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arte contemporanea, collettiva MEGASTORE MONDADORI ​ Piazza Del Duomo 1 Milano 20121

Milano - dal 14 marzo all'undici aprile 2018

Giuseppe Veneziano - Mash-up

Giuseppe Veneziano - Mash-up

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MEGASTORE MONDADORI
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Piazza Del Duomo 1 (20121)
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Con il suo dissacrante umorismo, Giuseppe Veneziano è il prossimo protagonista di st art. L'arte per tutti
orario: 9 - 23
(possono variare, verificare sempre via telefono)
biglietti: free admittance
vernissage: 14 marzo 2018. ore 18.30
catalogo: in galleria.
editore: SKIRA
curatori: Angelo Crespi
autori: Giuseppe Veneziano
genere: arte contemporanea, personale

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comunicato stampa
Con il suo dissacrante umorismo, Giuseppe Veneziano è il prossimo protagonista di st art. L'arte per tutti al Mondadori Megastore di piazza Duomo con la mostra "Mas-Up".
Il 14 marzo alle 18.30 in occasione dell'inaugurazione, verrà presentata anche la monografia pubblicata da Skira dal tiolo "Mash-up". Interverranno il presidente di Mondadori Retail, Mario Resca, il curatore Angelo Crespi e gli ospiti Ivan Quaroni, il Mago Forest (Michele Foresti) e Andrea Pinketts.

Salito alla ribalta per aver impiccato, in effige, Cattelan (2004), per aver sgozzato Oriana Fallaci (2006), Giuseppe Veneziano (classe 1971) è uno di quegli artisti che ha fatto della dissacrazione la sua cifra stilistica, andando a vellicare i tabù della nostra società, soprattutto quelli religiosi e quelli politici, spesso in contemporanea come quando destò scandalo (2009) con la "La madonna del Terzo Reich", un quadro che rappresenta la rivisitazione di una madonna di Raffaello con un baby Hitler in braccio. Se di primo acchito, il détournement sembra semplice, in realtà ogni suo quadro è uno studio complesso tra un'iconografia della tradizione e lo slittamento postmoderno: per esempio il Cristo benedicente della Cena di Emmaus di Caravaggio in chiave McDonald's, o la pietà di Michelangelo con la statua della libertà e Michael Jackson morto.

Inoltre la tecnica perfezionata e uno stile ultra riconoscibile vengono messi al servizio di una tensione narrativa che sottotraccia permea ogni tela e fa di Veneziano un pittore eminentemente classico, la cui sola eccentricità rispetto ai suoi veri maestri antichi è quella di aver schiacciato la prospettiva sotto il rullo compressore della postmodernità. Così anche la rappresentazione all'apparenza più truce viene ricompresa all'interno di un impianto così tradizionale da non suscitare orrore, bensì divertita comprensione. Il surplus non è dunque la dissacrazione fine a sé stessa, ogni tela infatti, anche il ritratto all'apparenza più facile, è l'algida glacificazione di un preciso istante di una storia più vasta, e il singolo fotogramma ci spinge ad immaginare prima il contesto, poi il metatesto, e infine un prima e un dopo temporale, quasi che Veneziano fosse riuscito a cogliere quell'interstizio del tempo, l'esatto punctum pieno di senso - direbbe Roland Bartes - da cui si svolge il racconto: Biancaneve in piedi con il revolver in mano e i cadaveri dei sette nani in una pozza di sangue è il climax di un evento già avvenuto e i cui effetti sono visibili, ma di cui dobbiamo assolutamente scoprire lo svolgimento e indagarne le cause.

Il ciclo "st art. L'arte per tutti" ideato da Mondadori Store propone un calendario di mostre dedicate alla pop art a cura di Angelo Crespi, con l'obiettivo di rendere ancora più comprensibile e accessibile l'arte contemporanea e i suoi protagonisti a partire dalla dimensione più pop. Oggi, infatti, uno dei campi più interessanti dell'arte contemporanea è quello della street art e del pop, un'arte democratica, con una forte dimensione pubblica, ma anche capace di confrontarsi e giocare con il mondo della comunicazione. Le mostre prevedono installazioni e performance che rendono la dimensione espositiva un momento di spettacolo e comunicazione, l'esposizione di pezzi originali e la creazione di multipli e gadget a disposizione del pubblico.

st art si avvale della preziosa collaborazione di Sergio Pappalettera, che ha realizzato la comunicazione integrata del progetto.


Biografia dell'artista
Riconosciuto come uno dei massimi esponenti della "New Pop italiana" e del gruppo "Italian Newbrow", Giuseppe veneziano è nato nel 1971 a Mazzarino (Caltanissetta). Nel 2002 si trasferisce definitivamente a Milano per dedicarsi esclusivamente alla pittura e all'insegnamento. La sua prima mostra risale al 2004 grazie alla conoscenza dello scrittore Andrea G. Pinketts che lo invita ad esporre presso il locale milanese "Le Trottoir". Durante i giorni di preparazione della mostra, l'artista Maurizio Cattelan realizza la sua installazione dei bambini/fantoccio impiccati alla quercia antistante al locale. Giuseppe Veneziano inserisce come ultima opera della mostra, il ritratto di Cattelan con un cappio al collo e lo appende allo stesso ramo dell'albero dove pochi giorni prima l'artista padovano aveva realizzato la sua installazione. Dal 2006 le sue opere continuano a fare scalpore: nella mostra "American Beauty" un’opera ritrae la scrittrice Oriana Fallaci decapitata che desta subito scandalo. La mostra diventa oggetto di dibattito mediatico e intervengono personalità del calibro di Dario Fò, Oliviero Toscani, il Ministro Calderoli, Giulio Andreotti. Lucia Annunziata su La Stampa e Renato Farina su Libero scrivono diversi editoriali. La stessa scrittrice Oriana Fallaci scrive diversi articoli (su Libero e New Yorker) invitando i magistrati a inquisire il pittore per istigazione all'omicidio. Nel 2009 avvengono due episodi che riportano Veneziano sotto i riflettori dei media nazionali. Il primo riguarda un'opera dal titolo "Novecento" dove vengono ritratti alcuni protagonisti della politica del '900 come: Hitler, Stalin, Mussolini e Berlusconi, accoppiarsi con diverse eroine del fumetto e porno star. L'opera diventa d'attualità quando scoppiano gli scandali dei festini a sfondo sessuale nelle residenze del Presidente Berlusconi. La foto dell'opera viene, inoltre, pubblicata sulla copertinadi Paolo Guzzanti: "Mignottocrazia". L'altro episodio riguarda l'opera "La Madonna del Terzo Reich" esposta per la prima volta alla Fiera d'arte di Verona. Dopo la censura dell'opera Veneziano inscena una protesta, rivendicando la propria libertà d'espressione, proprio davanti la parete bianca dove prima era esposto il quadro. Nel 2011 partecipa alla 54ª Biennale di Venezia.
Nel 2012 è invitato alla Biennale Italia-Cina. Nel 2014 realizza l'immagine di copertina e il booklet dell'album "McMao" dei Management del Dolore Post-Operatorio.

Giuseppe Veneziano, Mush-Up
14 marzo - 11 aprile 2018
st art. L'arte per tutti
Mondadori Megastore, piazza Duomo Milano
Orari: 9 - 23 | Ingresso: gratuito
www.mondadoristore.it | #StartInStore
 
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