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arte contemporanea, collettiva MUSEO D'ARTE CONTEMPORANEA VILLA CROCE ​ Via Jacopo Ruffini 3 Genova 16128

Genova - dal 3 maggio all'otto agosto 2016

Roberto Coda Zabetta - #FILMBOX01
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MUSEO D'ARTE CONTEMPORANEA VILLA CROCE
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Via Jacopo Ruffini 3 (16128)
+39 010580069 , +39 010532482 (fax)
museocroce@comune.genova.it
www.villacroce.org
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#FILMBOX01 inaugura un nuovo progetto del museo di Villa Croce in cui vengono messi in discussione i limiti tra lo spazio espositivo, la sua aurea e lo spazio intimo dello studio. Roberto Coda Zabetta è stato, infatti, invitato a trasformare una sala nascosta al primo piano del museo, in un luogo in cui incontrare in maniera intima e prolungata un’installazione nata in dialogo con lo spazio. Per questo motivo il progetto non avrà una data d’inaugurazione ma verrà attivato con una serie di workshop, presentazioni, visite guidate e conferenze
biglietti: free admittance
vernissage: 3 maggio 2016.
ufficio stampa: NORA COMUNICAZIONE
curatori: Ilaria Bonacossa
autori: Roberto Coda Zabetta
genere: arte contemporanea, personale

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comunicato stampa
museum studio/studio museum

Roberto Coda Zabetta

#FILMBOX01

3 maggio – 8 agosto, 2016

a cura di Ilaria Bonacossa

Credo nella tecnica, nella sua capacità di formalizzare l’emozioni sulla superficie

pittorica… Roberto Coda Zabetta

#FILMBOX01 inaugura un nuovo progetto del museo di Villa Croce in cui vengono

messi in discussione i limiti tra lo spazio espositivo, la sua aurea e lo spazio intimo dello

studio. Roberto Coda Zabetta è stato, infatti, invitato a trasformare una sala nascosta al

primo piano del museo, in un luogo in cui incontrare in maniera intima e prolungata

un’installazione nata in dialogo con lo spazio. Per questo motivo il progetto non avrà

una data d’inaugurazione ma verrà attivato con una serie di workshop, presentazioni,

visite guidate e conferenze.

La pittura è sempre stata, per Roberto Coda Zabetta, sia uno stato della mente, che

una necessità fisica, un metodo personale per dare forma al caos magmatico della

materia. Le sue opere, di solito di ampie dimensioni, mostrano come usare e ‘modellare’

i pigmenti in un impasto trasparente, arioso che rompe la bidimensionalità della tela. In

particolare #FILMBOX01 è un grande cubo di tele, lasciate grezzo sul lato esterno, con

quattro finestre e una porta, completamente dipinto all’interno, che permette al pubblico

di immergersi in un’esperienza pittorica tridimensionale, fatta di sottili strati pittorici,

“film” impalpabili di colore. L'opera evoca la natura analogica della pellicola rispetto alla

planarità dei media digitali, trasformandosi in una forma surreale di poesia visiva, in cui i

pigmenti stessi prendono forme fisiche stimolate da aria, forza e gravità, evocando i

processi geologici che creano il marmo, l’onice, la giada o l’alabastro. I nuovi lavori di

Roberto Coda Zabetta sembrano, infatti, giocare con l’astrazione contemporanea

attraverso un rapporto tattile con i materiali pittorici classici che vengono “forzati” in

futuristiche composizioni. Queste grandi superfici pittoriche sembrano riprodurre

immagini di spazi siderali a milioni di anni luce da noi ma al contempo, nelle loro

trasparenze, omaggiano una tradizione nipponica millenaria di opere a china e

acquarello su carta.

Passando del tempo da soli all'interno di #FILMBOX01, sperimentiamo la capacità

dell’astrazione di portarci in uno spazio intimo in cui “la razionalità” può abbandonarsi e

perdersi seguendo lo scivolare veloce dello sguardo lungo linee orizzontali, verticali e

concentriche, salendo in superficie e immergendosi in profondità. La qualità fluida e

trasparente della materia pittorica nasce grazie all'utilizzo dell'aria come strumento

pittorico. #FILMBOX01 nel suo insieme mette in discussione i limiti dell'astrazione

stabilendo una relazione viscerale con i materiali classici della pittura che vengono

“forzati” a trasformarsi in trame trasparenti.

Roberto Coda Zabetta (Biella, 1975) vive e lavora a Milano. Ha presentato i suoi lavori

in prestigiose istituzioni italiane e internazionali: Il museo della merda, Piacenza;

Cultural Centre Belgrade, Belgrade; il MAC Museo di Arte Contemporanea, Rio de

Janeiro; la Fondazione Antonio Ratti, Como; Palazzo Reale, Milano; The David Roberts

Foundation, Londra; National Portrait Gallery, Londra; Foundation Centre International

d'Accueil et d'Echanges des Récollets, Parigi; XIV Quadriennale. Promotrice delle Belle

Arti, Torino; Fondazione Pistoletto per l’Arte, Biella. Nel 2016 i suoi lavori verranno

presentati alla galleria Annette Gelink ad Amsterdam; è stato selezionato come artista

in Residence alla American Academy di Roma.
 
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