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arte contemporanea, collettiva GALLERIA DELLA TARTARUGA ​ Via Sistina 85A Roma 00187

Roma - dal 29 settembre al 12 ottobre 2017

Achir - Azzurri lini

Achir - Azzurri lini
Achir - "Azzuri lini", 2017, olio su tela, cm. 70x50
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GALLERIA DELLA TARTARUGA
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Via Sistina 85a (00187)
+39 066788956
info@galleriadellatartatuga.com
www.galleriadellatartaruga.com
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La Galleria della Tartaruga ospita per la prima volta una mostra personale di Achir, artista di origini algerine, dopo una lunga proficua collaborazione.
orario: 10-13 e 16.30-19.30 Chiuso i festivi ed il lunedì mattina.
(possono variare, verificare sempre via telefono)
biglietti: free admittance
vernissage: 29 settembre 2017. dalle 18.00 alle 24.00
curatori: Marco Pezzali
autori: Brahim Achir
genere: arte contemporanea, personale

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comunicato stampa
COMUNICATO STAMPA

ACHIR

AZZURRI LINI



Oggetto: Mostra personale di Achir – dipinti
Mostra a cura di: Marco Pezzali
Luogo: Galleria della Tartaruga – via Sistina, 85/a – 00187 Roma
Telefono/fax: 06 6788956
Sito web: www.galleriadellatartaruga.com
E-mail: info@galleriadellatartaruga.com
Inaugurazione: venerdì 29 settembre 2017 dalle ore 18.00 alle 24.00
Durata della mostra: dal 29 settembre al 12 ottobre 2017
Orario d’apertura: 10-13 e 16.30-19.30 - Chiuso i festivi ed il lunedì mattina










La Galleria della Tartaruga ospita per la prima volta una mostra personale di Achir, artista di origini algerine, dopo una lunga proficua collaborazione.
Così sapientemente scrive della sua pittura Nilla Zaira D’Urso: “…..In ogni molecola dei colori ad olio di Brahim Achir si propaga la poesia della terra nei suoi paesaggi onirici, in accoglienti ed enigmatiche forme femminili, che avvolgono i confini del reale e del sogno con un intenso inno di gratitudine alla madre terra. …..”.
Per poi proseguire: “……Volti femminili dallo sguardo immobile, seducente, magnetico, come divinità eteriche senza carne, in forme ovali e geometriche, sembra che incarnino le attese del tempo, la nostalgia del passato, la sensualità dell’eros, il fascino della poesia, la nudità silente dell’essere, la bellezza dell’intelletto e il mistero della creazione.
Queste donne sono delle muse che affascinano l’animo dell’artista algerino Achir, poeta e pittore, che non solo dipinge con notevole padronanza tecnica, ma riesce ad imprimere sulle tele l’incanto della donna facendo emergere il sapore di un forte piacere sensuale e allo stesso tempo infinitamente spirituale.”




 
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