Gruppo Nanou - Alphabet. Lo spazio che desidero 3157 utenti online in questo momento
exibart.com
 
community
Exibart.segnala
Blog
recensioni
rubriche

arte contemporanea, collettiva CORTE ZAVATTINI (CON)TEMPORARY ART SPACE ​ Corte Cesare Zavattini 31 Cesena 47522

Cesena () - sab 11 novembre 2017

Gruppo Nanou - Alphabet. Lo spazio che desidero

Gruppo Nanou - Alphabet. Lo spazio che desidero
Gruppo Nanou - ALPHABET
 [Vedi la foto originale]
CORTE ZAVATTINI (CON)TEMPORARY ART SPACE
vai alla scheda di questa sede
Exibart.alert - tieni d'occhio questa sede
Corte Cesare Zavattini 31 (47522)
+39 392 5837058
www.cristallino.org
individua sulla mappa Exisat
individua sullo stradario MapQuest
Stampa questa scheda
Eventi in corso nei dintorni

La serata inizierà alle 18 con un dialogo tra Roberta Bertozzi, art director della Galleria, e Marco Valerio Amico sul tema dello spazio in relazione alla danza. Alle 19.00 avranno inizio le performance che interagiranno con la galleria e i lavori di Felix Schramm.
orario: dalle 18 alle 21
(possono variare, verificare sempre via telefono)
biglietti: free admittance
vernissage: 11 novembre 2017. ore 18.00
autori: Gruppo Nanou
genere: performance - happening, altro

segnala l'evento ad un amico

mittente:
e-mail mittente:
e-mail destinatario:
messaggio:

individua sulla mappa

 
comunicato stampa
Sabato 11 novembre la galleria CORTE ZAVATTINI 31, nell’ambito dei cantieri del Festival di arti visive CRISTALLINO, ospiterà la compagnia GRUPPO NANOU con la performance ALPHABET – Lo spazio che desidero, un lavoro nato nel solco di un intervento che il coreografo e regista della compagnia, Marco Valerio Amico, ha scritto per l’ultimo numero del semestrale di arti e letterature contemporanee EDEL, uscito ad ottobre 2017.

Il movimento coreografico, l’atto della danza, è qui inteso come motore generativo di connessioni prospettiche e architettoniche, come un flusso in grado di far scaturire “luoghi nei luoghi”.
Le danzatrici Rhuena Bracci e Sissj Bassani saranno le artefici di queste transizioni spaziali, guidate e sollecitate dai suoni di Roberto Rettura.

Scrive lo stesso Amico nell’articolo comparso sulla rivista EDEL: “Lo spazio è la materia che il danzatore modifica con la sua azione, essendone completamente immerso. Al contempo, lo spazio è luogo, disegno, architettura. Entrare in uno spazio. Il corpo si posiziona per suo agio o disagio, per afferrarne un punto di visione e di abitazione. L’obiettivo coreografico è quello di entrare in un luogo e spostarlo, modificarlo. Ogni spazio è diverso e ogni spazio è nutrimento. La coreografia e il corpo devono necessariamente misurarsi con questa diversità ogni volta per attivare l’organismo dello spazio e determinare la qualità dell’azione.
Se la danza ha sempre ragionato sullo spazio, spesso visivo, l’architettura ha tra i suoi compiti quello di ragionare su uno spazio abitativo, che deve esaudire sia l’immagine che la relazione che quell’immagine può avere con chi percorre e vive lo spazio. La danza si fa architettura poiché idea, erige e progetta continuamente luoghi nei luoghi”.

La serata comincerà alle 18 con un dialogo tra Roberta Bertozzi, art director della galleria e del Festival Cristallino, e Marco Valerio Amico sul tema dello spazio in relazione alla danza, proseguendo così, in un altro perimetro speculativo, la riflessione sul rapporto tra spazio fisico e spazio della rappresentazione innescata dalla mostra tutt’ora in corso in galleria, la personale SOLO SHOW dell’artista tedesco FELIX SCHRAMM.
Alle 19.00 avranno inizio le performance di danza, che interagiranno in modo diretto con lo spazio espositivo, generando in esso nuove traiettorie

GRUPPO NANOU nasce a Ravenna nel luglio del 2004 come luogo di incontro dei diversi linguaggi e sensibilità che caratterizzano la ricerca artistica di Marco Valerio Amico, Rhuena Bracci e Roberto Rettura. In questo contesto corpo, il suono e l’immagine trovano un linguaggio comune nella coreografia, dando vita ad un’opera organica.
GRUPPO NANOU concentra la propria ricerca sul corpo, inteso come: corpo sonoro, corpo/oggetto, corpo/luce, elementi che si situano sullo stesso piano del corpo del performer, il quale diviene segno tra i segni. Di conseguenza la coreografia è assunta come linguaggio comune alle diverse specializzazioni artistiche che dialogano sulla scena.

 
trovamostre
@exibart on instagram