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arte contemporanea, collettiva MAGMA GALLERY ​ Via Santo Stefano 164 Bologna 40125

Bologna - dal 23 settembre all'undici novembre 2017

Jan Kaláb - Zooom

Jan Kaláb - Zooom

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MAGMA GALLERY
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Via Santo Stefano 164 (40125)
+39 380 767 57 18
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Jan Kaláb è uno dei più importanti autori dell’astrattismo geometrico e urbano internazionale. In "ZOOOM", la forma circolare viene utilizzata come un contenitore di materia che vibra attraverso il colore, creando illusoriamente delle onde che vanno al di là del limite dell’opera.
orario: mercoledì - venerdì ore 15.30-19
sabato ore 14.30-18.30
(possono variare, verificare sempre via telefono)
biglietti: free admittance
vernissage: 23 settembre 2017. 18.30
catalogo: in galleria.
autori: Jan Kaláb
genere: arte contemporanea, personale

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comunicato stampa
Jan Kaláb è uno dei più importanti autori dell’astrattismo geometrico e urbano internazionale. Fra le esposizioni cui ha partecipato si ricordano le personali in Francia, Colombia, Argentina, Regno Unito, Germania e Stati Uniti. Nel 2011, dopo aver preso parte alla prima “Biennal de Graffiti Fine Art” al MUBE Museum di San Paolo, Brasile, espone presso il museo MASP della stessa città e nel 2014 partecipa alla prima Street Art Biennale di Mosca, Russia, “Artmossphere”, insieme ai migliori artisti mondiali appositamente selezionati. Nel 2015 espone al MAXXI di Roma, Italia, partecipando alla collettiva “Et Cetera”, mostra dedicata all’arte cecoslovacca contemporanea post-regime comunista. Quest’anno a Cracovia, Polonia, le sue opere sono esposte tramite il progetto pubblico Abstract Forum, insieme a quelle di altri grandi nomi come Nelio, Moneyless e Remi Rough tra gli altri, proponendo al pubblico uno sguardo ampio sull’evoluzione attuale dell’arte urbana astratta.
In ZOOOM, la forma circolare viene utilizzata come un contenitore di materia che vibra attraverso il colore, creando illusoriamente delle onde che vanno al di là del limite dell’opera, senza una direzione precisa, una presenza impercettibile e invisibile. Con una sofisticata gestione della geometria e del colore, Jan Kaláb presenta una grande metafora grafica del mondo, tramite cui siamo in grado di identificare e sentire la tensione che esiste tra uno strato e l'altro della superficie apparentemente liquida e i punti in cui le immagini trascendono i loro confini, fino a giungere ad una contaminazione reciproca con ciò che li circonda. L’artista diventa creatore esso stesso di ambienti vitali.
Le sedici opere, realizzate appositamente per la mostra, saranno presto raccolte in un catalogo dedicato all’artista a cura della galleria. Inoltre, per questo speciale evento, Jan Kaláb realizzerà uno splendido murales nella sala più grande.
Tra le opere esposte una delle più attese è Blue Sun 0817. Questa tela si può considerare come un punto importante nella ricerca artistica di Jan, una svolta stilistica da lui cercata e sviluppata attentamente. In quest’opera alcune sezioni sembrano ingrandite, zoomate sotto lo sguardo di un attento microscopio. L’effetto vibrante e dinamico di questa nuova tecnica la rendono una delle opere più rappresentative ed iconiche della mostra. Inoltre, si possono ammirare le sue classiche ed apprezzate tele circolari di vario formato insieme ad una delle sue rare ed imperdibili sculture e ad un affascinante bassorilievo.
Le opere di Jan mettono a nudo la propria imperfezione organica. Una sottile membrana separa queste piccole cellule ‘in evoluzione’ dallo sfondo sottostante, bianco e asettico. L’esistenza potenziale di queste neo-vite colorate deve farsi spazio, creando un’energia cromatica pulsante.
Nato a Praga nel 1978, diventa presto uno dei più importanti writers locali, fondando anche una famosa crew, DSK. Con il nome di Cakes ha viaggiato attraverso l’Europa e l’America, sviluppando il suo stile fino al 3-D Graffiti. A seguito di queste esperienze, con il nome di Point realizza installazioni con delle lettere dalle forme astratte che posiziona nelle strade o che appende lungo i muri, alla ricerca di dimensioni sempre maggiori. Queste opere, anche se lontane tecnicamente dai graffiti, lo conducono ad un livello superiore di astrazione delle forme. Dal 2007 esplora infatti le infinite sfumature della pittura astratta su tela, esprimendo il proprio linguaggio attraverso un perfetto equilibrio tra compressione delle forme e minimalismo, capace di generare dei sorprendenti effetti di profondità e dinamismo.
 
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