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arte contemporanea, collettiva CASTELLO SFORZESCO ​ Piazza Castello Milano 20121

Milano - dal 17 maggio al 24 giugno 2018

Antonio Beato – Viaggio in Egitto

Antonio Beato – Viaggio in Egitto

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CASTELLO SFORZESCO
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Piazza Castello (20121)
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La mostra, a cura di Roberto Mutti e Luciana Senna, espone per la prima volta 48 stampe fotografiche originali di Antonio Beato, fotografo di origine veneziana attivo in Egitto tra il 1860 e il 1900, appartenenti alle collezioni del Touring Club Italiano e valorizzate grazie anche all’apporto di SOS Archivi.
orario: dal lunedì alla domenica, dalle ore 9 alle 17.30
(possono variare, verificare sempre via telefono)
vernissage: 17 maggio 2018. ore 18
curatori: Roberto Mutti, Luciana Senna
autori: Antonio Beato
genere: fotografia, personale

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comunicato stampa
La mostra, a cura di Roberto Mutti e Luciana Senna, espone per la prima volta 48 stampe fotografiche originali di Antonio Beato, fotografo di origine veneziana attivo in Egitto tra il 1860 e il 1900, appartenenti alle collezioni del Touring Club Italiano e valorizzate grazie anche all’apporto di SOS Archivi.
Saranno, inoltre, esposti album fotografici coevi sull’antico Egitto, con fotografie di A. Beato, F. Bonfils, J. Pascal Sebah, Zangaki e altri, appartenenti alle collezioni del Civico Archivio Fotografico di Milano (a cura del conservatore, Silvia Paoli).
Nella seconda metà dell’Ottocento l’interesse per l’Oriente, in particolare il Vicino Oriente, da molto tempo assai vivo in Europa, trova nella fotografia un eccezionale medium per esprimersi. Se in precedenza l’illustrazione di luoghi e genti – l’esotico - era affidata a disegni o incisioni più o meno fantasiose, ora la stampa fotografica, riproducendo fedelmente quello che il viaggiatore ha visto, diventa essa stessa un formidabile carnet de voyage. Ricordi di viaggio da riportare a casa con stampe acquistate a Istanbul, a Gerusalemme, a Petra, da fotografi che avviano in loco fiorenti attività commerciali; e soprattutto dall’Egitto, che suscita uno straordinario interesse: il più noto tra i fotografi operanti nella terra dei faraoni è Antonio Beato, che qui si stabilisce tra il 1860 e il 1900.

Le 48 stampe all’albumina, conservate nell’archivio fotografico del Touring Club, sono oggetto di un articolato intervento di valorizzazione, condotto con l’Associazione SOS Archivi, di cui la mostra è la tappa conclusiva. Frutto di probabili lasciti di viaggiatori diversi – si individua un gruppo di 32 stampe con didascalie manoscritte e almeno altre 2 stampe con annotazioni uniformi –, tracciano nell’allestimento espositivo un ideale viaggio lungo il Nilo, scendendo dalle piramidi di Giza fino ad Abu Simbel. Il gruppo delle 32 fotografie è datato 1878, anno che consideriamo perciò un termine ante quem per datare lo scatto e, forse, il viaggio.
Grazie al contributo di Bucap S.p.A. e CD Removals è stato possibile sostenere tutto il processo di recupero e valorizzazione delle fotografie. A partire dal restauro delle stampe fotografiche, indispensabile poiché le stampe, incollate su supporti di cartoncino, risultavano imbarcate e necessitavano di un intervento che le riportasse alla planarità. Esse sono state poi digitalizzate e infine catalogate. Le foto si possono consultare sul sito https://digitouring.it, l’archivio digitale del Touring. L’intero progetto, con tutte le fasi di lavoro, è stato inoltre raccontato in brevi video raccolti su un sito dedicato, che li propone in ordine temporale (https://antoniobeato.sosarchivi.it/). Tutti i video sono parte integrante della mostra, per illustrare il complesso lavoro d’archivio e la corretta conservazione in vista della valorizzazione, ovvero per restituire il valore di conoscenze e di cultura di un archivio a un pubblico il più ampio possibile.
Il progetto Antonio Beato partecipa all’Anno europeo del patrimonio culturale e rientra nel calendario italiano degli eventi, pubblicato su www.annoeuropeo2018.beniculturali.it.

Giovedì 17 maggio 2018, alle ore 18 la professoressa Patrizia Piacentini, ordinario di Egittologia all’Università degli Studi di Milano, terrà nella sala della mostra una conferenza sul ruolo della fotografia di Antonio Beato negli studi archeologici sull’Egitto.

Il Touring Club Italiano è un’associazione privata senza scopo di lucro che si impegna per uno sviluppo di qualità del turismo, del tempo libero e dell’accoglienza come occasioni di evoluzione personale e collettiva, in termini culturali, sociali ed economici, secondo principi di sostenibilità e collaborazione. Da più di 120 anni il Touring Club Italiano è in viaggio per diffondere la conoscenza del patrimonio culturale e tutelare le meraviglie d’Italia. È il cammino di una comunità di persone che vivono il territorio come un bene prezioso da proteggere e trovano nel turismo uno strumento di crescita anche personale.

SOS Archivi è una associazione no profit che promuove la diffusione di una cultura operativa finalizzata alla corretta tutela del nostro ricco patrimonio culturale e che si adopera per la sensibilizzazione alla gestione dell’emergenza sul territorio nazionale, tramite workshop ed esercitazioni che illustrano le best practice da attuare in caso di calamità e situazioni accidentali. Oltre alle azioni di diffusione e sensibilizzazione, SOS Archivi realizza progetti di recupero e restauro di beni archivistici. Il progetto realizzato con il Touring Club Italiano è il primo di molte iniziative dedicate alla valorizzazione di fondi e collezioni del patrimonio archivistico italiano.

Il Civico Archivio Fotografico di Milano è un istituto dedicato alla conservazione e alla valorizzazione del patrimonio fotografico. Conserva circa 900.000 fotografie originali databili dal 1840 ai giorni nostri, preziose testimonianze dell’evoluzione storica della fotografia ma anche del patrimonio artistico, dell’architettura, delle trasformazioni urbanistiche e del paesaggio, della storia sociale e politica, delle esplorazioni e dei viaggi nel vicino e lontano Oriente. Tra i molti fondi fotografici, giunti attraverso donazioni, depositi, acquisti, basti citare la Raccolta Luca Beltrami, i fondi legati a Lamberto Vitali, gli archivi in deposito di Paolo Monti e di Carla Cerati. Le attività dell’Istituto sono al servizio dell’interesse pubblico e della ricerca scientifica più aggiornata, in campo nazionale e internazionale.
 
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