come compositore (Sprut, 1999,

Tzadik records), videomaker e audiovisual artist (Memorie 4.0, 2011; Trapped Light, 2012).

Manuela proviene dalla pittura informale, ha iniziato a dipingere alla fine degli anni ’90

(Istantanee di mondi possibili, 2011; Omaggio a Jack Kerouac, 2012). Hanno iniziato a

collaborare, con altri artisti, nella creazione di installazioni audiovisive basate

sull’integrazione di luce e materia (Menhir, Oblivion), per poi intraprendere il progetto

minus.log.

minus.log è attivo nella creazione di installazioni, video, lavori materici e pittorici, accomunati

da un processo di sottrazione, di riduzione dei mezzi. La sua attenzione è concentrata sullo

spazio vuoto, sulla pausa che lascia spazio all’altro, su una comunicazione che può essere

silenzio.

Principali partecipazioni:

2015

FILE 2015, Electronic Language International Festival, Sao Paulo, Brasil.

VIII edizione di Ar[t]cevia International art festival, a cura di L. Coppa, Arcevia, (An)

INCODEC (Parte Seconda), rassegna di videoarte regionale, a cura di I. D’Alberto, G. De

Cerchio, M. Lolli, M. Sconci, MUSPAC, L’Aquila

2014

Andai nei boschi, The Others art fair, a cura di L. Zappacosta, Ex carcere “Le Nuove”,

Torino

Franco Summa project, a cura di Ivan D’Alberto, Castelvecchio Subequo (Aq)

VII edizione di Ar[t]cevia International art festival, a cura di L. Coppa, Arcevia (An)

Electronicafest (con gruppo Alhena), Napoli

Attraversando lo spazio, Palazzo Camillotti De Marco, Teramo

INCODEC, rassegna di videoarte regionale, a cura di I. D’Alberto, G. De Cerchio, M. Lolli, M.

Sconci, galleria Inangolo, Penne (PE)
 
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