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arte contemporanea, collettiva THOMAS BRAMBILLA CONTEMPORARY ART ​ Via Del Casalino 25 Bergamo 24121

Bergamo - dal 10 dicembre 2016 al 24 febbraio 2017

Lynda Benglis - Benglis and the Baroque

Lynda Benglis - Benglis and the Baroque
Lynda Benglis, Lynda meets Lorenzo, 2016, Nero marquina marble, 139x76x20 cm
 [Vedi la foto originale]
THOMAS BRAMBILLA CONTEMPORARY ART
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Via Del Casalino 25 (24121)
+39 035247418 , +39 035230788 (fax)
thomas@thomasbrambilla.com
www.thomasbrambilla.com
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La mostra include una serie di grandi Torsi marmorei, appositamente realizzati dall’artista.
orario: da martedì a sabato ore 14-19
(possono variare, verificare sempre via telefono)
biglietti: free admittance
vernissage: 10 dicembre 2016. ore 18.30
autori: Lynda Benglis
genere: arte contemporanea, personale

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comunicato stampa
Per la prima volta nella sua carriera, Lynda Benglis ha sperimentato le proprietà di questo emblematico materiale in quattro varietà, rievocando così il legame con l’arte di Gian Lorenzo Bernini, ed in particolar modo il Monumento funebre di Papa Alessandro VII. Durante la sua carriera, l’artista aveva già stabilito alcuni evidenti parallelismi con l’opera di Bernini, come ad esempio la serie delle Pieghe, richiamanti gli svolazzanti e leggiadri drappi scultorei barocchi, nonché la monumentale fontana North, South, East, West, una versione contemporanea della Fontana dei Quattro Fiumi di Bernini.
Sebbene nell’Arte contemporanea il marmo sia utilizzato nella sua varietà bianca, come nel celebre cubo di Sol Lewitt, la serie di Torsi Benglis and the Baroque è composta da sculture colorate in cui le venature marmoree, con i loro differenti dettagli e sfumature, amplificano le capacità materiche e divengono segni biografici e simbolici. Questi nuovi lavori sono opere con un corpo fisico, catturato in un preciso gesto e momento, metaforicamente definito dall’artista “the frozen gesture”. In essi la Benglis è riuscita a dar risalto a forme sinuose e dettagli brillanti, le quali donano alle opere, quello che l’Arte Barocca prediligeva: uno straordinario “movimento d’animo”.

Nelle opere di Lynda Benglis, l’attenzione ai materiali e la costante ricerca dell’elemento “stravagante”, in pieno accordo con la poetica barocca, sono caratteristiche determinanti e fondanti, tanto da essere state ricercate e stravolte lungo tutta la sua carriera. L’artista è soprattutto nota per i suoi dipinti in cera e le sue sculture create tramite colate di lattice sul pavimento, pur avendo sperimentato un enorme quantità di materiali, dai più innovativi come la gomma, il silicone e il poliuretano, ai tradizionali, gesso, bronzo e carta.

Lynda Benglis è un’artista americana con origini greche. Ѐ attualmente considerate una delle artiste donna più influenti al mondo. La sua carriera è iniziata negli anni Sessanta quando il movimento artistico predominante era il Minimalismo, caratterizzato da linee e figure geometriche e una dogmatica intransigenza. In quella comunità artistica prettamente maschile, Lynda Benglis sentì che la sua poetica, caratterizzata da opere colorate e stravaganti, non fosse valorizzata e compresa, tanto da portarla a promuovere una serie di lavori in cui satirizzava lo stereotipo della donna pin-up, fino alla celeberrima fotografia per la copertina di Artforum del 1974, dove si fece ritrarre nuda con solo un paio di occhiali da sole un enorme dildo di latex.



Lynda Benglis (1941) vive e lavora fra New York, Santa Fe e Ahmedabad, India. I lavori di Lynda Benglis sono conservati in svariate collezioni pubbliche: Guggenheim Museum; Los Angeles County Museum of Art; Museum of Modern Art, New York; The National Gallery of Victoria, Melbourne, Australia; San Francisco Museum of Modern Art; Walker Art Center, Minneapolis and the Whitney Museum of American Art, New York. Recentemente il lavoro di Lynda Benglis è stato soggetto di una retrospettiva internazionale: The Irish Museum of Modern Art, Dublin; The Van Abbemuseum, Eindhoven; Le Consortium, Dijon; Museum of Art, Rhode Island School of Design, Providence; New Museum, New York; Museum of Contemporary Art, Los Angeles, Bergen Kunsthall, Bergen.
 
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