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arte contemporanea, collettiva GIPSOTECA GIANLUIGI GIUDICI ​ Riva Antonio Caccia 1a Lugano 6900

Lugano - sab 22 ottobre 2016

Inaugurazione Gipsoteca Gaianluigi Giudici

Inaugurazione Gipsoteca Gaianluigi Giudici

 [Vedi la foto originale]
GIPSOTECA GIANLUIGI GIUDICI
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Riva Antonio Caccia 1a (6900)
Condominio Central Park-primo Piano
+41 (0)919804141
gipsotecaggiudici@gmail.com
www. fondazionegiudici.com
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Dedicata appunto a Gianluigi Giudici, la Gipsoteca Giudici propone nel percorso espositivo una selezione di 60 opere (prevalentemente in gesso, ma anche in bronzo e su rame) esemplificative del suo itinerario creativo, distribuite sui due piani della struttura museale
orario: mercoledi dalle 9,30 alle 13,30 - giovedi, venerdi e sabato dalle 14,30 alle 18,30
(possono variare, verificare sempre via telefono)
vernissage: 22 ottobre 2016. ore 17
ufficio stampa: UESSEARTE
note: Conferenza stampa 20 OTTOBRE ore 11
genere: inaugurazione

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comunicato stampa
Il 22 ottobre, con l’inaugurazione prevista alle ore 17, aprirà a Lugano un nuovo

museo, la GIPSOTECA GIANLUIGI GIUDICI, promosso e realizzato dalla

FONDAZIONE RENATO E GIANLUIGI GIUDICI costituita con lo scopo di assicurare in

particolare la conservazione, la promozione e la diffusione delle opere dello scultore

comasco Gianluigi Giudici (1927-2012), che ha molto operato anche in Svizzera e in

particolare nel Canton Ticino, oltre che di attuare iniziative di carattere culturale,

divulgativo ed educativo affinché l’arte in tutte le sue forme, come strumento di

formazione ed espressione del pensiero e di comunicazione dei più profondi sentimenti

umani, possa conquistare un maggior numero di fruitori e diventi punto di incontro tra

culture diverse mediante il suo linguaggio universale.

Dedicata appunto a Gianluigi Giudici, la Gipsoteca Giudici propone nel percorso

espositivo una selezione di 60 opere (prevalentemente in gesso, ma anche in bronzo e

su rame) esemplificative del suo itinerario creativo, distribuite sui due piani della

struttura museale, in una successione che prende il via dal piano superiore dove sono

documentate le tematiche proprie del suo impegno artistico partendo da una riflessione

sulla ricerca da lui condotta ed esemplificando di seguito la produzione riguardante la

figura, l’astrazione e il sacro.

Al piano inferiore sono individuate alcune “isole” - aggruppamenti di opere - che meglio

inquadrano aspetti del suo lavoro e che si concentrano sui ritratti, sulla evoluzione degli

“organismi biomorfi” e sulla realizzazione di opere di grandi dimensioni a destinazione

sia pubblica che privata. Questo viaggio si conclude con un ulteriore passaggio

nell’ambito della scultura religiosa che, mediante rilievi a sbalzo su rame e rilievi in

gesso, introduce allo spazio dedicato all’ampio intervento compiuto tra 1966 e 1992 per

la chiesa del Buon Pastore a Vienna, l’opera più significativa della sua produzione

sacra.

Per una conoscenza ulteriore della sua opera, la Gipsoteca dispone di un deposito che

accoglie - visibili anche al pubblico - numerosissimi altri gessi di particolare importanza

e uno spazio in cui è ricostruito l’atelier di Gianluigi Giudici e dove sono presentati

anche disegni preparatori e gessi per i bronzetti della sua produzione.

Uno spazio specifico è predisposto per accogliere mostre di altri artisti, la cui presenza

potrà, in alcune occasioni, anche contaminare - in intriganti accostamenti di confronto

(o di scontro) - le sale del museo.
GIANLUIGI GIUDICI – Breve nota biografica

L’attività dello scultore comasco Gianluigi Giudici nato a Casanova Lanza il 13 luglio

1927, è conosciuta e riconosciuta in varie parti d’Europa, in Svizzera e in Italia

principalmente, dove numerose sue opere adornano edifici religiosi e luoghi profani,

pubblici e privati, ma anche in Austria, a Vienna, dove si trova la sua più significativa

opera d’arte sacra.

La sua formazione artistica inizia alla Scuola d’arte Castellini di Como per poi affinarsi

presso lo studio di Pietro Tavani. Per una decina d’anni si dedica al rinnovamento

dell’arredo sacro e nel 1959 espone per la prima volta le sue opere alla Biennale

Internazionale di Arte Sacra di Novara.

Particolarmente importanti sono le opere in rame sbalzato eseguite nei primi anni

Sessanta, cui seguono poi opere in bronzo - a rilievo e a tutto tondo - che vanno ad

impreziosire chiese del Canton Ticino e delle province lombarde.

A partire dal 1966, per oltre 25 anni collabora al completamento della Chiesa del Buon

Pastore a Vienna dove realizza una Madonna con Bambino, un rilievo con la

Risurrezione, una monumentale Via Crucis e il grande bronzo La pesca (1992) posto

sopra il portale di ingresso.

Nel 1968 esegue la prima scultura organica, Colloquio, che presenta al concorso per il

Palazzo di Giustizia di Como. L’approdo al mondo dell’astrazione, non preclude però la

strada ad una figurazione che si fa sempre più essenziale. Dalla seconda metà degli

anni Settanta molte sculture astratto-organiche vengono richieste per parchi e giardini

privati e per luoghi pubblici (Zollikon, Chiasso, Massagno, Mozzate, Olgiate Comasco).

Fondamentale nel suo percorso è infine il lavoro sviluppato nella seconda metà degli

anni Novanta per la nuova chiesa di Sondalo (So) per cui vengono eseguite, oltre ad

una statua di San Francesco, l’altare, l’abside, l’ambone e il tabernacolo in bronzo,

opere che denotano una interessante integrazione tra elementi figurativi ed astratti.

All’inizio del nuovo secolo gli vengono dedicate due importanti personali: la prima nel

2000 propone una serie di sculture nel centro storico di Bormio (So) mentre la

seconda nel 2001 nello spazio di San Pietro in Atrio a Como illustra con opere di rilievo

il suo itinerario di ricerca. In quell’occasione è pubblicata da Skira una monografia sul

suo lavoro a cura di Luigi Cavadini con saggi critici di Paolo Biscottini e Flaminio

Gualdoni.

Gianluigi Giudici muore a Valmorea il 16 febbraio 2012.

Dall’agosto del 2014 una sintetica antologia di sue opere è presente presso il Museo

civico di Bormio.
 
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