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arte contemporanea, collettiva PALAZZO SARCINELLI ​ Via XX Settembre 132 Conegliano 31015

Conegliano (TV) - dal primo febbraio al 24 giugno 2018

Teodoro Wolf Ferrari - La modernità del paesaggio

Teodoro Wolf Ferrari - La modernità del paesaggio

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PALAZZO SARCINELLI
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Via XX Settembre 132 (31015)
+39 0438413116 , +39 0438413313 (fax), +39 0438413112
servizio.cultura@comune.conegliano.tv.it
www.palazzosarcinelli.it
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La rassegna, curata da Giandomenico Romanelli con Franca Lugato, si pone come obiettivo di indagare alcuni aspetti fondamentali, ma meno conosciuti, della storia dell’arte italiana, facendo luce sulla figura emblematica e ancora da approfondire di Wolf Ferrari.
vernissage: 1 febbraio 2018. su invito
ufficio stampa: CIVITA GROUP
curatori: Franca Lugato, Giandomenico Romanelli
autori: Teodoro Wolf Ferrari
note: La mostra sarà presentata in anteprima lunedì 4 dicembre, alle ore 18.00, presso la Sala dei Battuti di Conegliano
genere: personale, arte moderna

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comunicato stampa
Promossa dal Comune di Conegliano e da Civita Tre Venezie, la prossima mostra di Palazzo Sarcinelli, Teodoro Wolf Ferrari. La modernità del paesaggio, presenta un’inedita riflessione dedicata al pittore veneziano Teodoro Wolf Ferrari (Venezia, 1878–San Zenone degli Ezzelini, 1945). La rassegna, curata da Giandomenico Romanelli con Franca Lugato, si pone come obiettivo di indagare alcuni aspetti fondamentali, ma meno conosciuti, della storia dell’arte italiana, facendo luce sulla figura emblematica e ancora da approfondire di Wolf Ferrari.
In mostra verrà presentata un’accurata selezione di oltre 60 opere, sapientemente individuate presso collezioni private, gallerie, dimore di appassionati e intenditori, dove la produzione dell’artista si è principalmente concentrata, diffondendosi in un territorio nel quale non mancano rinvenimenti di qualità e nuove scoperte. Sarà, così, possibile entrare nell’atelier di questo “poeta del paesaggio” e contemplare attraverso dipinti, acquarelli, pannelli decorativi, vetrate, studi per cartoline, riuniti assieme per la prima volta, le dolci colline che vanno da Asolo a Conegliano fino alle alture del Grappa o i più cupi e inquietanti scenari che raccolgono un profondo sentimento del mistero. Prove che dichiarano l’amore per il paesaggio, le sperimentazioni e l’eterogeneità di tecniche proprie di Wolf Ferrari, il quale ha saputo far confluire a Venezia e in Italia all’alba del Novecento le moderne istanze secessioniste europee.
Il percorso espositivo ripercorre l’intera vicenda artistica di Wolf Ferrari con una linea tematica che abbraccia vari momenti ed esperienze, dall’affaccio sulle tendenze mitteleuropee con un’affascinante sezione dedicata al tema della “tempesta”, tra cui Paesaggio Notturno, Bufera, Notte, Danza macabra, alle novità artistiche veneziane fino alle delicate passeggiate autunnali dal Grappa al Piave. Il dialogo con un ristretto ma significativo nucleo di opere di artisti contemporanei del pittore (quali Otto Vermehren, Mario De Maria, Mariano Fortuny, Gino Rossi, Ugo Valeri) diviene importante e necessario per stabilire alcune connessioni e qualche comunanza di percorso con l’itinerario artistico di Teodoro.
 
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