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arte contemporanea, collettiva CENTRO SAINT BENIN ​ Via Bonifacio Festaz 27 Aosta 11100

Aosta - dal 20 maggio al 25 settembre 2016

Leonard Freed - Io amo l’Italia

Leonard Freed - Io amo l’Italia
Leonard Freed, Napoli, 1956
© Leonard Freed - Magnum (Brigitte Freed)
 [Vedi la foto originale]
CENTRO SAINT BENIN
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Via Bonifacio Festaz 27 (11100)
+39 0165272687
u-mostre@regione.vda.it
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In mostra cento fotografie, tra vintage e modern print, che compongono una sorta di diario degli oltre quarantacinque soggiorni compiuti dal fotografo statunitense in Italia, terra con la quale intrattenne un rapporto che lui stesso definì “una storia d’amore”
orario: tutti i giorni dalle 9 alle 19
(possono variare, verificare sempre via telefono)
biglietti: € 6 intero,
€ 4 ridotto,
€ 3 per i soci del Touring Club Italiano e Alpitur
gratuito per minori di 18 anni e scuole
Ingresso cumulativo con la mostra Enrico Baj. L’invasione degli ultracorpi, (11 giugno - 9 ottobre 2016) al Museo Archeologico Regionale di Aosta al costo di € 10 intero e € 6 ridotto
vernissage: 20 maggio 2016. h 18
catalogo: in galleria. Admira edizioni
ufficio stampa: IRMA BIANCHI
curatori: Enrica Viganò
autori: Leonard Freed
genere: fotografia, personale

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comunicato stampa
L’Assessorato dell’Istruzione e Cultura della Regione autonoma Valle d’Aosta presenta la mostra

Leonard Freed. Io amo l’Italia dal 21 maggio al 20 settembre 2016 presso il Centro Saint-Bénin di

Aosta che inaugura venerdì 20 maggio alle ore 18 la ricca selezione di immagini scattate dal famoso

fotografo americano in diverse località italiane, dalla metà del Novecento agli inizi del nuovo secolo.

L’importante rassegna, curata da Enrica Viganò e realizzata in collaborazione con il Leonard Freed

Archive e Admira, presenta al pubblico cento fotografie, tra vintage e modern print, che compongono

una sorta di diario degli oltre quarantacinque soggiorni compiuti dal fotografo statunitense in Italia, terra

con la quale intrattenne un rapporto che lui stesso definì “una storia d’amore”.

La proposta dell’Assessorato regionale conferma il suo impegno nel sostenere l’offerta culturale del

territorio con un evento di richiamo e offre così un ulteriore approfondimento riguardo la cultura

fotografica, dopo le esposizioni sui grandi nomi legati alla storia della fotografia del Novecento, tra cui si

ricordano le mostre dedicate ad André Villers (2008), Mario De Biasi (2012), Elliott Erwitt (2012), Pepi

Merisio (2013) e Gian Paolo Barbieri (2014).

“Con questa affascinante esposizione – dichiara l’Assessore Emily Rini – l’Assessorato dell’Istruzione e

Cultura della Regione autonoma Valle d’Aosta intende offrire al pubblico un evento espositivo di qualità

e un omaggio alla fotografia d’autore. Sono certa che questa iniziativa culturale appassionerà il pubblico

di residenti e di turisti che frequentano la Valle d’Aosta nella stagione estiva, consentendo loro un tuffo

nella fotografia internazionale del XX secolo, grazie al nome di Leonard Freed, nella cornice del Centro

Saint-Bénin di Aosta. La mostra, inoltre, è un poetico omaggio al nostro Paese e alla sua straordinaria

bellezza”.

La selezione di scatti di Leonard Freed (New York, 1929 – 2006), dal 1972 membro della celebre

agenzia Magnum Photos, spazia dagli esordi alla maturità, abbracciando le tappe della sua

prestigiosa carriera.

Attraverso immagini analogiche rigorosamente in bianco e nero, il pubblico è invitato a cogliere il lato più

commovente di Freed, capace di ritrarre la nostra società senza stereotipi e con grande sensibilità ed

umanità. Quando, tra il 1952 e il 1958, mosso dall’interesse per l’arte, compie i primi viaggi in Europa,

Freed scopre la passione per la fotografia e viene conquistato dall’Italia, un Paese con cui entra in

contatto dapprima nella Little Italy di New York e che diventa presto luogo di ricerca interiore e campo di

osservazione, in cui “il passato è sempre presente non solo nei luoghi ma nella vita quotidiana delle

gente”. Più che per l’arte, l’architettura o il paesaggio, l’amore di Freed è per gli italiani. Il fotografo è

affascinato dalla vita della gente comune, dal calore e dalla spontaneità della componente umana, sia

essa rappresentata dai lavoratori siciliani, dai soldati seduti su un ponte a Firenze o dagli aristocratici

veneziani e romani. Il suo punto di vista rivela attraverso la fotografia le condizioni socio-economiche di

un intero paese e coglie l’interiorità dei soggetti ritratti, svelandone la storia. La ricerca di Leonard Freed,

sensibile all’antropologia culturale e all’indagine etnografica, scaturisce dalla necessità di ritrovare il

senso delle proprie origini attraverso lo studio di comunità tradizionali. Lo stesso Freed, infatti,

affermava: “Sono come uno studente curioso, che vuole imparare. Per poter fotografare devi prima

avere un’opinione, devi prendere una decisione. Poi quando stai fotografando, sei immerso

nell’esperienza, diventi parte di ciò che stai fotografando. Devi immedesimarti nella psicologia di chi stai

per fotografare, pensare ciò che lui pensa, essere sempre molto amichevole e neutrale”. E ancora:

“Voglio una fotografia che si possa estrapolare dal contesto e appendere in parete per essere letta come

un poema”.

Figura di spicco nel panorama della fotografia del Novecento, Freed negli anni ’60 ha presentato le sue

opere alla mostra collettiva The Concerned Photographer con Werner Bischof, Robert Capa, André

Kertész, David Seymour e Dan Weiner.

La mostra Leonard Freed. Io amo l’Italia è corredata da un volume italiano-inglese, riccamente illustrato,

edito da Admira Edizioni nel 2011, che potrà essere acquistato in mostra al prezzo speciale di 34 euro.

Coordinate mostra

Titolo Leonard Freed. Io amo l’Italia

A cura di Enrica Viganò

In collaborazione con Leonard Freed Archive, New York e Admira, Milano

Sede Centro Saint-Bénin - Via Festaz 27, Aosta

Date 21 maggio – 20 settembre 2016

Inaugurazione venerdì 20 maggio, ore 18

Catalogo italiano-inglese, edito da Admira edizioni (prezzo mostra € 34)

Orari tutti i giorni dalle 9 alle 19

Ingresso € 6 intero, € 4 ridotto, € 3 per i soci del Touring Club Italiano e Alpitur, gratuito per minori di 18

anni e scuole

Ingresso cumulativo con la mostra Enrico Baj. L’invasione degli ultracorpi, (11 giugno - 9 ottobre 2016) al

Museo Archeologico Regionale di Aosta al costo di € 10 intero e € 6 ridotto.

Informazioni al pubblico

Regione autonoma Valle d’Aosta - Assessorato Istruzione e Cultura

Attività espositive: tel. 0165.274401 / u-mostre@regione.vda.it

Centro Saint-Bénin: tel. 0165.272687

www.regione.vda.it

Ufficio Stampa mostra

IBC Irma Bianchi Communication

Tel. +39 02 8940 4694 - mob. + 39 328 5910857 - info@irmabianchi.it

testi e immagini scaricabili da www.irmabianchi.it
 
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