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arte contemporanea, collettiva MUSEO DIOCESANO SAN GIOVANNI ​ Via Giulio Natta 36 Asti 14100

Asti - dal 14 settembre al 21 ottobre 2018

Marco Gallafrio / Claire Morard - Lungo il cammino

Marco Gallafrio / Claire Morard - Lungo il cammino
Particolari di due opere in mostra
 [Vedi la foto originale]
MUSEO DIOCESANO SAN GIOVANNI
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Via Giulio Natta 36 (14100)
+39 0141592176 , +39 0141326941 (fax)
museo@sicdat.it
museo.sicdat.it
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In mostra opere degli artisti Marco Gallafrio, torinese, e Claire Morard, di Annecy (Savoia), aventi come filo conduttore il viaggio come metafora del cammino dell'uomo, sinonimo di migrazione, percorso di conoscenza nell'avanzare incessante alla conquista di nuovi traguardi di civiltà.
orario: venerdì 16-19, sabato e domenica 9,30-13 e 16-19, nei restanti giorni della settimana su prenotazione.
(possono variare, verificare sempre via telefono)
biglietti: free admittance
vernissage: 14 settembre 2018. ore 18
catalogo: in galleria.
curatori: Clizia Orlando, Stefano Zecchino
autori: Marco Gallafrio, Claire Morard
patrocini: Progetto Città e Cattedrali, Consulta Regionale per i Beni Culturali Ecclesiastici, Regione Piemonte, Comune di Asti
genere: arte contemporanea, doppia personale

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comunicato stampa
Il viaggio è da sempre metafora del cammino dell’uomo, sinonimo di migrazione, esodo, percorso di conoscenza nell’avanzare incessante alla conquista di nuovi traguardi di civiltà.

Partendo da queste molteplici chiavi di lettura s’instaura lo scambio dialettico tra due autori del contemporaneo, Marco Gallafrio e Claire Morard, che in questi tempi molto confusi e costellati di drammatiche esperienze migratorie si trovano a vivere in luoghi intrisi di esperienze multiformi, dove convivono i segni di importanti scambi materiali e profonde esperienze spirituali; i loro atelier si trovano lungo il suggestivo percorso che portava mercanti e pellegrini a percorrere l’Europa da Nord a Sud. Era la via Francigena: lungo questa tratta i commerci segnarono dal Basso Medioevo in poi l’evoluzione della società chiusa, ma sullo stesso cammino si coltivavano anche speranze salvifiche per l’anima. Da questi presupposti di un vissuto secolare si sublima attraverso l’arte dei due autori l’idea di “viaggio”.

Marco Gallafrio è nato a Torino nel 1964. Diplomatosi in Arti grafiche, ha lavorato come designer e illustratore pubblicitario. L’espressività cromatica di Gallafrio si costruisce su campiture di consistente spessore materico: l’ampia dimensione dei quadri, in una scelta modulare di 120 cm. per 120 cm., si pone come avvio di ricerca, in cui si coltiva, nella virtualità degli sbalzi di superfici e di alternanze tonali, l’acquisizione del sé. Dalla gestualità chiaramente leggibile nelle sue opere si evince la sensibilità dell’autore nel saper coniugare colore e materia, connubio da cui affiora l’evolversi di un viaggio gestito da variazioni timbriche emozionali.

Claire Morard è nata ad Annecy (Savoia) nel 1955. Dopo aver frequentato la scuola di Belle Arti e studi in Psicologia e Scienze sociali, da vari anni si dedica all’attività artistica, collaborando anche con varie associazioni che promuovono l’utilizzo dell’arte come via comunicativa con persone portatrici di forti handicap psicofisici. Le sue opere in mostra sviluppano il tema del cammino in sequenze di meditazione soffusa, sovrapposizione di utopie, monocromie velate che lasciano percepire il battito di un altrove, il silenzio che si diffonde sulla superficie dell’opera grazie alla sensibilità dimostrata dall’artista nel saper accarezzare con il colore una stratificazione cognitiva che ci accompagna nel viaggio. Partendo dal pigmento ci si inoltra in spazi infiniti, si avanza in una dimensione tratteggiata da bisbigli e quando lo sguardo accarezza un’impercettibile increspatura si vive la sollecitazione di riconsiderare il percorso di riflessione poco prima intrapreso.

Il percorso espositivo, che per la prima volta coinvolge il Museo Diocesano San Giovanni in un’esperienza internazionale, è curato da Clizia Orlando e Stefano Zecchino, con il patrocinio di Progetto Città e Cattedrali, Regione Piemonte, Città di Asti, e il contributo di Fondazione CRT, Progetto Culturale diocesano e Cattolica Assicurazioni.
 
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