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arte contemporanea, collettiva SATURA - PALAZZO STELLA ​ Piazza Stella 5/1 Genova 16123

Genova - dall'undici al 22 novembre 2017

Carlo Rognoni - Occhio al pesce

Carlo Rognoni - Occhio al pesce

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SATURA - PALAZZO STELLA
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Piazza Stella 5/1 (16123)
+39 0102468284 , +39 0106046652
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Per renderci consapevoli del rumore assordante che ormai ci circonda, Carlo Rognoni ci trasporta, con ironia e vivacità, nella profondità silenziosa dei fondali marini, dove incontriamo direttamente lo sguardo indagatore dei pesci.
orario: da martedì a sabato ore 15:00 – 19:00

(possono variare, verificare sempre via telefono)
biglietti: free admittance
vernissage: 11 novembre 2017. h 17.00
curatori: andrea rossetti
autori: carlo rognoni
genere: arte contemporanea, personale

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comunicato stampa
Perché solo e sempre pesci? Perché non partecipano a talk show, non gridano, non polemizzano e non cambiano partito. L’unica corrente che conoscono è quella del mare... Dopo aver fatto il giornalista per trent’anni, il direttore di riviste e quotidiani per tredici anni, e soprattutto il senatore e il deputato per altri tredici anni, questa è la spiegazione che Carlo Rognoni si è dato. E poi sotto il mare c’è un mondo... più o meno salato, ricco di colori straordinari, di forme variegate a volte sorprendenti e inimmaginabili.
Rognoni ha cominciato a dipingere pesci cinque anni fa dopo un viaggio alle Maldive. Ha fatto la prima mostra nel Castel Dragone di Camogli. E poi a Genova al Museo del Mare, a Milano nel Cortile dei Glicini della Società Umanitaria, a Orvieto in una chiesa sconsacrata messa a disposizione dalla società del Duomo ed in alcune gallerie d’arte private.
La mostra “Occhio al pesce” è dunque, soprattutto, un omaggio all’altro mondo. Anche per non dimenticare che è lì che è cominciata la vita. Se qualcuno ha ancora dei dubbi sulla forza dell’evoluzione è proprio sotto il mare, sotto l’acqua dei fiumi e dei laghi, che può trovare risposte semplici e al tempo stesso inquietanti. Un silente habitat come ideale antidoto a questa società umana uscita dai ranghi della sopportazione. Il mare è icona, filosofia di vita che poco combinerebbe con la genetica interna ad un uomo di bassa pianura del calibro di Carlo Rognoni, parmigiano dal salmastro nel cuore ed un sotteso - ma non troppo - atteggiamento naif fiducioso nel prendersi gioco di realismo ed affini. Una lustrata “anti-realtà” (questa è la sua unica definizione) dal retrogusto metafisico, il primo punto fermo caratterizzante dell'iconografia psicologicamente e pittoricamente congeniale all'artista. Rognoni lavora il colore (s)concettualizzandolo universalmente, prendendo la sua posizione in stile Mondino nell'immaginare ovunque una riflessiva - e sentitamente ironica - autonomia logica, anche nell'inclusione semantica di un “fondale” nel “fondo” di un piatto in ceramica.
 
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