Silvia Codignola / Tono Mucchi - Le due inquadrature - 3063 utenti online in questo momento
exibart.com
 
community
Express
15/02/2019
La Reggia di Versailles come non l'avevate ancora vista. In 3D
15/02/2019
Tutte le poesie di Kandinskij, in un nuovo volume a colori
14/02/2019
Tecnologia in gioco, per l’arte. Una conversazione all’Accademia di Verona
+ archivio express
Exibart.segnala
Blog
recensioni
rubriche

arte contemporanea, collettiva GALLERIA FRANCESCO ZANUSO ​ Corso Di Porta Vigentina 26 Milano 20122

Milano - dal 10 al 25 ottobre 2018

Silvia Codignola / Tono Mucchi - Le due inquadrature -

Silvia Codignola / Tono Mucchi - Le due inquadrature -

 [Vedi la foto originale]
GALLERIA FRANCESCO ZANUSO
vai alla scheda di questa sede
Exibart.alert - tieni d'occhio questa sede
Corso Di Porta Vigentina 26 (20122)
+39 3356379291
francesco.zanuso@gmail.com
individua sulla mappa Exisat
individua sullo stradario MapQuest
Stampa questa scheda
Eventi in corso nei dintorni

La Galleria Francesco Zanuso propone "LE DUE INQUADRATURE", bipersonale degli artisti Silvia Codignola e Tono Mucchi che inaugurerà mercoledì 10 ottobre alle 18 in Corso di Porta Vigentina 26 a Milano. La mostra si protrarrà fino a giovedì 25 ottobre.
orario: da lunedì a venerdì 15 - 19
venerdì e in altri orari su appuntamento
(possono variare, verificare sempre via telefono)
biglietti: free admittance
vernissage: 10 ottobre 2018. dalle 18 alle 21
curatori: Francesco Zanuso
autori: Silvia Codignola, Tono Mucchi
genere: arte contemporanea, doppia personale

segnala l'evento ad un amico

mittente:
e-mail mittente:
e-mail destinatario:
messaggio:

individua sulla mappa

 
comunicato stampa
La Galleria Francesco Zanuso propone "LE DUE INQUADRATURE", bipersonale degli artisti Silvia Codignola e Tono Mucchi che inaugurerà mercoledì 10 ottobre alle 18 in Corso di Porta Vigentina 26 a Milano. La mostra si protrarrà fino a giovedì 25 ottobre.

L'atto di inquadrare consente di delimitare uno spazio e al contempo di escludere quello che ne rimane all’esterno, come avviene nelle sculture di Silvia Codignola, in cui sembra non ci sia spazio per niente che arrivi da fuori e nulla che possa interrompere il silenzio dell'intimità interiore.
Così come è un’inquadratura lo spazio visivo ripreso dalla macchina fotografica di Tono Mucchi, scatti che poi l’artista rielabora in digitale giungendo ad una dimensione pittorica.

Le sculture di Silvia Codignola, come in una narrazione, conducono ad una dimensione sospesa e indefinibile. Nella sua ricerca dell’assoluto, l’artista non si sofferma sui dettagli mentre esalta la nudità dei sentimenti espressi con pudore raro e immersi nel nulla a sottolineare come nulla conti se non ciò che conta davvero. L’impressione che ne deriva è che la porzione di vita da lei rappresentata sia espressione di ciò che la vita dovrebbe essere nella realtà, scevra degli inutili orpelli di cui ci circondiamo dimenticando i valori essenziali.

Come nella seconda metà dell’Ottocento gli impressionisti hanno sentito il bisogno di liberare la pittura dal rigore realistico e dal perfezionismo formale neoclassico, così, negli ultimi tempi, Tono Mucchi ha sentito la necessità di eliminare dalle sue foto quella diamantina precisione che le caratterizzava, non tanto per scelta propria ma per il progressivo affinamento tecnologico delle fotocamere. Perciò si è riproposto di utilizzare quegli stessi strumenti per arricchire i suoi scatti fotografici di calore e spontaneità, elementi essenziali a stimolare nel fruitore una lettura dell’opera più emozionale che concettuale.

Biografie:

Silvia Codignola nasce a Ivrea nel 1962. Ha studiato Architettura a Roma. Ha lavorato in teatro come scenografa, tra gli altri con Luciano Damiani. È del 1996 la prima personale alla Galleria A.A.M. di Francesco Moschini, curata da Marco Vallora e Federico Vercellone.
Nel 2003 ha partecipato al Premio Michetti. Ha esposto alla Galleria Nazionale d'Arte Moderna di Roma e alla Temple Gallery, mostra curata da Lorenza Trucchi.
Nel 2006 ha realizzato i cartoni preparatori per il mosaico della fontana di Piazza San Cosimato a Roma. Nel 2008 ha esposto un trittico realizzato su commissione per il giornale Il Tempo. A Milano ha riunito in una retrospettiva i quadri di grande formato dipinti nei primi dieci anni di attività. Nel 2011 ha partecipato al Premio Sulmona. Sempre nel 2011 è stata invitata ad esporre alla Biennale di Venezia – Padiglione Italia.
Nel 2016 ha pubblicato sul Corriere della Sera un ritratto del cantautore Francesco De Gregori, del cui ultimo disco ha anche realizzato la copertina.
È presente in collezioni private, come la collezione Bulgari e quella de Il Tempo, e in pubbliche, quali quella dell'Avvocatura Generale dello Stato.
Dal 1996 al 2016 ha insegnato disegno all'Istituto Europeo di Design di Roma.
Vive e lavora a Roma.

Tono Mucchi nasce a Milano nel 1938. Studia pittura e grafica a Londra e inizia la sua attività di pittore nel 1970, con una mostra alla Galleria Toninelli di Roma. In seguito passa da un astrattismo onirico a una pittura figurativa di paesaggi, visioni di interni e ritratti. Espone in molte gallerie tra le quali: la Galleria Schubert Milano nel 1971, la Galleria Plurima di Udine nel 1973, la Galleria La Court Saint-Pierre di Ginevra nel 1980, la Galleria Gianferrari di Milano nel 1982 e nel 1985, Il Gabbiano di Roma nel 1982, 1984, 1989 e 1993, la Galleria Trentadue nel 1996. Nel 1984 è stato invitato alla 41a Biennale di Venezia.
Partecipa alle fiere FIAC di Parigi nel 1984, e CIAE di Chicago nel 1985. Olivetti gli dedica la sua agenda nel 1989. Partecipa alla mostra a cura di Marco Goldin “Da Fattori a Burri. Roberto Tassi e i pittori. Ottocento e Novecento in Italia” nel 1998. Due importanti monografie sulla sua opera sono state pubblicate da Longanesi nel 1984 “L’oasi dei misteri” (testo di Giorgio Soavi) e da Elli&Pagani nel 1986 (testi di Giorgio Soavi e Roberto Tassi). "Teatro Urbano" nel 2009 alla Galleria Antonia Jannone di Milano segna il passaggio dal pennello alla macchina fotografica digitale. Partecipa alle rassegne "Dalla fotografia d’arte all’arte della fotografia" al Centro Internazionale di Fotografia Scavi Scaligeri di Verona nel 2009 e "L’incanto del paesaggio. Fotografia realtà immaginazione" alla Galleria Elleni di Bergamo nel 2010. Le sue personali più recenti sono "Tono Mucchi anni ’70" alla Galleria Schubert nel 2014 e "Miniature” alla Galleria Artespressione nel 2016 a Milano.
Vive e lavora tra Perugia e Milano.
 
Il navigatore dell'arte
trovamostre
@exibart on instagram