Chiara Maresca - Ho incontrato la vita in un filo d’erba 3048 utenti online in questo momento
exibart.com
 
community
Express
19/09/2018
Paolo Icaro dona le fotografie del suo Prato in quattro tempi all'Università di Milano
19/09/2018
Gucci ha lanciato un account instagram dedicato agli amanti dell'arte
19/09/2018
Open Day RUFA: l'Accademia presenta i suoi nuovi spazi al Pastificio Cerere
+ archivio express
Exibart.segnala
Blog
recensioni
rubriche

arte contemporanea, collettiva EX ORATORIO DELLA CONFRATERNITA DELLA PASSIONE - BASILICA DI SANT'AMBROGIO ​ Piazza Sant'ambrogio Milano 20123

Milano - dal 5 al 13 settembre 2018

Chiara Maresca - Ho incontrato la vita in un filo d’erba

Chiara Maresca - Ho incontrato la vita in un filo d’erba

 [Vedi la foto originale]
EX ORATORIO DELLA CONFRATERNITA DELLA PASSIONE - BASILICA DI SANT'AMBROGIO
vai alla scheda di questa sede
Exibart.alert - tieni d'occhio questa sede
Piazza Sant'Ambrogio (20123)
individua sulla mappa Exisat
individua sullo stradario MapQuest
Stampa questa scheda
Eventi in corso nei dintorni

Opere dal 2011 al 2016 presenteranno il lavoro di questa artista napoletana. La natura rimane uno dei suoi soggetti principali, come quando affronta il tema delle profonde cicatrici lasciate dalla mano dell’uomo sul pianeta terra
orario: 15.30 -19.00
(possono variare, verificare sempre via telefono)
vernissage: 5 settembre 2018. h 18.30
curatori: valentina cavera
autori: Chiara Maresca
genere: arte contemporanea, personale

segnala l'evento ad un amico

mittente:
e-mail mittente:
e-mail destinatario:
messaggio:

individua sulla mappa

 
comunicato stampa
All’interno dell’Oratorio della Passione di S.Ambrogio (Piazza Sant'Ambrogio 15, Milano) si presenta la personale di Chiara Maresca. Risulta subito evidente la sua capacità di attraversare la materia per coglierne l’essenza. L’armonia che si cela dietro al silenzio è il passepartout che le permette di comprendere l’identità delle cose. Il misticismo con cui approccia al suo lavoro le consente di ascoltare il sussurro primordiale dei corpi materici. Realizzando astratti, si serve di stili e elementi vari, come tessuti, carta, bottoni, sabbia, legno, fibre.



L’uso di colorazioni accese è uno dei tratti distintivi di questa artista napoletana. «La vita è colore; il bianco e nero mi piace poco, è elegante ma mi piace molto poco. In questo senso, la napoletanità, il bisogno che abbiamo noi di luce, sole, riflessi, della solarità… ci deriva dal nostro essere nati in luogo anziché in un altro». Un altro punto fondamentale per comprendere l’atto pittorico della Maresca sono le modalità con cui crea: «coniugare manualità ed astrazione, fisicità e spiritualità, realtà e sogno. Il ricordo e la riflessione sono il collante che racchiude ed unifica il flusso narrativo. Il colore e la luce ne sono gli strumenti rappresentativi».



La natura rimane uno dei suoi soggetti principali… come quando affronta il tema delle profonde cicatrici lasciate dalla mano dell’uomo sul pianeta terra e ci racconta, sulle tele, le lacrime di una corteccia d’albero, l’hevea, ferita a morte nella foresta peruviana per estrarne il caucciù o di un’Amazzonia sofferente spesso stravolta nel suo assetto geografico, piegata dalla siccità a causa dell’avvelenamento e di arbitrarie deviazioni dei corsi dei fiumi.
 
Il navigatore dell'arte
trovamostre
@exibart on instagram