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arte contemporanea, collettiva GALLERIE PASSANTE FERROVIARIO VENEZIA ​ Bastioni Di Porta Venezia Milano 20121

Milano - dal 14 marzo al 4 aprile 2018

Germano Golia - Tutto molto in silenzio

Germano Golia - Tutto molto in silenzio

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GALLERIE PASSANTE FERROVIARIO VENEZIA
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Bastioni Di Porta Venezia (20121)
Milano
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Dal 14 marzo al 4 aprile 2018, l'Atelier della fotografia della Stazione di Porta Venezia ospita la mostra fotografica “Tutto molto in silenzio” di Germano Golia, tratta dalle foto di scena per "Stanisberg la serie".

orario: Mostra visibile dall'esterno delle vetrine: 6/24 e visitabile su appuntamento: 3332606385
(possono variare, verificare sempre via telefono)
biglietti: free admittance
vernissage: 14 marzo 2018. h 18.30
curatori: Alessandra Attianese, Giulia Minetti
autori: Germano Golia
genere: fotografia, personale

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comunicato stampa
Di seguito, la PRESENTAZIONE dell’autore riguardo la mostra:

Venite! Venite a vedere! Dicevano quelli del circo.
Ma questo non è un circo.
Sono storie. Istanti. Attese.
In questo caso ho il compito di tessere la tela di parole, ma questi scatti sanno assai di
pause, quindi di silenzi.
Certo, qualcuno mi suggerisce che la fotografia è silenziosa per definizione: rispondo di
gesti, di foto, perché le definizioni non posso proprio amarle. Lascio, dunque, che a offrire
spunti siano questi momenti di sospensione. Questi sguardi. Pause in movimento a cui
affido dunque dei fogli bianchi, così da tener loro compagnia.
Per chi intendesse proseguire nella lettura della presentazione, non posso dare al lettore
miglior consiglio se non quello di saltare la rimanente parte di questa presentazione;
perché lo dichiaro subito, è stata scritta solo per i curiosi e i ficcanaso.

Tutto molto in silenzio, il titolo.

“Intanto, magari, uno pensa al set – riporto uno spunto di Andrea, che ci vive di questo -
come un luogo chiassoso ed esotico sprofondato in un gran rumore di macchinari e
camion, ma un set è composto perlopiù da persone.
Molte o poche non è rilevante perché le persone, se veramente concentrate su quel che
fanno, non urlano: pensano.”
Proprio così. Questo lavoro fotografico tenta di suggerire un’altra strada all’idea che si ha di un set cinematografico. O, meglio, ne offre una scorciatoia.
Sceglie così di soffermarsi su quel silenzio per nulla vincolato, ma forse cercato, in cui
sono ripresi i volti negli scatti in mostra.
Gli sguardi, la loro determinazione, la direzione che indicano e anche la luce in cui
tentano di farlo.
Nulla di chiassoso, nulla di confuso ma tutto molto in silenzio.

Riportiamo anche una breve descrizione di "Stanisberg la serie" redatta dalla produzione Acagnoprod:
Una miniserie sul web per il web
Un’attrice e un attore trovano la sceneggiatura di una commedia e decidono di produrla
seguendo il metodo Stanisberg. Dopo una selezione consapevole scelgono il miglior
professionista che i soldi possano comprare.
Stanisberg è un metodo che semplifica e obbliga, aiuta ed esige.
Durante le varie fasi della produzione, la loro storia procede grazie all’inesorabile metodo “è serio, viene dalla Russia” mentre i piani narrativi saltellano tra telefoni parlanti, terremoti e biciclette in salotto.
Si viene così a creare un’improbabile amore al neon riflesso unicamente nelle lenti del mezzo cinematografico.

Link da cui si possono seguire le puntate precedute dalla sigla della serie con il video del backstage:
https://www.youtube.com/watchv=BpeV19eLwSM&list=PLZDFm0CM4BpZjjRgtkYoWnWT4o2LPad7Z

Biografia Germano Golia
Napoli 28/01/81. Laureato in Lettere moderne, si specializza frequentando la Siss e
intraprende due anni di praticantato giornalistico (cronaca bianca, dove segue la crisi dei
rifiuti a Chiaiano - Napoli). Contemporaneamente lavora presso il Comune di Napoli, comeaddetto stampa per lo staff dell'assessore allo Sviluppo, ing. Mario Raffa. Nel 2009 si trasferisce in Lombardia (Monza e poi Milano) dove è assunto nella scuola pubblica
italiana come docente e tiene contemporaneamente corsi di fotografia per studenti e di
scrittura creativa per adulti. Torna periodicamente a Napoli dove cresce attraverso la
frequentazione dello spazio artistico Tribunali 138 del fotoreporter napoletano Luciano
Ferrara, dove ha modo di interagire e formarsi anche grazie a Eduardo Castaldo
(Wordpress winner photographer), interessandosi alla fotografia reportagistica e
praticandola. Come fotografo ha sviluppato servizi per aziende private e ha realizzato
lavori fotografici di scena, in particolar modo in ambito musicale. Continua a formarsi
attraverso workshop e masterclass di fotografia documentaristica e Street e intraprende un lavoro transculturale tra Cina e Italia.
 
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