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arte contemporanea, collettiva GLI EROICI FURORI ​ Via Melzo 30 Milano 20129

Milano - dal 29 novembre 2017 al 12 gennaio 2018

One, Two, Three, Four... Can I have a little more?

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GLI EROICI FURORI
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Via Melzo 30 (20129)
+39 3478023868
silvia.agliotti@furori.it
www.furori.it
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L’incipit di un famoso brano dei BEATLES “ALL TOGHETER NOW” funge da spunto per presentare una collettiva di artisti proposti da Gli eroici furori in un periodo particolare dell’anno che coincide con la sua conclusione e l’inizio di un nuovo corso.
orario: martedì-venerdì 15:30- 19:00 mattina e sabato su appuntamento
(possono variare, verificare sempre via telefono)
biglietti: free admittance
vernissage: 29 novembre 2017. ore 18.30
curatori: Silvia Agliotti
autori: Bruno Biffi, Guido Buganza, Alfredo Casali, Enrico Cattaneo, Katia Dilella, Luisa Elia, Gaetano Fracassio, Enzo Maio, Daniela Novello, Patrizia Novello, Nada Pivetta, Mariachiara Pozzi, Fabrizio Pozzoli, Tiziana Priori, Valdi Spagnulo, Mikelle Standbridge, Urbansolid, Valentino Vago
genere: arte contemporanea, collettiva

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comunicato stampa
L’incipit di un famoso brano dei BEATLES “ALL TOGHETER NOW” funge da spunto per presentare una collettiva di artisti proposti da Gli eroici furori in un periodo particolare dell’anno che coincide con la sua conclusione e l’inizio di un nuovo corso.
Anche un auspicio per l’arte contemporanea...: “One, two, three, four...can I have a liittle more?”. Come se in un domani non troppo lontano si potesse “chiedere arte” come si fa per ogni altro genere di prima necessità. Perché l’arte come cura dell’anima è un bene di prima necessità! Eccome!
Pittura, scultura e fotografia, con una nuova proposta dedicata all’incisione. Artisti che fanno parte della ricerca nell’ambito del contemporaneo proposta dalla galleria, più alcune new entry. Tutti molto caratterizzati, con poetiche personali, dal figurativo che talvolta si fa lirico sfocando e sfumando i contorni delle cose, in pittura (Casali, Buganza, Fracassio, Maio) e in scultura si fa potente segno che riempie gli spazi (Pivetta, Pozzoli, Daniela Novello). Fino ad arrivare all’astratto (Vago, Spagnulo, Priori, Elia, Patrizia Novello) al concettuale (Dilella), alla fotografia quasi come scultura (Standbridge) e come testimonianza di un periodo storico diventando un’icona (Cattaneo), alla street art in tre dimensioni (Urbansolid), e quindi all’incisione come nuova proposta (Biffi, Buganza, Pozzi, Spagnulo).

Con l’augurio che i visitatori possano perdersi, raccogliendo gratificanti suggestioni, tra i fascinosi mondi ricreati dagli artisti.
 
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