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arte contemporanea, collettiva BIBLIOTECA DEL DAVERIO ​ Piazza Luigi Vittorio Bertarelli 4 Milano 20123

Milano - dal 14 al 20 ottobre 2017

Wilhelm Senoner - Elogio all'ombra

Wilhelm Senoner - Elogio all'ombra

 [Vedi la foto originale]
BIBLIOTECA DEL DAVERIO
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Piazza Luigi Vittorio Bertarelli 4 (20123)
labibliotecadeldaverio@gmail.com
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Centro della ricerca artistica di Senoner sono l'individuo e la condizione umana, rappresentati attraverso opere scultoree di grandi dimensioni, realizzate in legno di tiglio e in bronzo, dipinte con colori acrilici e terre, che personificano soggetti dall'aspetto simile, uomini e donne comuni, raffigurati nella loro quotidianità
orario: tutti i giorni, dalle ore 11 alle 18
(possono variare, verificare sempre via telefono)
biglietti: free admittance
vernissage: 14 ottobre 2017. ore 18
ufficio stampa: IRMA BIANCHI
autori: Wilhelm Senoner
note: Presentazione di Philippe Daverio con Elena Maria Gregori Daverio
genere: arte contemporanea, personale

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comunicato stampa
Nei suggestivi spazi della Biblioteca del Daverio a Milano, sabato 14 ottobre apre la
personale dello scultore altoatesino Wilhelm Senoner dal titolo “Elogio all’ombra”,
presentata da Philippe Daverio con Elena Maria Gregori Daverio.
Centro della ricerca artistica di Senoner sono l’individuo e la condizione umana,
rappresentati attraverso opere scultoree di grandi dimensioni, realizzate in legno di
tiglio e in bronzo, dipinte con colori acrilici e terre, che personificano soggetti dall’aspetto
simile, uomini e donne comuni, raffigurati nella loro quotidianità.
Queste figure, dai tratti essenziali, sospese nell’ambiente circostante e talvolta in bilico,
alludono ad uno stato di attesa, di incertezza e rivelano, dietro alla loro apparente
somiglianza, la necessità di dialogo, di apertura verso il mondo e la ricerca di equilibrio. Si
tratta di creature simboliche, che con forme salde, ancorate a terra o dinamiche,
esprimono una visione ottimistica, una prospettiva positiva per il genere umano.
Nelle sculture tendenzialmente monocromatiche si percepisce la valenza del colore per
Senoner, interpretato come mezzo espressivo di significati anziché elemento
rappresentativo del naturalismo cromatico.
Le superfici ruvide e le linee spigolose, come si osserva nella selezione di opere in mostra,
ed in particolare la serie di piccole dimensioni Rocce (2016, h. cm 40) sono rimandi
evidenti alla roccia e alla montagna, simboli della terra d’origine dell’artista, cui è
fortemente legato e che influenzano la sua arte, legandola in maniera indissolubile alla
dimensione naturale.
Il percorso espositivo illustra in maniera esaustiva i temi cari all’artista a partire dallo
studio e dall’osservazione degli atteggiamenti e dei sentimenti dell’uomo - come in Uomo
con sigaro realizzato in tiglio (2016, h. cm 195), dove l’andamento pacato suggerisce il
raggiungimento della libertà -, per evolvere nell’analisi dei rapporti umani. Particolare
attenzione è rivolta nello specifico a quello tra uomo e donna, sia Schiena a schiena
(2009, h. cm 225), sia Tensione Simbiotica (2017), corpi nudi che si sfiorano sono
metafora di un incontro profondo; una situazione analoga si ritrova nella scultura lignea Il
Bacio (2013) in cui una testa di donna sospesa, si posa delicatamente su una fronte
maschile ad evocare l’istante della loro unione e del raggiungimento di un completo
equilibrio. Lo stato dell’individuo in continua trasformazione è invece approfondito in
Respiro - La donna nel vento (2016, h. cm 188), una figura femminile in bronzo dal corpo
ricurvo all’indietro che sembra abbandonarsi alla forza dell’elemento atmosferico, vincendo
contemporaneamente la forza di gravità. In quest’opera, e come spesso si riscontra nei
lavori di Senoner, è possibile osservare il movimento di cui sono dotate le sue figure. Una

dinamicità che si contrappone all’imponenza dei volumi si scorge nelle sinuose flessioni
dei corpi e nelle sagome delle teste, che grazie alla loro forma allungata suggeriscono il
senso della velocità.
Quello di Senoner è un linguaggio scultoreo in continua evoluzione, che affonda le sue
radici nello studio della scultura gotica per poi lasciarsi influenzare da artisti del calibro di
Alberto Giacometti e Carlo Carrà.
Nel suo percorso abbandona la resa realistica del legno levigato e liscio per privilegiare la
sua ruvidità e le colate di bronzo, più fedeli e vicine alla sua poetica ed espressione
artistica che trovano ispirazione nella natura, nelle luci e nelle ombre. Afferma infatti: “È
l’ombra che porta la fantasia ad individuare, a creare nuove forme personali, andando fra
le rocce, camminando fra le rocce c’è la luce, c’è l’ombra, nell’immaginazione si creano dei
personaggi fuori dalla realtà, quindi diventa anche un’arte astratta, personale”. Proprio a
questa visione fa riferimento il titolo della mostra “Elogio all’ombra” presentata da Philippe
Daverio, che conosce profondamente la sua arte scultorea caratterizzata da forme
archetipiche universali e da modelli umani metafisici e che sostiene: “In Wilhelm trovo un
espressionismo profondo, una ‘espressività radicante’ che è propria di queste parti, propria
della montagna. Le sue sculture sono ‘autentiche’. Noi le guardiamo con una curiosa
sensazione di trasporto, senza capire immediatamente di cosa si tratta e quindi senza
trovarci dentro la banalità di una narrazione già pronta. Sono le divinità arcane del mondo
delle Alpi di oggi. Sapete chi è Wilhelm Senoner? Lui forse è uno ‘sciamano’ uno di quelli
che lavora per andare a scoprire i misteri arcani”.
Wilhelm Senoner è nato nel 1946 a Ortisei in Val Gardena. Frequenta l’Istituto d’Arte di
Ortisei e completa la sua formazione presso gli studi di diversi scultori. Nel 1977 inizia la
sua attività artistica costellata da mostre personali e collettive in Italia e all’estero (Austria,
Finlandia, Germania, Paesi Bassi). Si ricordano nel 2011 la partecipazione alla 54ª
Biennale d’Arte di Venezia, dove espone nel Padiglione Italia e l’installazione di sette
grandi sculture nel Parco naturale del Puez-Odle, patrimonio naturale dell’UNESCO; nel
2013 la mostra al Complesso monumentale di San Silvestro a Vicenza. Le sue opere
fanno parte di numerose collezioni pubbliche e private. www.wilhelmsenoner.com
La Biblioteca del Daverio situata nell’antico refettorio di un convento, sui resti del quale
alla fine del ‘700 è stato eretto il palazzo esistente ospita la Crocifissione di Donato
Montorfano (1460-1502). L’affresco, legato alla tradizione lombarda, è gemello a quello
situato sulla parete opposta dell’Ultima Cena di Leonardo a Milano in Santa Maria delle
Grazie.
 
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