Irene Fenara - Blinds and other Cloudings 3189 utenti online in questo momento
exibart.com
 
community
Express
19/07/2019
A settembre, a Roma apriranno le porte di una nuova Fondazione
19/07/2019
Addio a Mattia Torre, raffinato autore di teatro e tv, padre della serie Boris
19/07/2019
Il segreto di Stonehenge? Secondo un recente studio, era il lardo
+ archivio express
Exibart.segnala
Blog
recensioni
rubriche

arte contemporanea, collettiva SPAZIO LEONARDO ​ Viale Della Liberazione 16A Milano 20124

Milano - dal 2 ottobre 2018 al 25 gennaio 2019

Irene Fenara - Blinds and other Cloudings

Irene Fenara - Blinds and other Cloudings

 [Vedi la foto originale]
SPAZIO LEONARDO
vai alla scheda di questa sede
Exibart.alert - tieni d'occhio questa sede
Viale Della Liberazione 16a (20124)
eventi@spazio-leonardo.it
www.leonardoassicurazioni.it
individua sulla mappa Exisat
individua sullo stradario MapQuest
Stampa questa scheda
Eventi in corso nei dintorni

Irene Fenara prosegue la sua ricerca sull'estetica della supervisione e del controllo, presentando una selezione di immagini provenienti da videocamere di sorveglianza salvate dal flusso continuo che le cancella ogni 24 ore, sottolineando il contrasto tra un’attività fortemente funzionale e un’estetica altrettanto potente
orario: dal lunedì al venerdì, 10:00 – 18:00
(possono variare, verificare sempre via telefono)
biglietti: free admittance
vernissage: 2 ottobre 2018. ore 18 su invito
catalogo: in galleria.
autori: Irene Fenara
genere: fotografia, arte contemporanea, personale

segnala l'evento ad un amico

mittente:
e-mail mittente:
e-mail destinatario:
messaggio:

individua sulla mappa

comunicato stampa
UNA è lieta di presentare la mostra personale di Irene Fenara: Blinds and other Cloudings, terzo
appuntamento del programma espositivo annuale in collaborazione con Spazio Leonardo, il nuovo
contenitore di Leonardo Assicurazioni - Generali Milano Liberazione.
Per questa mostra, concepita per la gallery di Spazio Leonardo, Irene Fenara prosegue la sua ricerca
sull'estetica della supervisione e del controllo, presentando una selezione di immagini provenienti da
videocamere di sorveglianza salvate dal flusso continuo che le cancella ogni 24 ore, sottolineando il
contrasto tra un’attività fortemente funzionale e un’estetica altrettanto potente. L'interesse di Irene si
concentra, in particolare, su immagini soggette a offuscamenti della visione, dove l’annebbiamento della
vista e la cecità dei dispositivi mettono in dubbio l’essenza dell’immagine stessa.
In occasione della mostra, verrà prodotto un catalogo con un testo critico di Francesco Zanot e le
installation view del progetto site-specific.
"Il lavoro di Irene Fenara investiga il gesto che sta alla base di ogni operazione fotografica: il guardare. In
particolare osserva, investiga e interpreta il modo in cui guardano le macchine. Sono centinaia gli sguardi
meccanici davanti ai quali passiamo ogni giorno. Irene Fenara qui si concentra sulle telecamere di sorveglianza.
Dispositivi introdotti e diffusi per ragioni di controllo e sicurezza, ovvero per proteggerci dagli altri, innescano a loro
volta una serie di insicurezze. Le immagini che mostrano spesso non sono chiare, sporcate da una serie di errori,
come un ostacolo davanti all’obiettivo, un difetto di risoluzione o un’evidente alterazione cromatica. Proprio come i
nostri occhi, (ri)vedono e trasformano la realtà, catapultandoci in un universo alternativo e misterioso”.

Francesco Zanot

Irene Fenara (*1990) è diplomata in scultura presso l'Accademia di Belle Arti di Bologna, città dove vive e
lavora. Tra le mostre a cui ha partecipato si segnalano: Around me. Traces of presence in biopolscapes,
F4/Un’idea di fotografia, a cura di Carlo Sala, Fondazione Francesco Fabbri, Pieve di Soligo, Treviso, 2018;
Supervision, a cura di Mauro Zanchi e Sara Benaglia, BACO, Bergamo, 2018 (solo); That's IT! Sull'ultima
generazione di artisti in Italia a un metro e ottanta dal confine, a cura di Lorenzo Balbi, MAMbo, Bologna,
2018; L'altro sguardo. Fotografie italiane 1965 – 2018, a cura di Raffaella Perna, Palazzo delle Esposizioni,
Roma, 2018, Searching for myself through remote skins, a cura di Bianca Baroni, Galleria Renata Fabbri,
Milano, 2018; Le interne differenze, P420, Bologna, 2017 (solo); Essere politico, a cura di Filippo Maggia e
Chiara Dall'Olio, Fondazione Fotografia Modena, 2017; Give me yesterday, a cura di Francesco Zanot,
Osservatorio Fondazione Prada, Milano, 2016. Irene è tra i finalisti del Premio Città di Treviglio 2018 e nel
2015 è stata finalista del Premio Francesco Fabbri per le Arti Contemporanee, a cura di Carlo Sala. Dal
2012 è borsista presso la Fondazione Collegio Artistico Venturoli di Bologna, dove ha lo studio.
UNA nasce nella primavera 2018 dalla collaborazione tra Marta Barbieri e Paola Bonino che, a seguito
dei tre anni di ricca e appassionata esperienza presso Placentia Arte, fondano a Piacenza una nuova
realtà dedicata all'arte contemporanea. UNA prosegue il lavoro svolto con gli artisti presentati tra il
2015 e il 2017 nello spazio di Placentia Arte e, parallelamente, si pone l’obiettivo di espandere la
propria attività, aprendosi a nuove collaborazioni, con un approccio più dinamico e internazionale.
Come punto fondamentale si mantiene un’attenzione particolare agli artisti emergenti e al valore della
ricerca presentata. www.unagalleria.com
 
Il navigatore dell'arte
trovamostre
@exibart on instagram