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arte contemporanea, collettiva SPAZIO OFFICINA ​ Via Dante Alighieri 6 Chiasso 6830

Chiasso () - dal 6 al 17 giugno 2018

Sandro Martini - Visioni di una performance

Sandro Martini - Visioni di una performance
Sandro Martini, Ladro di Sogni, 1997, carta Hahnemühle, stampa calcografica alla poupée a tre colori + nero, 50 x 90 cm
Collezione m.a.x. museo
 [Vedi la foto originale]
SPAZIO OFFICINA
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L’installazione-performance spaziale con grandi vele colorate sospese ed effetti chiaroscurali rende omaggio all’aspetto visionario di Sandro Martini, artista di fama internazionale, ed è accompagnata da matrici, acqueforti, schizzi, un modello di studio e un video.
orario: martedì–venerdì, ore 14.00–18.00
sabato–domenica, ore 10.00–12.00 e 14.00–18.00
(possono variare, verificare sempre via telefono)
biglietti: free admittance
vernissage: 6 giugno 2018. h 19.00
catalogo: a cura di Luigi Sansone, Postmedia, 2017, pp. 600
curatori: Sandro Martini
autori: Sandro Martini
note: Ufficio stampa Svizzera e Insubri: Amanda Prada, press@maxmuseo.ch / Ufficio stampa Italia: Anna Defrancesco Gatti, anna.defrancesco@clponline.it
genere: arte contemporanea, performance - happening, personale

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comunicato stampa
Da giovedì 7 a domenica 17 giugno 2018, lo Spazio Officina di Chiasso (Svizzera) ospita "Sandro Martini. Visioni di una performance", un’installazione che rende omaggio all’aspetto visionario dell’artista di fama internazionale (Livorno, 1941), inserendosi nel filone della “Grafica contemporanea” degli spazi espositivi chiassesi.

Martini ha realizzato per l’occasione un’installazione spaziale con grandi tele sospese, che ha anche tinto, ed effetti chiaroscurali, in cui intrecci e ritmi dinamici di segni graffianti si compongono e scompongono trasmettendo messaggi di libertà, di forza, di vitale sincerità tra spazi di luce.

Nella fase dell’allestimento sono stati coinvolti alcuni studenti di Bachelor dell’Accademia di architettura di Mendrisio (Università della Svizzera italiana), che hanno così avuto l’opportunità di conoscere l’artista e di assisterlo al progetto nel suo studio a Milano e nel montaggio delle grandi vele a Chiasso.

L’installazione è accompagnata da matrici, dalle relative acqueforti – donate dall’artista e confluite nella collezione del m.a.x. museo di Chiasso –, da schizzi, da un modello di studio e da un video, dando riscontro del progetto, ma anche delle diverse tecniche con cui si è espresso Martini negli anni: dalla tradizionale pittura ad olio alla scultura, quindi alla grafica, ai libri d’artista e alle installazioni, che concettualmente riportano ai segni del suo grafismo spaziale, sempre realizzato a forti cromie (fra i suoi colori preferiti il rosso e il nero).

Scrive Sandro Martini:
"È raro che lo spazio, all’impatto della prima emozione, ogni volta non mi abbia suggerito l’idea per un’installazione, o che io non sia stato capace di percepirne il senso e la particolarità o peculiarità, talmente raro che non riesco a ricordarlo.
Lo Spazio Officina mi mette a mio agio, mi suggerisce una colossale pagina bianca: il foglio di una incisione mastodontica da Gulliver sorpreso, quale sono in questo momento … Bianco teso il foglio come uno schermo cinematografico che attende ombre di nastri, spaghi sottili, nodi, la proiezione di una tela lontana … che so? Segni, sogni proiettati di grafite, tensione al limite come graffi sulla lastra, penso alla calcografia, al supporto di rame, di vetro inciso e inchiostrato proprio come il metallo pronto sul torchio per la stampa".

La ricerca di Martini, ricca di suggestioni e riflessioni, è sempre stata caratterizzata da un’attenzione per le potenzialità espressive del segno, inteso come elemento essenziale del linguaggio pittorico.
Negli ultimi quattro decenni l’artista si è concentrato sugli elementi costitutivi della pittura, indagando in maniera libera e acuta le possibilità del quadro di articolarsi nello spazio.
Conseguenza naturale di questo percorso sono le grandi installazioni con le vele colorate che inizia a realizzare verso la metà degli anni Settanta, “pitture tridimensionali, vere sculture di colore vibranti nell’atmosfera” (Luigi Sansone, storico e critico d’arte contemporanea). Le opere più recenti sono elaborate tramite un processo di scomposizione e ricomposizione dell’immagine, condotto per lo più attraverso la tecnica del discollage.

In occasione del vernissage dell’installazione, viene presentato il catalogo ragionato dell’opera di Martini (Postmedia, Milano 2017), a cura di Luigi Sansone.

Per celebrare la sinergia con il Cinema Teatro di Chiasso, in concomitanza con l’installazione a Spazio Officina si terrà "Festate, 28° Festival di culture e musiche del mondo" (venerdì 15 e sabato 16 giugno).

