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arte contemporanea, collettiva MAIO – MUSEO DELL'ARTE IN OSTAGGIO E DELLE GRAFICHE VISIONARIE ​ Via Trieste 3 Cassina De' Pecchi 20060

Cassina De' Pecchi (MI) - ven 12 ottobre 2018

Monica Sgrò - Pianta Desiderio

Monica Sgrò - Pianta Desiderio

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MAIO – MUSEO DELL'ARTE IN OSTAGGIO E DELLE GRAFICHE VISIONARIE
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Via Trieste 3 (20060)
+39 02 9544 0279
museomaio.cassinadepecchi@gmail.com
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Monica Sgrò, nella rassegna Habitat_Scenari Possibili 2018, presenta Pianta Desiderio a cura di Gabi Scardi, un intervento collettivo realizzato con un gruppo di partecipanti. L’opera in feltro site specific prende la forma di una mappa del desiderio da collocarsi al MAiO di Cassina de' Pecchi.
orario: ore 18-19.30
(possono variare, verificare sempre via telefono)
biglietti: free admittance
vernissage: 12 ottobre 2018. ore 18.00
curatori: Gabi Scardi
autori: Monica Sgrò
patrocini: Città metropolitana di Milano, Comune di Cassina de' Pecchi, Comune di Vaprio d'Adda, Ied, Giovani Artisti Italiani, Fai Lombardia, Parco Adda Nord, Parco Agricolo Sud Milano, Legambiente, Est Ticino Villoresi, Fiab Milano Ciclobby
genere: arte contemporanea, personale

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comunicato stampa
L’artista Monica Sgrò, nell’ambito di Habitat_Scenari Possibili 2018, presenta il progetto Pianta Desiderio a cura di Gabi Scardi, un intervento collettivo realizzato con un gruppo di cittadini. L’opera site specific prende la forma di una mappa del desiderio da collocarsi all’ultimo piano del Museo Maio di Cassina de’Pecchi.

Nelle diverse fasi realizzative, il gruppo ha dato vita al rito propiziatorio della Semina della lana nel parco circostante il Museo, in cui tutti i partecipanti hanno seminato i propri desideri.
Il lavoro di infeltritura svolto nel workshop di settembre ha trasformato la lana in feltro; il tessuto materiale nato grazie a questo lavoro ha generato l’idea del “tessuto relazionale” necessario per il realizzarsi dell’opera. Questa azione è stata condotta anche dalla maestra feltraia Barbara Bordini che collabora con l’artista da diversi anni.
Nella fase di progettazione che si è svolta nel mese di luglio, i partecipanti hanno vissuto un processo condiviso: ognuno di loro ha disegnato la traccia del percorso quotidiano che collega la propria casa al museo e durante il tragitto ha realizzato alcune foto. Quindi insieme si è proceduto alla realizzazione di un cartamodello composto dai diversi tragitti e dalle foto del territorio. I momenti di lavoro sono stati scanditi da conversazioni legate all’attualità più urgente. Da questo dialogo è comparsa una consapevolezza di valori e desideri imprescindibili che hanno creato l’immagine di un nuovo luogo possibile.
Dalla combinazione degli elementi visivi e narrativi emersi durante il processo di realizzazione, si è creata una rete immaginaria che attraverso la lana ha dato vita all’opera in feltro Pianta Desiderio.
Durante la serata di inaugurazione saranno visibili i materiali, il cartamodello di Pianta Desiderio e il video girato dal fotografo Antonio Maniscalco, con il montaggio di Fabio Cincicola di Emisfero Destro Teatro di Cassina de’ Pecchi.
La conferenza L’arte come sguardo sulla realtà della curatrice Gabi Scardi, indagherà l’arte come spinta al cambiamento attraverso diverse esperienze artistiche di progetti pubblici, e come le pratiche del fare arte hanno trasformato radicalmente la natura del territorio.









