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arte contemporanea, collettiva TORNABUONI ARTE ​ Lungarno Benvenuto Cellini 3 Firenze 50125

Firenze - dall'undici gennaio all'undici marzo 2017

Cromie. Declinazioni del colore nell’arte del Novecento

Cromie. Declinazioni del colore nell’arte del Novecento

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TORNABUONI ARTE
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Lungarno Benvenuto Cellini 3 (50125)
+39 0556812697 , +39 0556812020 (fax), +39 0556813360
info@tornabuoniarte.it
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L’evento rientra negli appuntamenti di Pitti Immagine Uomo 2017, per questa occasione fino al 13 gennaio sarà visibile in galleria un allestimento che unisce l’estetica dell’arte a quella della moda, per mezzo di installazioni site-specific del brand Nico Giani
orario: lunedì: 15.00-19.30,
martedì-venerdì: 10.30-13.00/15.00-19.30,
sabato: 10.30-13.00/14.00-19.00.
(possono variare, verificare sempre via telefono)
biglietti: free admittance
vernissage: 11 gennaio 2017. h 18.30
autori: Carla Accardi, Agostino Bonalumi, Enrico Castellani, Piero Dorazio, Lucio Fontana, Hans Hartung, Paolo Scheggi, Turi Simeti, Emilio Vedova
genere: arte moderna e contemporanea, collettiva

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comunicato stampa
Mercoledì 11 gennaio alle ore 18.30 sarà inaugurata la mostra “CROMIE, declinazioni del colore nell’arte del Novecento”, presso la Tornabuoni Arte Contemporary Art in via Maggio 58/r a Firenze. L’evento rientra negli appuntamenti di Pitti Immagine Uomo 2017, per questa occasione fino al 13 gennaio sarà visibile in galleria un allestimento che unisce l’estetica dell’arte a quella della moda, per mezzo di installazioni site-specific che pongono in relazione i quadri con le borse del brand Nico Giani.
Il progetto espositivo si avvale infatti di due sezioni in stretta relazione: la pittura e la moda. Il tema che lega le due espressioni è il colore che viene osservato sia attraverso una selezione di opere, scelte tra i nomi più rappresentativi dell’arte del secondo Novecento (tra i quali ricordiamo: C. Accardi, A. Bonalumi, E. Castellani, P. Dorazio, L. Fontana, H. Hartung, E. Vedova), sia attraverso le borse Nico Giani. I dettagli moda di Nico Giani si ispirano a colori puri e a forme lineari ed essenziali, concorrendo a dare maggiore risalto all’intensità del colore. L’allestimento rende possibile l’unione tra l’arte pittorica e la moda, per mezzo di un dialogo che si basa sul ritmo di una visione scandita dalla successione di forme, linee e colori, passando dal quadro al dettaglio della borsa.
Le installazioni create da brand Nico Giani saranno visibili fino al 13 gennaio 2017, mentre la mostra in galleria sarà visibile fino al 11 marzo 2017.


La mostra nasce come indagine sulle diverse interpretazioni del colore, inteso come parte dell’evoluzione della sintassi artistica del Novecento.
L’importanza della sua definizione fisica all’interno dell’opera è strettamente connessa all’affermazione della sua definizione teorica (ricordiamo ad esempio a tal proposito il saggio “Lo spirituale nell’arte” di V. Kandinskij, il cui l’artista analizza la portata conoscitiva di ogni colore e la sua influenza sullo spettatore; oppure la “Teoria dei colori” di J. W. von Goethe, dove l’autore dimostra la complessità del fenomeno cromatico).
L’evoluzione dell’arte del Novecento ha evidenziato il valore interpretativo dell’arte aniconica in cui al tratto pittorico di tipo figurativo si sono sostituiti valori ideali e concettuali, che si muovono proprio sulla definizione visiva di un nuovo spazio di indagine legato al colore in relazione al gesto dell’artista (come riscontriamo nelle opere di grandi maestri internazionali che saranno esposte in mostra, in particolare ricordiamo: H. Hartung, G. Mathieu). In altre opere, proposte nel percorso espositivo, si indaga la superficie pittorica nel momento in cui ritorna al suo grado “zero”, lasciando dunque al colore e alla modulazione della tela il compito di strutturare una nuova ritmica dello sguardo (come vedremo nei quadri dei Maestri italiani quali: A. Bonalumi, E. Castellani, L. Fontana, P. Scheggi,). Il colore è anche interpretato come suggestione ottica in grado di creare superfici e volumi che superano idealmente la bidimesionalità del supporto pittorico, come nel caso dell’Optical Art (di cui abbiamo testimonianza con i quadri di V. Vasarely), altresì nelle opere appartenenti all’astrattismo geometrico il colore determina la struttura visiva della visione stessa (come vedremo nei quadri di C. Accardi, M. Nigro, P. Dorazio e nel ciclo denominato “Ricerca del colore” di Dadamaino).


La collezione Nico Giani porta la firma dello stilista Niccolò Giannini, diplomato prima in pattern marketing al Polimoda di Firenze, poi in stylisme de la mode allo Studio Berçot di Parigi e un master in fashion design alla Academy of Art di San Francisco. l 13 giugno 2016 il brand è stato presentato al mondo presso Riccardo Grassi Showroom con la stagione di lancio S/S 2017. Dal il 24 e il 26 settembre 2016 Nico Giani ha partecipato alla fiera SUPER, organizzata da Pitti Immagine Uomo a Milano. Grazie al supporto dello showroom la distribuzione del brand Nico Giani è di livello internazionale e vanta nomi del calibro di Excelsion Milno, Havery Nichols Londra, Bloomingdale's New York, Tomorrowland e Isetan in Giappone.

 
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