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arte contemporanea, collettiva ARTESTUDIO 26 ​ Via Padova 26 Milano 20127

Milano - dal 17 al 30 aprile 2018

Del Possibile Presente

Del Possibile Presente
Opere degli artisti in mostra, 2018
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ARTESTUDIO 26
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Via Padova 26 (20127)
+39 3389197709
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La mostra nasce in concomitanza con il Salone del Mobile di Milano 2018 divenendo presenza viva all’interno di Artestudio 26 che accoglie anche l’Azienda italiana ITALART con un’installazione laboratoriale e divenendo anche un moderno concept di live sharing.
orario: Da martedì a sabato ore 16,00 - 19,00.
visitabile in giorni e orari diversi previo appuntamento al 338.9197709
(possono variare, verificare sempre via telefono)
biglietti: free admittance
vernissage: 17 aprile 2018. ore 18.00
catalogo: in galleria.
curatori: Carlo Franza
autori: Gianluca De Cosmo, Anna Maria Li Gotti, Raffaele Scaglione, Marisa Settembrini, Chiara Silva
note: mostra promossa da Artestudio 26,Milano-dal Colorificio Belle Arti Grossich di Giuseppe Comerio- da Italart.
Comunicazione: Francesco Franza
genere: arte contemporanea, collettiva

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comunicato stampa
La mostra dal titolo “DEL POSSIBILE PRESENTE” è promossa dall' ARTESTUDIO 26, punto di riferimento significativo nella planimetria artistica di una città fortemente europea come Milano. Lo spazio oltre a vivacizzare ricognizioni ad ampio raggio di tendenze che caratterizzano l’arte contemporanea, offre lezioni tecniche e teoriche e conferenze di illustri artisti e intellettuali italiani del secondo Novecento. L’esposizione curata dal Prof. Carlo Franza, illustre Storico dell’Arte Contemporanea, che firma anche il testo, dal titolo “Del possibile presente” riunisce opere e installazioni di cinque artisti italiani, che misurano la cronaca dell’esistere attraverso un registro stilistico vario eppur carico di simbologie, di storie, di letture, di emozioni e fantasie, e ogni cosa che possa muovere e smuovere lo scenario del presente. La presenza di artisti affermati e di altri più giovani nel panorama delle scelte che l' ARTESTUDIO 26 propone lascia intendere la capacità di leggere la storicità, di scoprire il nuovo, di rompere con un passato troppo vischioso e riscrivere anche una sorta di taccuino del futuro.
Scrive Carlo Franza: “La mostra nasce in concomitanza con il Salone del Mobile di Milano 2018 divenendo presenza viva all’interno di Artestudio 26 che accoglie anche l’Azienda italiana ITALART con un’installazione laboratoriale e divenendo anche un moderno concept di live sharing, ribadendo così l’importanza di fare un “uso creativo dello spazio”. E mentre ITALART ha ricostruito nel cuore del Fuorisalone 2018 il pregiato e innovativo lavoro creativo delle sua linea con forme e colori monocromi, ecco unitamente la presenza di cinque artisti accomunati dal lavoro creativo di indagine su un presente effervescente. Certo l’installazione ITALART dà un contributo alla discussione su come vorremo vivere in futuro. Sempre più persone, nelle città, dovranno dividersi spazi sempre più ristretti. Crediamo che qui vi sia il potenziale per accrescere lo spirito di comunanza e l’interscambio sociale. L’installazione unisce su un’area compatta due vantaggi: un posto in cui ritirarsi in privato e un accesso alla vita in comunità. Per questa installazione, ITALART si è avvalsa della collaborazione di architetti di chiara fama mentre Studi di Design hanno assicurato la fattibilità e l’attuazione del concept tecnico. ITALART è da sempre un esempio di urban brand, di sicura eccellenza italiana, e gran parte dei possessori di questi prodotti vive in grandi città. Per proporre ai clienti offerte allettanti, occorre considerare la città nel suo insieme e studiare soluzioni adeguate; è così che è nata l’ installazione ad ARTESTUDIO 26 - MILANO per il Fuorisalone 2018. L’esposizione, ideata e curata da me, storico dell’arte aperto all’incontro creativo di arte e design che racconta l’attualità del Classico, lascia leggere una mostra-evento inteso da una parte come categoria trasversale dell’abitare, che attraversa le diverse epoche mantenendo la propria costante attualità, ma anche la possibilità di vedere a parete opere in libertà di artisti di chiara attualità, di provocante innesto nel presente, di sottile e partecipato culto di uso di materie e forme che raccontano il presente non dimenticando il passato. GIANLUCA DE COSMO ricombina in moderni affreschi pittorici scene di vita di una civiltà sia contadina che cittadina, consegnati a pacati e romantici ritmi visivo-narrativi, da richiamare scampoli di realismo esistenziale ed espressive riprese neopop. Le scene cittadine, la convivialità giovanile e gli affondi sulla società del nostro tempo sono un diario esistenziale storico, pagine visive di umanissima piacevolezza. ANNA MARIA LI GOTTI fa lievitare verticalmente una materia calorosa, carica di illuminazioni, innovativamente informale, eppure legata al grande movimento storico degli anni Sessanta, tra respiri e squarci di luce-colore; materia-luce che si addensa e condensa in una illimpidita sacralità delle forme che controllano l’infinito e il flusso vitale incessante e perpetuo. RAFFAELE SCAGLIONE si muove tra poesia visiva e arte concettuale. Fare arte con le parole ha del magico, lo avevano ben compreso gli artisti del passato… Da qui parte la pittura recente di Raffaele Scaglione, laddove su un fondo di matrice informale dove il colore e la materia, spesso rammentata in modo informale e cinetico, pur con una connotazione tutta neopop… Raffaele Scaglione è ancora un artista che crede fervidamente nella parola e nella sua funzione catartica ed educativa prima che ornamentale. Scaglione con “Buonasera” va oltre, nel senso che una mostra d'arte non è più il risultato finale di un processo, il suo “happy ending”, ma un luogo di produzione. Le opere infatti hanno una struttura scenografica che ruota attorno alla scrittura che contempla le bandiere del mondo, ovvero il mondo intero, il globale. MARISA SETTEMBRINI ricombina in affreschi contemporanei, partendo da momenti di ricerca, riflessione, accumulo e/o di figure storiche, di accattivanti volti intrisi di mito e sensualità, di storia e cultura, una vasta produzione di lavori, con lo smembramento dell’immagine e la sua ricomposizione, in un lacerto di forme, ritagli e assemblaggi nobili, edificando enciclopedie visivo-narrative. CHIARA SILVA continua il lavoro sui cieli, non solo con la descrizione della realtà universale fenomenica, impreziosita dai materiali e dai colori, che fa riemergere da un’atmosfera composita ed espressionistica, ma lascia leggere il dominio della natura oltre ogni alienazione o modernità, come vera e propria illuminazione, riproposta nella sua stessa filosofia tradizionale.

