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arte contemporanea, collettiva PALAZZO DUCALE ​ Piazza Sordello 40 Mantova 46100

Mantova - dal 7 ottobre all'otto novembre 2016

Albrecht Dürer - Come avrò freddo dopo tutto quel sole...

Albrecht Dürer - Come avrò freddo dopo tutto quel sole...

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PALAZZO DUCALE
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Piazza Sordello 40 (46100)
+39 0412411897 , +39 0376366274 (fax), +39 0376352100
museo@mantovaducale.it
www.mantovaducale.beniculturali.it
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Il Complesso Museale Palazzo Ducale Mantova presenta negli spazi espositivi al piano terra del Castello di San Giorgio, una mostra dedicata a Albrecht Dürer (1471-1528) e ai suoi rapporti con l’arte italiana e in particolare con le incisioni di Mantegna che furono per il pittore tedesco un tramite indispensabile per accostarsi all’arte antica
biglietti: free admittance
vernissage: 7 ottobre 2016. su invito
catalogo: in galleria.
editore: ELECTA
ufficio stampa: ELECTA
curatori: Peter Assmann, Johannes Ramharter
autori: Albrecht Dürer
note: conferenza stampa ore 12
genere: arte antica, personale, disegno e grafica

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comunicato stampa
Il Complesso Museale Palazzo Ducale Mantova presenta dall’ 8 ottobre 2016 negli spazi espositivi al piano terra del Castello

di San Giorgio, una mostra dedicata a Albrecht Dürer (1471-1528) e ai suoi rapporti con l’arte italiana e in particolare con

le incisioni di Mantegna che furono per il pittore tedesco un tramite indispensabile per accostarsi all’arte antica.

L’esposizione che rimarrà aperta al pubblico fino all’8 gennaio 2017 è curata da Johannes Ramharter, storico dell’arte per

anni conservatore al Kunsthistorisches Museum di Vienna e Peter Assmann direttore di Palazzo Ducale.

‘‘Come sentirò freddo dopo il sole?’’ si chiese Albrecht Dürer nel 1507 tornando in Germania dopo un viaggio in Italia. Dürer

fu a Venezia due volte, nel 1494 e nel 1506 - ma non ci sono testimonianze documentate di ulteriori soggiorni nella nostra

penisola. È tuttavia evidente, nelle tavole dei Trionfi commissionate dall’Imperatore Massimiliano I, che l’artista conosceva

la serie di incisioni ‘Il trionfo di Cesare’ di Mantegna. Così come è possibile immaginare che le numerose rappresentazioni

dell’anatomia dei cavalli che Dürer realizzò dopo il secondo soggiorno italiano si ispirino ai grandi monumenti equestri di

Venezia e Padova o agli studi di Leonardo per una scultura equestre a Milano.

Procedendo su una serie di confronti tra le incisioni di Dürer e quelle di artisti italiani che lo influenzarono o anche che lo

‘copiarono’ -come Vasari racconta - il percorso della mostra, diviso in cinque sezioni precedute da una introduzione

didattica che spiega la tecnica dell’incisione rinascimentale, presenta circa 70 opere tra cui un nucleo di prestigiosi prestiti

dall’Albertina e dal Kupferstichkabinett di Vienna, con cui la mostra è in collaborazione. Inoltre, è presente in mostra una

scultura in bronzo di Leonardo Da Vinci raffigurante un cavallo e conservata al Szepmüveszeti Muzeum di Budapest.

Completa il percorso espositivo un nucleo di opere antiche della collezione del Palazzo Ducale che accompagnerà il

visitatore mettendo in evidenza i debiti dell’arte rinascimentale - e di quella di Mantegna e Durer in particolare - nei

confronti dell’antico.

Il percorso della mostra si snoda nelle sale del piano terra del Castello di San Giorgio, riaperte al pubblico per l’occasione,

restaurate e adeguate agli standard museali internazionali dopo l’evento sismico del 2012.

I Servizi Educativi del Museo presentano per le scuole, allo scopo di indagare gli scambi culturali intercorsi tra l’artista di

Norimberga e Andrea Mantegna e far comprendere il ruolo dell’incisione quale mezzo per stampare serie di esemplari

uguali, un percorso didattico guidato con laboratorio.

L’attività laboratoriale è indirizzata, a partire dal disegno, ad acquisire i concetti di positivo e di negativo, di matrice in rilievo

o in cavo, di tecnica incisoria diretta o indiretta. L’esperienza si conclude con la dimostrazione del funzionamento del

torchio calcografico, e con la realizzazione di piccole stampe.
 
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