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arte contemporanea, collettiva GALLERIA MARINI ​ Via Andrea Appiani 12 Milano 20121

Milano - dal 4 ottobre 2018 al 10 gennaio 2019

Carlo Mattioli - Mattioli nell’alfabeto del paesaggio, della figura

Carlo Mattioli - Mattioli nell’alfabeto del paesaggio, della figura
Carlo Mattioli, Natura morta 1965, olio su tela 30 x 20 cm.
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GALLERIA MARINI
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Via Andrea Appiani 12 (20121)
+39 02 36751871 , +39 3483150508
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La Galleria Marini con questa mostra rende omaggio all’artista parmense proponendo una selezione di una quarantina di opere fra oli, tempere e tecniche miste.
orario: da martedì a venerdì 15,30-19,00
sabato 10,30-12,30 / 15,30-19,00
(possono variare, verificare sempre via telefono)
biglietti: free admittance
vernissage: 4 ottobre 2018. ore 18,00
catalogo: in galleria. Carlo Mattioli, Edizioni Galleria Marini
curatori: Patrizia Marini
autori: Carlo Mattioli
genere: arte moderna e contemporanea, personale

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comunicato stampa
La Galleria Marini rende omaggio all’artista parmense proponendo una selezione di una quarantina di opere fra oli, tempere e tecniche miste.
Dal testo di presentazione di Stefano Crespi:
“... La tematica ricorrente nelle mostre, nei cataloghi (e anche nella presente esposizione) è il paesaggio. Va subito chiarito che il titolo (paesaggio) è un’indicazione generica. Mattioli esprime una significazione umana, psichica, creativa.
Il paesaggio è stato un riferimento della riflessione contemporanea a tutti i livelli: filosofico e sociologico, letterario e artistico. La moderna antropologia ha radicalmente alterato la concezione antropocentrica. Il paesaggio è diventato sempre più una sorta di slittamento del tempo: paesaggio assente, memoria perduta.
Il Novecento è stato una progressiva caduta del paesaggio nella spinta dei linguaggi, nell’emergere di nuove strutture comunicative, di nuovi rapporti, in un intreccio e in una compagine di dati e informazioni.
Dovessi riassumere il paesaggio in Mattioli parlerei di un inesauribile alfabeto tra uno spazio di natura e tempo della coscienza. Fuori da ogni schema, il paesaggio in Mattioli diventa una coniugazione interiore della forma, della siepe, delle foglie, delle nuvole, della luce, della temporalità, dello sguardo.
Il paesaggio è inteso dunque nel visibile e nell’invisibile, nello sguardo dell’interno, nella crescita, nel corrompersi, nel flusso e nel suo riflusso, nella storicità primordiale, nell’orizzonte dell’interiorità, nel teatro dell’esistenza …”
 
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