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arte contemporanea, collettiva CENTRO PASCOTTO ​ Corso Umberto I 179 Napoli 80138

Napoli - dal 27 aprile al 17 maggio 2018

Nicholas Tolosa - Luci e ombre

Nicholas Tolosa - Luci e ombre

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CENTRO PASCOTTO
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Corso Umberto I 179 (80138)
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Il progetto espositivo si propone di offrire ai visitatori un compendio delle opere più rappresentative del talentuoso pittore campano, nato ad Eboli, ma molto attivo sul territorio nazionale e napoletano in particolare.
orario: da lunedì a venerdì ore 8-20
sabato 9-14
(possono variare, verificare sempre via telefono)
biglietti: free admittance
vernissage: 27 aprile 2018. h 15.00
catalogo: a cura di Elena Tranquilli
curatori: Elena Tranquilli
autori: Nicholas Tolosa
patrocini: OCPG dell' Università di Salerno; MIACE (Museo di Arte Contemporanea di Castelvolurno)
genere: arte contemporanea, personale
email: nicholastolosa@tiscali.it
web: nicholastolosa.jimdo.com

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comunicato stampa
Il progetto espositivo si propone di offrire ai visitatori un compendio delle opere più rappresentative del talentuoso pittore campano, nato ad Eboli, ma molto attivo sul territorio nazionale e napoletano in particolare.
Le opere del Tolosa sono intense, drammatiche, rabbiose, incredule, sofferenti, ruvide e spigolose come i personaggi che le animano, così profondamente segnati dalla vita, dalle ingiustizie, dalle prevaricazioni e dall’indifferenza ma pur sempre dignitosi e fieri nello sguardo.
La sua arte è nitida e attenta a delineare gli stati d’animo dei protagonisti nei determinati contesti sociali, ambientali, politici e urbani, la scelta del bianco e nero enfatizza questa connotazione realistica o, se vogliamo, neorealistica, dei soggetti e delle ambientazioni ed esalta le potenzialità espressive dell’immagine che registra gli eventi come in una fotografia. La sua conoscenza e competenza artistica oltre che scenografica si riflette pienamente nell’impostazione tecnica e creativa delle sue composizioni in cui notiamo una forte influenza picassiana nella scelta e nella definizione dei suoi personaggi, così vicini e assimilabili al Periodo Blu del poliedrico artista spagnolo, la semplificazione delle forme, la riduzione dei volumi e lo schema geometrico rendono quasi digitalizzata l’immagine.
Il metodo operativo del Tolosa è essenziale ma particolareggiato, una rappresentazione scenica di forte impatto emotivo e sentita denuncia sociale verso le barbarie e le miserie del mondo, passate e presenti, vicine o lontane, basti osservare la produzione di tele ispirate al tema dell’olocausto e delle persecuzioni razziali, quelle sui deboli e gli emarginati della società, fino alla piaga della fame e delle carestie nel mondo. La trama pittorica si avvale di tecniche moderne quali l’acrilico e l’idropittura e le superfici su cui vengono impresse le immagini sono la tela, la carta o la juta, il risultato è una materia traslucida e “viva” che esprime liberamente le intenzioni e la percezione del mondo dell’artista.
Il tema religioso e l’amore per la sua terra – troppe volte martoriata e svilita più dagli uomini che dagli eventi – sono presenti in diverse tele, forse tra le più appassionate e dirompenti di tutta l’esposizione, talvolta celebrative, altre volte aggressive o addirittura anticonvenzionali, a testimonianza della volontà primaria di comunicare un’emozione attraverso la creazione, soffermandosi soprattutto sulle dinamiche percettive che l’individuo instaura con la realtà, una sorta di investigazione intorno alla natura umana.
Anche nella ritrattistica Nicholas Tolosa dimostra la sua abilità espressiva e stilistica nel tratteggiare i volti e le aspetti più emblematici dei soggetti che sceglie di rappresentare, alcuni fedelmente riproposti altri più intimamente rielaborati. Sono uomini e donne che hanno evidentemente influito sul suo pensiero e sui suoi ideali di uomo e di artista per le azioni e le scelte umane compiute o per le forti analogie stilistiche che caratterizzano le sue creazioni. La definizione dei volti è atta a comunicare un pensiero, un’emozione, è l’esigenza di mettere in luce i disagi e gli orrori del genere umano che troppe volte cerca di distogliere lo sguardo dalla realtà per non sentire dolore anestetizzando la propria coscienza umana e sociale, e lui stesso diventa parte di questi uomini, di questo tempo, diventando portavoce di uno stato d’animo e di un malessere latente.
 
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