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arte contemporanea, collettiva 12-14 GALLERY ​ Schleifmühlgasse 12/14 Wien 1040

Wien - dal 9 maggio al 26 novembre 2017

Laura Rambelli - Fatalità

Laura Rambelli - Fatalità

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12-14 GALLERY
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Schleifmühlgasse 12/14 (1040)
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In occasione della 57° Esposizione Internazionale d’Arte a Venezia, l’artista installerà alcune sculture create in materiale ecologico all’interno del Museo Andrich Isola di Torcello. Durante l’inaugurazione Laura Rambelli farà una performance assieme alla musicista Naomi Berrill.
orario: tutti i giorni dalle 10 alle 18
(possono variare, verificare sempre via telefono)
biglietti: free admittance
vernissage: 9 maggio 2017. dalle 15 alle 18:30
curatori: Denise Parizec, Oscar Sanchez
autori: Laura Rambelli
genere: arte contemporanea, performance - happening, giovane arte, personale

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comunicato stampa
La collaborazione con Laura Rambelli è stata avviata dal curatore Oscar Sanchez nel 2016.
Alla Schleifmühlgasse 12-14 è stata inaugurata la prima parte della serie “Laguna” nel mese di marzo 2016.
In occasione della 57° Biennale di Venezia, l'artista ravennate installerà alcune sculture create in materiale ecologico all'interno del Museo Andrich e nell’isola di Torcello. Per l'apertura Laura Rambelli si esibirà in una performance all’interno della laguna, con la musica di Naomi Berrill e i costumi della stilista Ilaria Biggi.
Le sculture installate nella laguna, create con corda di canapa e stoppa, sono ispirate all’antico lavoro della tessitura. Partendo dalla rappresentazione di grandi fusi vanno assumendo forme espressive di uccelli, che potranno essere ammirate fra le canne della laguna.

Laura Rambelli àncora il suo lavoro ad una sorta di universo matriarcale, un filo sottile che lega a livello energetico tutte le donne del mondo. Il filo della vita, tessuto dalla nascita alla morte, attraversa l'intero progetto Laguna.
In occasione dell’inaugurazione, si assisterà alla performance, sesta e ultima parte della serie Laguna, che sarà accompagnata da suoni che ricordano i battiti dei telai raccolti e arrangiati da Naomi Berrill.
Gli abiti sono stati creati appositamente per l’evento dalla stilista Ilaria Biggi.

Laura Rambelli racconta attraverso le sue opere la posizione delle donne e delle madri, che, seppur legate alle attività tradizionali, superano i confini da un lato e resuscitano i rituali arcaici dall’altro. La naturalizzazione dei processi naturali è strettamente legata alla industrializzazione che ha limitato il ruolo delle donne. In un'intervista, Annie Lennox ha sottolineato che il femminismo non può essere passé perché dipende dall’incoraggiamento e dall'autodeterminazione, e questo vale per tutti noi. Oppure, come Marina Abramovic, che sta adottando, come nuova fase della sua vita, un re-apprendimento della sua curiosità infantile. Questo dovrebbe essere un motto per tutti noi, l'umiltà, la consapevolezza del corpo e della mente, la cura reciproca, senza la paura e la rabbia.

Laura Rambelli riesce a presentare i suoi soggetti allo spettatore in modo sovversivo, proponendo immagini della terra, dell’acqua, del cielo, della fertilità, della vita e della morte ed il continuo ciclo dell’essere. Il senso immediato della rappresentazione è rafforzato dall’esperienza in prima persona nella laguna, in uno spazio naturale. In questo caposaldo dell’esistenza, Laura Rambelli stabilisce ciò che rende l’essere umano qualcosa di superiore: l’Arte universale, dove non esistono interferenze di tipo linguistico o culturale. L’unico modo di affrontare tali tipi di progetto è la completa solidarietà e unità degli artisti internazionali. La comunità alla quale ci siamo uniti negli ultimi 8 anni. Insieme stiamo realizzando il nostro obiettivo di migliorare la realtà degli artisti, attraverso progetti d’arte contemporanea senza frontiere e mezzi alternativi che suscitino stimolo ed interesse.

“I fili del telaio,“corde amuleto”, sono connesse alla tessitura del fato. La vita è strettamente collegata agli intrecci. Per questo continuiamo a rappresentarli e a intrecciare e tessere fili e incontri.”

Un'installazione di sculture pensate dall'artista per essere esposte ancora una volta nell'ambiente lagunare e che si ispirano a grandi fusi e a uccelli acquatici tipici della laguna che, metaforicamente, manterranno teso il filo rosso che lega il suo lavoro alla “grande opera” che la donna, in stretto contatto con il “grande mistero”, continua a tessere durante tutta la sua vita, generando, trasformandosi, guardiana della nascita e della morte. Durante la performance l'artista e la musicista Naomi Berrill rappresenteranno l'antico mondo della tessitura, dai battiti del telaio al vociare delle donne al lavoro durante la tessitura, attraverso gesti primordiali e suoni creati appositamente dalla musicista.
L’intenzione è di eseguire la performance più possibile vicino all’acqua.
Uno degli scopi dell'evento, partito nel 2016, è di portare attraverso l'arte visiva e la musica un contributo di energia positiva emozionale all'acqua lagunare: “L'acqua esposta alla musica per soli trenta minuti formerà cristalli che rispecchiano quella musica...” Masaru Emoto
 
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