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arte contemporanea, collettiva GALLERIA RICHTER FINE ART ​ Vicolo Del Curato 3 Roma 00186

Roma - dal 13 febbraio al 24 marzo 2018

Silvia Argiolas / Giuliano Sale - Il Mangiarsi Reciproco

Silvia Argiolas / Giuliano Sale - Il Mangiarsi Reciproco
GALLERIA RICHTER FINE ART
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Vicolo Del Curato 3 (00186)
+39 3400040862
tommaso.richter.85@gmail.com
www.galleriarichter.com
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Dal 13 febbraio la galleria Richter Fine Art ospita la doppia personale Il Mangiarsi Reciproco di Silvia Argiolas e Giuliano Sale. I due artisti sardi, per la prima volta in mostra insieme, presentano un percorso di opere inedite cercando di ricreare l’atmosfera che si vive nel loro atelier.
orario: dal martedì al sabato dalle 13 alle 19
(possono variare, verificare sempre via telefono)
biglietti: free admittance
vernissage: 13 febbraio 2018. ore 18:30
catalogo: in galleria.
autori: Silvia Argiolas, Giuliano Sale
genere: arte contemporanea, giovane arte, doppia personale

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comunicato stampa
Dal 13 febbraio la galleria Richter Fine Art ospita la doppia personale Il Mangiarsi Reciproco di Silvia Argiolas e Giuliano Sale. I due artisti sardi, per la prima volta in mostra insieme, presentano un percorso di opere inedite ricreando l’atmosfera che si vive quotidianamente nel loro atelier. Vivono e lavorano a Milano da molti anni, sotto lo stesso tetto e nello stesso studio, i cavalletti a pochi centimetri di distanza l’uno dall’altro, non si guardano, non si toccano, ma ognuno si riconosce nell’altro.

A dispetto delle apparenze Il Mangiarsi Reciproco non è una mostra di una coppia di artisti, ma un percorso dove il “mascolino” e il “femminino” confermano le loro autenticità in un’identità mutante a seconda delle situazioni, diventando trans.
Domenico Russo, nel testo che accompagna la doppia personale, spiega: «Penso a loro come a un unico essere dotato di doppia pelle, Yin e Yang, notte e giorno, due opposti nello stesso corpo. […] La loro quasi surreale espressività include senza censure la catastrofe sociale in uno schema pulsionale privato altamente erotico che fa di entrambi i capi fila di una “Altra Individualità”, dove la pittura è soprattutto adesione alla personale urgenza comunicativa prima che a una vera e propria attitudine di stile. Il segno che li accomuna si svolge principalmente nel legame con il reale e con i meccanismi indecifrabili attraverso cui questo fa presa su tutti, riuscendo a colmare quell’inadeguatezza attuale dell’arte a esprimere la vacuità della contemporaneità».

I due artisti, che rappresentano benissimo l’attuale pittura italiana, sono difficilmente etichettabili tra le categorie di maniera già definite.
La pittura di Silvia Argiolas è veritiera, con tratti selvaggi ed espressionisti, molto vicina alla bad painting londinese. Il suo mondo è popolato di personaggi colti al limite delle loro ossessioni e manie. A primo impatto il suo segno arrabbiato e punk può sembrare improvvisato, ma è tutto adeguatamente curato e costruito con logica, compiendo una vera e propria indagine sociologica contemporanea. "Dipinti contro le costrizioni culturali, che combattono l’atrofia dell’immaginazione con eccessi dirompenti e bizzosi”.
Mentre Giuliano Sale, con attitudini diverse preleva alcuni ingredienti della sua pittura dalla storia dell’arte, adattandoli alle esigenze contemporanee.
Nel suo linguaggio originale e unico, alterna precisione e gestualità, costruzione e scomposizione, ferocia ed eleganza. Prendendo spunto dalla realtà circostante, da persone, fatti reali ed esperienze, ma anche dalla grande arte del passato interpretata attraverso un procedimento di decontestualizzazione e riadattamento delle immagini a un nuovo tipo di espressività lontana dai canoni di bellezza e armonia classica.
 
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