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arte contemporanea, collettiva AUDITORIUM ​ Piazzale Della Resistenza Scandicci 50018

Scandicci (FI) - dal 30 settembre al 3 dicembre 2017

Paola e Paolo Staccioli - Passaggi

Paola e Paolo Staccioli - Passaggi

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AUDITORIUM
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Piazzale Della Resistenza (50018)
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Il sottotitolo Passaggi testimonia metaforicamente e concretamente la storia di un viaggio, di un passaggio appunto. Tra i due artisti, innanzi tutto, che sono padre e figlia e che si tramandano uno stesso mestiere, ma anche tra i luoghi che ospitano la mostra, il grande piazzale della Resistenza, l'Auditorium e la pensilina della fermata Resistenza della Linea 1 della Tramvia, che collega Firenze a Scandicci
orario: venerdì ore 16-19, sabato e domenica ore 10-13 e 16-19
Dal 7 al 15 ottobre, in occasione della Fiera di Scandicci: lunedì, martedì, mercoledì e venerdì ore 16-22, giovedì (giorno del Fierone) ore 10-22, sabato e domenica ore 10-13 e 16-22
(possono variare, verificare sempre via telefono)
biglietti: free admittance
vernissage: 30 settembre 2017.
catalogo: in galleria.
editore: GLI ORI
ufficio stampa: DAVIS & CO.
curatori: Marco Tonelli
autori: Paolo Staccioli, Paola Staccioli
genere: arte contemporanea, doppia personale

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comunicato stampa
Dal 30 settembre al 3 dicembre 2017 Scandicci ospita la mostra Paola e Paolo Staccioli.
Passaggi, curata da Marco Tonelli, promossa dal Comune di Scandicci, con il contributo
della Regione Toscana e della Città Metropolitana di Firenze, in collaborazione con
Fondazione Museo di Montelupo Fiorentino e del Centro Pecci di Prato. Il progetto è
realizzato nell’ambito di Toscanaincontemporanea 2017.
Il sottotitolo Passaggi testimonia metaforicamente e concretamente la storia di un viaggio, di un
passaggio appunto. Tra i due artisti, innanzi tutto, che sono padre e figlia e che si tramandano uno
stesso mestiere, ma anche tra i luoghi che ospitano la mostra, il grande piazzale della Resistenza,
l'Auditorium e la pensilina della fermata Resistenza della Linea 1 della Tramvia, che collega
Firenze a Scandicci.
Passaggi dunque tra Paolo, classe 1943, e Paola Staccioli, nata invece nel 1972, che sono legati
da una storia ereditaria e da una "somiglianza di famiglia" che li vede lavorare entrambi, anche se
in modalità poetiche molto diverse, lo stesso materiale: la ceramica. Raccontando nelle loro opere,
grandi quelle di Paolo, di piccole dimensioni quelle di Paola, storie di due viaggi indipendenti, fatti
di continui rimandi, avvicinamenti e lontananze.
E poi Passaggi attraverso confini fisici veri e propri, le piazze e le architetture di Scandicci, in un
percorso espositivo che conduce il visitatore nel racconto della mostra.
Scandicci, dove i due artisti vivono e lavoro, rende loro omaggio, aprendo per la prima volta all'arte
contemporanea i suoi edifici e il suo centro più rappresentativo. Ma grandi opere in bronzo e
ceramica di Paolo Staccioli invaderanno anche gli spazi esterni della città. Sculture giganti che
rappresentano figure del mito e figure del quotidiano, accoglieranno i viaggiatori in arrivo e in
partenza dalla fermata della Tramvia per e da Firenze, mentre guerrieri, guerriere e cavalli su
ruote, anch'essi in bronzo, saranno messi a guardia del piazzale antistante il Nuovo Centro,
realizzato nel 2013 su progetto dell'architetto Richard Rogers e accompagneranno il visitatore fino
alla grande hall dell'Auditorium, dove sarà installata una piattaforma in legno affollata da 40 figure
in ceramica dipinta a lustro di Paolo e 15 gruppi di oggetti in ceramica smaltata di Paola.
Il percorso è aperto al pubblico occasionale o interessato, che potrà confrontarsi con le grandi

sculture dei viaggiatori di Paolo, per essere scortato da sentinelle arcaiche fin dentro l'architettura
moderna, al piano superiore, dove l'esposizione sarà articolata in una sorta di installazione di
sculture in ceramica di ogni dimensione, colore e lucentezza, anch'esse opera di Paolo, per
terminare con i manufatti-scultorei di Paola, tra cui spiccano teiere e vasi.
Il catalogo, con testi del curatore e di Antonio Natali e Ornella Casazza, è pubblicato dalla casa
editrice Gli Ori (15,00 euro) e sarà presentato nel corso della mostra.
 
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