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arte contemporanea, collettiva MARSIGLIONE ARTS GALLERY ​ Via Vitani 31/32/33 Como 22100

Como - dal 19 maggio al 10 giugno 2017

Season Lao - Hokkaido winter

Season Lao - Hokkaido winter
Hokkaido, Japan, 28 x 18cm, 2014 giclée print on handmade paper ED : 5
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MARSIGLIONE ARTS GALLERY
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Via Vitani 31/32/33 (22100)
+39 3287521463
info@marsiglioneartsgallery.com
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Come ogni anno, la galleria d’arte contemporanea MAG di Como, produce la mostra personale di un artista fotografo, e quest’anno la scelta è caduta sul giovane Season Lao, artista nato a Macao nel 1987 e attivo a Sapporo, in Giappone dal 2010.
orario: Tutti i giorni, solo su appuntamento
(possono variare, verificare sempre via telefono)
biglietti: free admittance
vernissage: 19 maggio 2017. 18:30
curatori: Salvatore Marsiglione
autori: Season Lao
genere: fotografia, arte contemporanea, personale

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comunicato stampa
Spinto dalla necessità di creare e sperimentare, Season Lao, durante gli studi alla Macao Polytechnic Institute dove si laurea; occupava il tempo libero a lavorare sulle sue opere e ai suoi sogni, arrivando a vincere numerosi premi. La sua attività è stata conosciuta a livello internazionale già dal 2008, quando progettò un portagioie per Louis Vuitton in stile cinese antico.
Season Lao, dal 2010 svolge l’incarico di Direttore creativo di un importante azienda giapponese di design, e collabora da alcuni anni con la TOMO contemporary art gallery di Kyoto, sede giapponese della galleria MAG, che lo propone in diversi contesti artistici in tutta l’Asia, permettendo al giovane Season Lao di entrare in diverse collezioni, da Hong Kong a Macao, da Seoul a Tokyo, passando per Singapore e Taiwan. In Italia la galleria MAG lo ha già promosso in due mostre istituzionali, «L’uomo nel paesaggio» a cura di Roberto Borghi, nel 2015 nella ex chiesa di San Pietro in Atrio a Como con opere di Franco Donaggio, Weng Fen, Maurizio Galimberti, David La Chapelle, e Linda McCartney e «La perseveranza» a cura di Fausto Moreschi nel 2016 presso San Zenone a Brescia insieme ad altri 11 giovani artisti emergenti.
Il titolo della mostra, Hokkaido winter, indica chiaramente la direzione estetica del progetto espositivo, ma non la più complessa ricerca dell’artista, che invece è palpabile guardando i 36 scatti, proposti per la prima volta in Italia e realizzati negli inverni degli ultimi 5 anni sull’isola di Hokkaido, la più settentrionale, aspra e selvaggia tra le 4 grandi isole che compongono il Giappone.
La sua personale ricerca si è concentrata nell’analisi e descrizione della presenza dell’essere umano nella natura e sulla reazione che ne deriva, ovvero il rapporto natura/uomo e il coinvolgimento che uno ha nell’altro.
L’immagine è fine estetica e rappresenta il pensiero sempre rivolto alla ricerca di armonia tra uomo e natura, filosofie queste, presenti sia nel Taoismo come nel Buddismo Zen e che influenzano il modo di pensare in tutta l’Asia orientale. La triangolazione tra l’ambiente naturale, la società e i cuori degli esseri umani devono disegnare l’armonia, come i lavori di Season Lao ci restituiscono pace interiore, curiosità e riflessione serena.
Il capitalismo globale attuale porta a varie questioni sociali, la spiritualità e l'identità di questi lavori di Season Lao si basano sulla spinta sostenibile a coesistere tra l'uomo e la natura. Arte che attua il cambiamento sociale.
Il legame con la tradizione che è insita in Season Lao, lo riscontriamo anche nel supporto in carta Washi fatta a mano da lui stesso con le tecniche tradizionali giapponesi che risalgono a 1400 anni fa, usando fibre di Kozo, una pianta della famiglia del gelso.
Al fine di aumentare la consapevolezza dell’essere umano verso un ottica più naturale, ogni opera è unica perché lo sono le fibre che compongono la carta e il legame con la tecnica giclée esprime la simbiosi tra l’uomo e la natura attraverso l’armonia delle fotografie e della carta che contiene la forza vitale delle piante.
Il procedimento è lungo e laborioso, deriva dalla tradizione cinese e coreana del VII secolo, ma ci restituisce un prodotto che è molto resistente, sono conservati nei musei giapponesi manufatti risalenti a 1200 anni fa; naturale perché fatto solo con fibre vegetali e senza ossigenatura.
In Giappone la carta non è un materiale, ma è una cultura.

Salvatore Marsiglione
 
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