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arte contemporanea, collettiva 10A.M.ART ​ Corso San Gottardo 5 Milano 20136

Milano - dal 14 gennaio al 4 marzo 2017

Luigi Veronesi - Luce, forma, costruzione. Le sperimentazioni artistiche negli anni '30 e '40

Luigi Veronesi - Luce, forma, costruzione. Le sperimentazioni artistiche negli anni '30 e '40
Luigi Veronesi, "Sovrimpressione", 1938, fotogramma, 26x23 cm
 [Vedi la foto originale]
10A.M.ART
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Corso San Gottardo 5 (20136)
+39 0292889164 , +39 0292889164 (fax), +39 3393724296
info@10amart.it
www.10amart.it
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In mostra trenta opere, pittoriche e fotografiche, selezionate per esaltare la mentalità creativa di Veronesi. Il percorso espositivo mette in evidenza l’indagine dell’artista sul metodo derivato dalla lezione costruttivista-bauhausiana, arricchendolo con l’analisi sul divenire ritmico delle forme.
orario: su appuntamento
(possono variare, verificare sempre via telefono)
biglietti: free admittance
vernissage: 14 gennaio 2017. ore 17.00
catalogo: in galleria. a cura di Paolo Bolpagni, Edizione 10 A.M. ART, € 35
curatori: Paolo Bolpagni
autori: Luigi Veronesi
genere: arte moderna e contemporanea, personale

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comunicato stampa
10 A.M. ART apre il nuovo anno con una mostra dedicata alle indagini artistiche condotte negli anni ’30 e ’40 da Luigi Veronesi, artista di rilievo internazionale considerato tra i maggiori protagonisti dell’astrattismo italiano.
In mostra una trentina di opere, pittoriche e fotografiche, selezionate per esaltare la mentalità creativa di Veronesi, indirizzata verso un’inesauribile ricerca di forme e un’abile manipolazione di materiali e mezzi.
Negli anni Trenta Luigi Veronesi rivela nelle sue opere un costruttivismo integrale e pragmatico, conseguito dalla conoscenza di László Moholy-Nagy e Josef Albers, esponenti del Bauhaus, dei costruttivisti russi, di Max Bill, figura di riferimento del concretismo svizzero, degli olandesi di “De Stijl” e del gruppo parigino “Abstraction-Création” a cui aderisce nel 1934.
Il percorso espositivo mette in evidenza l’indagine dell’artista sul metodo derivato dalla lezione costruttivista-bauhausiana, arricchendolo con la personale analisi sulle possibilità del divenire ritmico delle forme attraverso composizioni che denotano un dinamismo interno, quasi auto-generato dalle figure stesse.
Questo principio conferisce alle opere di Luigi Veronesi una temporalità fenomenica concreta che sembra anticipare, soprattutto nei fotogrammi, risultati cinetici e persino optical.
Completa la mostra un catalogo bilingue italiano ed inglese, edito da 10 A.M. ART, in cui sono pubblicati un testo critico di Paolo Bolpagni e, oltre alle opere esposte, un nucleo di lavori provenienti da importanti collezioni pubbliche e private.
 
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