L’installazione allo Spazio Officina è resa possibile grazie al Dicastero Educazione e Attività culturali del Comune di Chiasso con il sostegno della Repubblica e Cantone Ticino-Fondo Swisslos e dell’AGE SA. Si ringrazia la SUPSI-Scuola universitaria professionale della Svizzera italiana, e in particolare il Laboratorio cultura visiva del Dipartimento ambiente costruzioni e design, per la collaborazione nell’ambito del progetto grafico. Un ringraziamento anche a Borgovecchio vini.

Un ringraziamento molto sentito a Sandro Martini e al suo team.


L’INSTALLAZIONE IN CIFRE
Allo Spazio Officina sono visibili la grande installazione di vele colorate dipinte da Sandro Martini, 3 acqueforti, 2 matrici, 26 schizzi, 1 modello di studio e 1 video delle riprese del lavoro realizzato a Chiasso (operatore: Gianni Scimone, musiche: Walter Colombo).


SANDRO MARTINI
Sandro Martini (Livorno 1941) inizia la sua carriera artistica nella sua città natale nella seconda metà degli anni Cinquanta. Nel 1960 si trasferisce a Milano dove nel 1963, presentato da Franco Russoli, gli viene dedicata la sua prima importante mostra alla Galleria delle Ore. Altre importanti occasioni espositive per Martini sono le personali presso due gallerie milanesi storiche: la Galleria Il Milione e la Galleria Blu.

Partendo da un approccio rivolto alla scultura, Martini torna alla pittura con una visione purista, basata sul dato cromatico e l’abbandono del pennello come forma, per orientarsi verso una visione nettamente spaziale sino a immaginare delle installazioni architettoniche di vele tinte e dipinti.

Nel 1978 è invitato dal Fine Art Center dell’Università del Massachusetts e inizia una lunga serie di attività e collaborazioni negli Stati Uniti, dove insegna incisione e tecniche di affresco per 25 anni al Kala Art Institute a Berkeley.
Durante gli anni in America realizza numerose installazioni in sedi pubbliche e private, come a Bryant Park e al City Corp a New York.

Parallelamente, in Italia partecipa a diverse mostre realizzando sovente grandi installazioni; si ricordano a tal proposito quella a Palazzo Citterio a Milano (1981), nella Sala delle Grida alla Borsa Valori di Milano (1983) e al Piazzale Michelangelo a Firenze (1989).

Nel 1993 gli viene dedicata una mostra antologica al Padiglione d’Arte Contemporanea di Milano, mentre nel 2004, alla Casa della Carità di Milano, crea un’installazione permanente di tele e vetri che occupa quattro piani di scale.

Fra le numerose installazioni di Sandro Martini menzioniamo quella di dipinti, tele colorate e nastri alla Barclay Simpson Fine Arts Gallery, Lafayette (San Francisco, 1987); l’imponente installazione permanente "Glass Memory" (vetri incisi e parete ad affresco) realizzata con lo studio canadese architectsAlliance, commissionata dalla Municipalità di Toronto (2012); "Atuttosesto" presso la Casa del Mantegna (Mantova, 2015).


CATALOGO BILINGUE (ITALIANO/INGLESE)
"Sandro Martini. Catalogne raisonné", a cura di Luigi Sansone, con testi del curatore e di Matteo Zarbo, 2’200 illustrazioni di cui 290 a colori, bilingue italiano/inglese, Postmedia, Milano, 2017, 24 x 31 cm, p. 600, € 110,00.

Il catalogo è innanzitutto uno strumento fondamentale di tipo scientifico/critico dell’opera pittorica di Sandro Martini dagli esordi nel 1955 ai lavori più recenti del 2016, per un totale di 2’200 opere.
Restano escluse solo le opere su carta non foderata (disegni colorati e collage) e l’opera calcografica: incisioni, litografie e libri di artista; per queste opere si prevede la pubblicazione di un volume dedicato.
Il catalogo è corredato di una ricca antologia critica che segue con puntualità l’attività dell’artista dal 1960 fino alla “personale” del febbraio 2016. Sono inoltre contenuti alcuni fra i più significativi scritti di Sandro Martini e interviste.


INAUGURAZIONE
L’inaugurazione dell’installazione "Sandro Martini. Visioni di una performance" ha luogo mercoledì 6 giugno 2018 alle ore 19.00, alla presenza dell’artista Sandro Martini, di Davide Dosi, capo Dicastero Educazione e Attività culturali di Chiasso, di Riccardo Blumer, direttore dell’Accademia di architettura di Mendrisio (Università della Svizzera italiana), di Luigi Sansone, storico e critico d’arte contemporanea, e di Nicoletta Ossanna Cavadini, direttrice del m.a.x. museo e dello Spazio Officina di Chiasso.
In occasione del vernissage viene presentato il catalogo ragionato delle opere di Sandro Martini (Postmedia, Milano 2017), a cura di Luigi Sansone. Al termine, un aperitivo sarà offerto a tutti i presenti.
 
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