Cenni biografici degli artisti

Gianluca De Cosmo è nato a Bari nel 1982. Si è diplomato presso il Liceo Artistico Statale G. De Nittis di Bari e laureato presso l’Accademia di Belle Arti di Brera. Oggi vive a Milano dove è docente di Discipline Pittoriche al Liceo Artistico Statale di Brera. Ha tenuto mostre personali (Molfetta) e collettive in più città italiane (Milano, Molfetta, Capurso, Parma, Casalmaggiore, Altamura, Barletta, Taranto, Bari, Milano, ecc. ). Presente anche in numerose fiere d’arte italiane. Ha ricevuto diversi premi di pittura classificandosi fra i primi posti. Della sua arte ne ha scritto l’illustre Storico dell’Arte Contemporanea Carlo Franza.

Anna Maria Li Gotti è nata a Zoppola (PN) nel 1940, ha vissuto in varie città d'Italia per trasferire poi negli anni 70 la residenza a Conegliano Veneto (TV), città nella quale ha scoperto la sua vocazione per l'arte, in particolare per la pittura. Ha approfondito le ricerche tecniche a Venezia seguendo alcuni corsi della "Accademia di Belle Arti" tra cui lo studio del nudo, incisione e storia dell'arte e della "Scuola Internazionale di Grafica" con corsi di disegno, pittura e scultura. Ha tenuto mostre personali e collettive in Italia a Vittorio Veneto, Treviso, Conegliano,Venezia, Ferrara, Udine,Roma, Marghera, Luzzara, Castelfranco, Pieve di Soligo, Firenze, Palermo, Taormina, Motta di Livenza, Agrigento, Spoleto, Milano, Rivoli, ecc.; e all’estero a New York, Porto/Portogallo, ecc. Le sono stati assegnati i Premi Noè Bordignon-Castelfranco Veneto, Premio Agazzi- Mapello, Premio Trivero-Biella. Nella primavera del 2018 è invitata dall’illustre Storico dell’Arte Prof. Carlo Franza alla mostra “ Del possibile presente” presso Artestudio 26 a Milano, Evento fuori salone per il Salone del Mobile a Milano.

