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arte contemporanea, collettiva SANTA MARIA DELLA SCALA ​ Piazza Del Duomo 2 Siena 53100

Siena - dal 7 giugno al 16 settembre 2018

Franco Biagioni - Santuario mobile

Franco Biagioni - Santuario mobile

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SANTA MARIA DELLA SCALA
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Piazza Del Duomo 2 (53100)
+39 0577224811 , +39 0577224829 (fax)
infoscala@sms.comune.siena.it
www.santamariadellascala.com
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Sorta di edicola laica e itinerante che custodisce, su tavolette di legno dipinte, i grandi eventi civili del 900 e di questo primo scorcio del XXI, il Santuario Mobile ricostruisce in mostra, con un linguaggio fortemente evocativo, frammenti di memoria del nostro passato, anche recente, troppo rapidamente perduto o dimenticato
orario: Santa Maria della Scala lunedì/martedì/mercoledì/venerdì/sabato/domenica: 10,00 - 19,00
giovedì: 10,00 -22.00
Museo delle Biccherne dal lunedì al sabato
ore 9,30 -11,30
Partenza gruppi ogni ora
(possono variare, verificare sempre via telefono)
biglietti: Il costo del biglietto è compreso in quello d’ingresso al Complesso Museale
vernissage: 7 giugno 2018. ore 18.30
ufficio stampa: CIVITA GROUP
autori: Franco Biagioni
note: In mostra contemporaneamente al Museo delle Biccherne - Archivio di Stato
genere: arte contemporanea, personale

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comunicato stampa
Inaugura il 7 giugno 2018 al Santa Maria della Scala, la mostra SANTUARIO MOBILE di Franco
Biagioni e il suo Archivio Dipinto della Memoria.
Sorta di edicola laica e itinerante che custodisce, su tavolette di legno dipinte, i grandi eventi civili
del 900 e di questo primo scorcio del XXI, il Santuario Mobile ricostruisce in mostra, cn un
linguaggio fortemente evocativo, frammenti di memoria del nostro passato, anche recente, troppo
rapidamente perduto o dimenticato.
La mostra nasce da una residenza a Siena di Franco Biagioni, il quale se da un lato ha ampliato
l'Archivio della memoria con una serie di nuove opere collegate alla storia del Santa Maria della
Scala, dall'altro ha allargato il proprio sguardo alla città e alla sua cultura artistica e civile,
consentendogli di instaurare un dialogo con le Biccherne senesi. Quattro di esse, infatti, sono in
mostra al Santa Maria, mentre altrettante opere di Biagioni sono in mostra al Museo delle Biccherne
all'Archivio di Stato.
Le opere dell'artista jesino, olii di piccolo formato, raccontano la storia degli ultimi 80 anni
rivisitando le strutture narrative della pittura votiva. Un lavoro che richiama la tradizione degli ex-
voto, i piccoli quadri devozionali conservati nei Santuari. Liberati dalla loro funzione originale, si
rivelano degli straordinari contenitori di eventi, che scandiscono il passare delle stagioni e delle
epoche, fissando nel ricordo fatti prodigiosi e vita quotidiana. La struttura narrativa di matrice
fortemente popolare racconta la dinamica degli accadimenti con pochi elementi simbolici. Memorie
private e accadimenti pubblici si intrecciano sulle Tavolette, che diventano il palcoscenico laico
dove si rappresentano azioni sceneggiate dalla realtà. I grandi e piccoli protagonisti della Storia ne

sono gli attori, còlti nel momento in cui agiscono o subiscono un’azione. Riaffiorano episodi
dimenticati, o si aggiungono tasselli mancanti, in un gioco di rimandi che aggiorna e arricchisce il
nostro personale archivio della memoria.
L’Archivio Dipinto della Memoria, curato da Simonetta Bellotti, conta oggi 220: le Tavolette, che
narrano gli avvenimenti, sono affiancate da una collezione di Santini dedicata a persone, o
personaggi, che hanno popolato il nostro immaginario collettivo, ma anche a figure legate alla
memoria individuale delle tante persone che nel tempo hanno interagito e conosciuto Biagioni.
Proprio per questo, la residenza di Biagioni, in maniera del tutto originale, continua per tutta la
durata della mostra, offrendo la possibilità ai visitatori e ai senesi di interagire direttamente con
l'artista, pronto a dipingere nuovi "santini" a partire dalle loro richieste.
"L'impronta fortemente civile del Santuario Mobile - dichiara il direttore del Santa Maria della
Scala Daniele Pittèri - ha una forza d'impatto rara, per certi versi unica. Non costituisce soltanto uno
stimolo per la nostra memoria, un invito a ricordare e rivivere accadimenti che hanno segnato la
nostra epoca, ma anche le nostre vite. E' soprattutto una sorta di squarcio nel recente passato, che ci
induce a riflettere sul nostro presente, così fluido e apparentemente immerso in una medietà priva di
scosse, terribilmente normale, in cui l'oggi cancella l'ieri e in cui le conseguenze e le cause che le
hanno determinate svaniscono nell'iper flusso della quotidianità. La pittura di Biagioni - conclude
Pittèri -, proprio perché così chiara, nitida, quasi segnaletica, incide radicalmente sulle nostre
coscienze, crepandole."
La mostra è stata organizzata dal Comune di Siena e dal Santa Maria della Scala, in collaborazione
con l’Archivio di Stato di Siena.
 
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