Cristina Lefter - Mutarea 3058 utenti online in questo momento
exibart.com
 
community
Exibart.segnala
Blog
recensioni
rubriche

arte contemporanea, collettiva ACCADEMIA DI ROMANIA ​ Piazza Josè De San Martin 1 Roma 00197

Roma - dal 9 al 21 marzo 2017

Cristina Lefter - Mutarea

Cristina Lefter - Mutarea
C. Lefter, Omaggio a Brancusi, 2016
 [Vedi la foto originale]
ACCADEMIA DI ROMANIA
vai alla scheda di questa sede
Exibart.alert - tieni d'occhio questa sede
Piazza Josè De San Martin 1 (00197)
+39 063201594 , +39 063216964 (fax), +39 063208024
accadromania@tin.it
www.accadiromania.it
individua sulla mappa Exisat
individua sullo stradario MapQuest
Stampa questa scheda
Eventi in corso nei dintorni

L'Accademia di Romania in Roma, in collaborazione con l'Ambasciata rumena, ospita la personale "Mutarea" di Cristina Lefter, a cura di Vera Agosti, dal 10 al 21 marzo 2017. Il titolo in rumeno significa "in movimento", come appaiono le immagini create dall'artista solo con il colore.
orario: da martedì a domenica ore 15-19.30
(possono variare, verificare sempre via telefono)
biglietti: free admittance
vernissage: 9 marzo 2017. ore 18.30
catalogo: Ebook a cura di Vera Agosti, VandA ePublishing
curatori: Vera Agosti
autori: Cristina Lefter
patrocini: Ambasciata rumena
note: Ingresso da Viale delle Belle Arti, 110 - 00197 Roma
genere: arte contemporanea, personale

segnala l'evento ad un amico

mittente:
e-mail mittente:
e-mail destinatario:
messaggio:

individua sulla mappa

 
comunicato stampa
L'Accademia di Romania in Roma, in collaborazione con l'Ambasciata rumena, è lieta di ospitare presso la sua grande sala espositiva la personale Mutarea di Cristina Lefter, a cura di Vera Agosti, dal 10 al 21 marzo 2017. Il titolo in rumeno significa "in movimento" e proprio dinamiche, in divenire, appaiono le forme create dall'artista, utilizzando soltanto il colore, tramite un uso sapiente della tecnica del dripping di pollockiana memoria, che si fa più prossimo alla figurazione, in modo lirico e opportunamente calibrato. Così i rivoli di smalto danno origine a una foresta incantata e tra gli intrichi dei rami degli alberi si può scorgere un volto conosciuto. La pittrice stessa ha vissuto un'esistenza in movimento, dalla nativa Repubblica Moldava alla Romania per gli studi d'arte, dove ha acquisito la cittadinanza, quindi in Italia per la sua carriera di pittrice. E’ una colorista appassionata: ha scoperto le caratteristiche salienti di ogni tinta, conosce come i pigmenti reagiscono tra loro e come si comportano per ottenere effetti alchemici, ora delicati, ora psichedelici. In mostra oltre 30 tele: immagini della natura, boschi, giardini, ninfee, paesaggi innevati, in un tripudio di tinte che ricorda l'acceso cromatismo del folklore rumeno. Infine, la grande installazione dipinta Omaggio a Constantin Brâncuşi, che si ispira alla sua opera il Tavolo del silenzio, a cui sono idealmente invitati dalla Lefter celebri personalità rumene, artisti, intellettuali, studiosi e professionisti. Ecco allora per ogni seduta, il ritratto del medico Nicolae Paulescu, il filosofo e antropologo Mircea Eliade, il filosofo Emil Cioran, la cantante Maria Tanase, il poeta e scrittore Mihai Eminescu, il musicista, compositore e direttore d'orchestra George Enescu e sul tavolo stesso l'amato viso di Constantin Brâncuşi.


Biografia: Cristina Lefter nasce il 27 aprile 1976 a Telenesti in Moldavia. Fin da bambina dimostra una grande propensione e sicuro interesse per la bellezza. A 10 anni frequenta una scuola di pittura, quindi il liceo artistico Octav Bancila di Iasi in Romania e l’Accademia di Belle Arti della stessa città. Con ottimi risultati, supera la selezione e viene ammessa all’Unione degli Artisti Plastici rumeni. Nel 2002 si trasferisce in Italia esponendo in spazi pubblici le sue opere che vengono notate da galleristi (per esempio Cappelletti e Obraz di Milano, Spagnoli di Firenze) appassionati e collezionisti d’arte. Nel 2015 espone al Padiglione rumeno dell'Expo.

L'Accademia di Romania di Roma. Nel 1920 il Parlamento della Romania approvava una legge che prevedeva la fondazione di accademie romene all'estero: la Scuola romena di Fontenay aux Roses a Parigi e la Scuola Romena di Roma. Erano entrambe destinate al perfezionamento dei giovani romeni nel campo delle discipline umanistiche (lettere classiche e moderne, storia ed archeologia), delle belle arti e dell'architettura. L'8 luglio 1921 il Governatore di Roma metteva a disposizione dello Stato romeno un terreno a Valle Giulia per la costruzione di un immobile che accogliesse un'Accademia di Storia, Archeologia e Belle Arti. La Scuola iniziò l'attività il 1° novembre 1922 in una sede provvisoria in Via Emilio de’ Cavalieri 11. L'attuale sede, inaugurata nel gennaio 1933, fu edificata sotto la direzione dell'architetto Petre Antonescu, grazie alla munificenza della Banca Nazionale della Romania, che sostenne tutte le spese di costruzione. A quella data funzionava già la British School in un vicino palazzo e, nei decenni seguenti, con l'edificazione delle altre accademie straniere, Valle Giulia si trasformò un una vera e propria "Valle delle Accademie”. Dal 1922 al 1947 alla Scuola Romena furono inviati dalle quattro università della Romania d'allora (Bucarest, Cluj, Iasi e, fino al 1940, Cernauti) i migliori laureati nelle discipline: archeologia, storia, lettere, belle arti ed architettura. Le borse di studio erano elargite dal Ministero romeno dell'Istruzione pubblica. L'attività scientifica della Scuola era patrocinata dall'Accademia Romena di Bucarest. Circa 170 giovani romeni poterono perfezionarsi alla Scuola Romena/Accademia di Romania di Roma, diventando in seguito personalità di rilievo in Romania e all'estero. Periodicamente erano organizzate all'Accademia mostre d'arte ed architettura dei suoi membri. Il patrimonio librario della Biblioteca della Scuola contava circa 13000 volumi già all’inizio della seconda guerra mondiale. Nel 1945 l'Accademia di Romania divenne uno dei membri fondatori dell'Unione Internazionale degli Istituti di Archeologia, Storia e Storia dell'Arte di Roma

 
trovamostre
@exibart on instagram