Raffaele Scaglione nasce nel 1945, vive e lavora tra Milano e Finale Ligure. Mostre personali in più città italiane. Vince il Premio dei Musei al Premio delle Arti-Premio della Cultura per l'edizione XXVI al Circolo della Stampa di Milano. Nel marzo 2015 è invitato dallo Storico dell'arte Prof. Carlo Franza alla Mostra “I Quattro elementi del mondo” al Circolo della Stampa di Milano; evento per Expo 2015. E ancora nel marzo 2015 l'illustre Storico dell'Arte Moderna e Contemporanea Prof. Carlo Franza presenta la sua mostra antologica dal titolo “ Buonasera” a Palazzo Borghese a Firenze nel Progetto “Il museo dei musei”; evento per Expo 2015. Nel 2016 vince a Firenze il “Premium International Florence Seven Stars”. Nel maggio 2017 è chiamato dall'illustre storico dell'arte Prof. Carlo Franza, a tenere una mostra personale dal titolo “Buonasera” al Plus Berlin di Berlino nel Progetto “Strade d’Europa”. Ancora nel 2017 una sua opera entra a far parte delle Collezione di Arte Contemporanea dei Musei Vaticani.

Marisa Settembrini è nata a Gagliano del Capo (Lecce) nel 1955. Dopo aver frequentato l’Accademia di Brera e la Kunst Akademie di Monaco di Baviera, oggi è titolare della cattedra di Discipline Pittoriche al Liceo Artistico di Brera, a Milano, città dove vive e che alterna con i riposi nella cittadina salentina di Alessano. La sua attività parte dal 1976 con l’invito alla mostra “La nuova figurazione italiana” al Palazzo dei Congressi di Roma, per conto della Quadriennale Romana. Numerose le mostre personali e le installazioni in Italia (Roma, Firenze, Alcamo, Lecce, Todi, Milano, Erice, San Vito Lo Capo, Pavia, Brescia, Sondrio, Loreto, Teglio) e all’estero (New York, Monaco di Baviera, Berlino, Dusseldorf), e le

partecipazioni a importanti rassegne. Nel 2011 viene invitata da Vittorio Sgarbi a partecipare alla 54ma edizione della Biennale di Venezia. E’ presente in vari Musei stranieri (Berlino, Montreal, New York) e italiani. Ha inoltre elaborato in coedizione con alcuni scrittori varie cartelle di grafica. E’ stata segnalata da Jean Pierre Jouvet nel Catalogo Comanducci n. 14 e da Domenico Montalto nel n. 27. Della sua arte hanno scritto critici e scrittori italiani e stranieri, da Argan a Carluccio, da A. Del Guercio a Fabiani, da Ferguson, a Carlo Franza, da Armando Ginesi a Virgilio Guzzi e a D. Montalto, dalla E. Muritti a N. Ponente, da F. Russoli a R. Sanesi, da Evelina Schatz a Walter Schonenberg, da Fulvio Papi a Marco Valsecchi.

