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arte contemporanea, collettiva UNU UNONELL’UNICO ​ Via Del Mercato Vecchio 16 Todi 06059

Todi (PG) - dall'otto dicembre 2017 al 6 gennaio 2018

Lucy MacGillis - C'era una volta un frate

Lucy MacGillis - C'era una volta un frate

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UNU UNONELL’UNICO
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Via Del Mercato Vecchio 16 (06059)
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L’esposizione è un omaggio alla figura di Jacopone da Todi
orario: 10:00 - 12:30, 15:00 - 19:00
(possono variare, verificare sempre via telefono)
biglietti: free admittance
vernissage: 8 dicembre 2017. h 17:17
catalogo: in galleria. con testo del prof. Enrico Menestò
curatori: Carlo Primieri
autori: Lucy MacGillis
genere: arte contemporanea, personale

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comunicato stampa
Lucy MacGillis: C'era una volta un frate
Inaugurazione: Venerdì 8 Dicembre 2017 h. 17:17

UNU unonell’unico è lieto di presentare la mostra di Lucy MacGillis: C’era una volta un frate, che sarà inaugurata Venerdì 8 Dicembre 2017 alle ore 17:17 presso lo spazio espositivo UNU unonell’unico di via Mercato Vecchio, 16 a Todi (Perugia).

L’esposizione, che sarà visibile fino a Sabato 6 Gennaio 2018, è un omaggio alla figura di Jacopone da Todi (1230-1236? - 1304-1306?), uno dei più grandi poeti della letteratura italiana di sempre e uno dei francescani più affascinanti nella storia dell’Ordine minoritico sullo scorcio del XIII secolo.

La scelta di proporre l’artista americana Lucy MacGillis, residente in Umbria da anni, persegue l’intento di Carlo Primieri – ideatore dello spazio e della mostra – di far dialogare culture diverse e di mostrare come un artista contemporaneo si relazioni con il sacro e la figura di Jacopone.

L’installazione site specific si sviluppa al centro dello spazio con una tela unica lunga 4 metri. Su un lato è raffigurato Jacopone in posizione di preghiera che chiede grazia a papa Bonifacio VIII per revocare la scomunica con sullo sfondo il panorama a nord di Todi e sul retro Jacopone nella sua solitudine mistica, un uomo nudo e tormentato.

Partendo dai pochi dati autobiografici certi, Lucy MacGillis ha allargato il tema d’indagine non solo alla figura del frate ma a tutta la comunità Tuderte e a come la città si relazioni oggi a una personalità così importante. Da sempre interessata al lato oscuro degli uomini, l’artista ha cercato di indagare l’aspetto psicologico dell’uomo nella sua conflittualità interiore ben espressa nel Laudario:


“O vita de Iesù Cristo, specchio de veretate!
O mea deformetate en quella luce vedere!

Parìame esser chevelle, chevelle me tinìa,
l’oppinione c’avìa facìam’esser iocondo;
guardanno en quello specchio la luce che n’oscìa,
mustrò la vita mia che iacìa nel profondo;
vìnneme planto abundo, vedenno esmesuranza,
quant’era la distanza ‘nfra l’essere e ‘l vedere.”


Catalogo in galleria con testo del prof. Enrico Menestò.


[O vita di Gesù Cristo, specchio della verità! // O [che scoperta] vedere la mia deformità in quella luce! // Mi pareva di essere qualcuno, mi ritenevo qualcuno // l’opinione che avevo [di me stesso] mi faceva essere felice; // guardando in quello specchio la luce che ne usciva, // mostrò la mia vita che giaceva nella bassezza; // mi venne un pianto abbondante, vedendo la sproporzione, // quant’era la distanza fra quel che ero e quel che vedevo.]

Lucy MacGillis, nasce a Pittsfield, Massachusetts nel 1977. Dal 2000 vive e lavora a Montecastello di Vibio.

Cresciuta nei Berkshires del Massachusetts ha studiato pittura all’Università di Pennsylvania con John Moore e con Nicolas Carone alla International School of Art a Montecastello di Vibio. Qui ha potuto approfondire la pittura e il disegno con Ruggero Savinio, Jake Berthot, John Lees, Ying Li e Dan Gustin. Dopo la laurea all’Università di Pennsylvania, MacGillis vince una borsa di studio e si trasferisce in Italia dove inizia una serie di paesaggi, interni e nature morte.

MacGillis ha esposto alla Hoadley Gallery a Lenox, Axelle Fine Arts a New York, la Haus der Kunst a Graz e alla Galleria Ca’d’Oro di Roma.

Insegna pittura in Germania, Austria e negli Stati Uniti.

Vive in Umbria con suo figlio Vito e compagno Piero Lanzanò in un vecchio casale che ha ristrutturato. I suoi quadri sono presenti in collezioni internazionali sia private che pubbliche.
 
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