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arte contemporanea, collettiva THE FLAT - MASSIMO CARASI ​ Via Paolo Frisi 3 Milano 20129

Milano - dal 9 novembre 2017 al 13 gennaio 2018

Lo sguardo di Narciso – The Gaze of Narcissus

Lo sguardo di Narciso – The Gaze of Narcissus
Sali Muller, Crystal Clear, 2017, Mirror, Crystal clear silicone, 150x150 cm ( dettaglio )
 [Vedi la foto originale]
THE FLAT - MASSIMO CARASI
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Via Paolo Frisi 3 (20129)
+390258313809 , +39 0258313809 (fax), +39 022155325
carasi-massimo@libero.it
www.carasi.it
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Sei artisti internazionali che utilizzando materiali o superfici specchianti attraversano i nuovi territori dell'astrazione, componendo un caleidoscopio di beffarde immagini fluttuanti.
orario: da Martedi a Sabato dalle 14.30 alle 19.30
o su appuntamento
(possono variare, verificare sempre via telefono)
biglietti: free admittance
vernissage: 9 novembre 2017. ore 18
catalogo: testo critico di Giulia Gelmini
autori: Matthew Allen, Sauro Cardinali, Jason Gringler, Sali Muller, John Nicholson, Jonny Niesche
genere: arte contemporanea, collettiva

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comunicato stampa
Lo sguardo di Narciso

è lo sguardo contemporaneo che coglie la nostra immagine non più riflessa da una polla purissima, ma che ci sorprende invece, piuttosto fugacemente, nello scorcio di una vetrina o di una pozzanghera di acqua torbida.

Matthew Allen, Sauro Cardinali, Jason Gringler, Sali Muller, John Nicholson, Jonny Niesche sono i 6 artisti internazionali invitati che, utilizzando materiali o superfici specchianti, compongono un caleidoscopio di beffarde immagini fluttuanti.

L’immagine restituita dalle loro opere risulta distorta, imprecisa, frammentaria, non essendo più le superfici specchianti in grado di rimandare compiutamente la realtà, ma solo l’artificio dell’artista.

Lo specchio del Narciso viene frantumato violentemente, i suoi lineamenti sono ora offuscati, oppure la superficie riflettente è alterata dalla giustapposizione di un velo, la profonda lucentezza diviene uno strato plumbeo e deformante.

Tale corollario di “situazioni“ proietta la figura di un Narciso contemporaneo intrappolato nel proprio sguardo, come se un incantesimo avesse preso il sopravvento.

Lo spaesamento indotto nell’osservatore è notevole.

Quando incontriamo una superficie specchiante, scordandoci dell’oggetto che ci riflette, cerchiamo istintivamente la nostra immagine, indulgendo e cercando in essa compiacimento e rassicurazione.

Ma l’artificio dell’artista rende impossibile il riscontro e il ricongiungimento idilliaco con il sé specchiato, annientando il confronto desiderato tra l’immagine mentale che abbiamo di noi stessi e l’immagine riflessa.

Posti di fronte all’impossibilità di riconoscere noi stessi: riappare ai nostri occhi la fisicità dell’oggetto e rivolgiamo adesso la nostra attenzione verso l’opera, che riprende la sua tridimensionalità, profondità, sensualità e violenza, indifferente allo sguardo di Narciso.
 
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