Chiara Silva è nata a Bollate nel 1983, si è laureata all’Accademia di Belle Arti di Brera, vive e lavora a Milano. Numerose le sue presenze in rassegne d’arte nazionali dal 2004, ma la sua prima mostra personale è a Milano allo Studio di Arti Visive Comerio nel 2008, presentata dal Prof. C. Franza. Ha vinto il Premio delle Arti Premio della Cultura XX edizione 2008. Sempre nel 2008 tiene una personale a “Frontiera” presso il Plus Florence a Firenze e partecipa a Milano alle mostre “Solstizio d’estate”, “Un Dialogo col cielo” e “Panorama Italiano” presso il Circolo della Stampa. Nel 2009 tiene una mostra personale dal titolo “Il Paradiso del mutamento” a Roma, presso il Centrale Ristotheatre, è presente con un’installazione all’Università Statale di Milano; a “Solstizio d’inverno” e a “L’arte della pace e la pace nell’arte” dello Studio di Arti Visive Comerio, su invito alla rassegna d’Arte Contemporanea di Teglio (Sondrio) dal titolo “Nuovi Scenari”, a Firenze a Palazzo Borghese con la mostra personale “Solchi di antico mondo”, alla mostra “Per incanto”, con M. Settembrini, F. Iori e A. Soulè presso lo studio di Arti Visive Comerio. Nel 2010 è presente alle mostre “Concerto per Eva” presso lo spazio Hajech e a “Sentieri di Pace” presso il MIMAC di Alessano. Nel 2011 partecipa alla mostra “Malinconia degli Universi” e “Bella Italia. 1861 – 2011” presso ARTESTUDIO 26 a Milano, ancora a “Fratelli d’Italia e poi con una personale dal titolo “Apologia del cielo”, a Borgo Cardigliano (Le). Nel 2013 è invitata dallo Storico dell’Arte Prof. C. Franza alla mostra “Capolavori del giardino segreto” all' Otel di Firenze e con una personale dal titolo “I cieli e la terra” nella Sala Hoffmann al Plus Berlin di Berlino. Ha presentato una grande installazione alla mostra “Mitografie familiari” presso la galleria “Arianna Sartori” di Mantova. Parallelamente, apre Skià art-lab, un laboratorio a Milano ove tiene corsi di arti visive in collaborazione con altri artisti e docenti. Nel 2015 realizza progetti importanti di collaborazione, come la realizzazione delle scenografie per History Map, progetto di Fondazione Feltrinelli. Nel 2016 è presente in una rassegna a Milano; nel 2017 alla mostra “Nostalgia del presente”, evento fuori salone, Salone del Mobile, alla rassegna “Quadreria internazionale” al Plus Florence di Firenze.

Biografia del curatore

Carlo Franza, nato nel 1949, è uno Storico dell’Arte Moderna e Contemporanea, italiano. Critico d’Arte. E’ vissuto a Roma dal 1959 al 1980 dove ha studiato e conseguito tre lauree all’Università Statale La Sapienza (Lettere, Filosofia e Sociologia). Si è laureato con Giulio Carlo Argan di cui è stato allievo e Assistente. Dal 1980 è a Milano dove tuttora risiede. Professore Straordinario di Storia dell’Arte Moderna e Contemporanea, Ordinario di Lingua e Letteratura Italiana. Visiting Professor nell’Accademia di Belle Arti di Brera a Milano e in altre numerose Università estere. Docente nel Master Universitario “Management e Valorizzazione dei Beni Culturali” allo IED di Milano. E’ stato indicato dal “Times” fra i dieci Critici d’Arte più importanti d’Europa. Giornalista, Critico d’arte dal 1974 a Il Giornale di Indro Montanelli, poi a Libero fondato da Vittorio Feltri e diretto da Maurizio Belpietro. Nel 2012 riprende l’attività giornalistica come “opinionista” sul quotidiano “Il Giornale” e la sua rubrica “Scenari dell'arte”. E’ fondatore e direttore del MIMAC della Fondazione Don Tonino Bello. Ha al suo attivo decine di libri fondamentali e migliaia di pubblicazioni e cataloghi con presentazioni di mostre. Si è interessato dei più importanti artisti del mondo dei quali ne ha curato prestigiosissime mostre. Dal 2001 al 2007 è stato Consulente del Ministero per i Beni e le Attività Culturali. Ha vinto per il Giornalismo e la Critica d’Arte, il Premio Città di Alassio nel 1980, il Premio Barocco-Città di Gallipoli nel 1990, il Premio Cortina nel 1994, il Premio Saint Vincent nel 1995, il Premio Bormio nel 1996, il Premio Milano nel 1998, e il Premio delle Arti Premio della Cultura nel 2000 (di cui è presidente di giuria dal 2001) e il Premio Città di Tricase nel 2008. Nel 2013 vince il Premio Berlino per la Critica d'Arte. Nel 2016 ha vinto a Roma nella Biblioteca Vallicelliana il Premio ARTECOM-onlus per il Giornalismo, la Docenza Universitaria e la Critica d’Arte.

 
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