Hanno partecipato al progetto

Adelaide Zazie Ceruti, Adriano Mammana, Albino Francia, Alessandra Dossi, Alessia Lupatoto, Alice Beretta, Alice Gerosa, Andrea Atzeni, Andrea Perego, Anna Vecchi, Annesa Elia, Anna Boscaini, Annesa Elia, Antonio Atzeni, Antonella Pulpito, Antonia Campanella, Antonio Maniscalco, Barbara Bordini, Barbara Cagni, Carla Meocci, Carlo Caponetto, Carlo Venegoni, Caterina Franco, Claudia Facchini, Cinzia Rossi, Claudia Mazzola, Cristina Bertini, Danila Massara, Daniela Tomasetti, Emanuela Ciap, Enrico Marino, Ermanno Nardi, Erika Urban, Federica Santambrogio, Federico Dirito, Franca, Gabi Scardi, Gaia Conti, Gaia Russo, Giorgio Delfrate, Giovanna Lucarelli, Giulia Bellani, Giulia Ferro, Giulia Cosio, Giulia Vigilante, Ilaria Coppolino, Irene De Ruvo, Luca Marchiori, Laura Ciriaco, Laura Vecchi, Laura Marmai, Laura Meloncelli, Lucia Marino, Lucrezia Bravo, Lucrezia Zippo, Luigi Reolon, Lupita Estrada, Marcella Marchi, Marcello Novelli, Maddalena Della Casa, Marco Scandaliato, Maria Cristina Nicolao, Maria Laconi, Maria Piera Pelizzoni, Maria Rosa Del Buono, Martina Dubini, Martino Mammana, Massimo Betti, Massimo Greco, Mikhail Pedergnani, Mita Galbiati, Monica Lo Dato, Nadia Boaretto, Nicolas Ceruti, Noemi Pesca, Oriana Calì, Paola Cini, Paola Durante, Pasquale Campanella, Patrizio Raso, Riccardo Vismara, Roberta Colombo, Simone Catalano, Simone Panatti, Valentina Pensante

Biografie

Monica Sgrò
Monica Sgrò docente e artista, fonda la sua ricerca su metodologie artistiche-educative e relazionali. Conduce workshop tematici e laboratori in cui emerge la sensibilità e la visione pedagogica steineriana. Nel 2013, fa conflui- re i diversi aspetti del suo lavoro scultoreo nella pratica artistica partecipata, La sua prima azione d’infeltritura, avviene con l’operaHabitat-corpo, creata trasformando la lana in feltro. Nel 2017 realizza l’opera site specific Soglia d’Attenzione, per l’Abbazia di Santa Giustina a Sezzadio (AL). L’identità della sua ricerca artistica, si rivolge a istitu- zioni pubbliche e private, scuole e associazioni per la ri-costruzione del tessuto sociale.

Gabi Scardi
Gabi Scardi è curatrice e critico di arte contemporanea.
La sua ricerca si focalizza sulle ultime tendenze artistiche e sulle relazioni tra arte e discipline limitrofe. E’ da anni impegnata nell’ambito dell’arte pubblica e dei progetti sul territorio.
Tra i progetti recenti: ripristino del Teatro Continuo di Alberto Burri, Parco Sempione, Milano, 2015; Padiglione Greco della 56. Biennale di Venezia 2015, Maria Papadimitriou, Why look at animals AGRIMIKÁ; Cibo che unisce, cibo che divide, Laboratorio Expo 2015, Fondazione Feltrinelli, Università degli Studi di Milano-Bicocca, Milano 2014.
E’ autrice e curatrice di pubblicazioni quali: Teatro Continuo di Alberto Burri, ed. Corraini, 2015; Paesaggio con figura: Arte, sfera pubblica, trasformazione sociale, ed. Allemandi.

Museo dell'Arte in Ostaggio e delle grafiche visionarie (MAIO)
Inaugurato il 16 Maggio 2015 il MAIO, Museo dell’Arte in Ostaggio è un piccolo ma suggestivo museo ideato dal giornalista e scrittore Salvatore Giannella che vuole sollecitare memorie e azioni per recuperare le 1.651 opere "ancora prigioniere di Guerra" trafugate in gran parte dai nazisti durante l’ultimo conflitto mondiale. Tra i tanti capolavori c’è anche la Testa di fauno, prima scultura di Michelangelo, rubato dal Castello di Poppi, in provincia di Arezzo, nella notte tra il 22 e il 23 agosto 1944 dai nazisti della 305° divisione di fanteria.

Ilinxarium
linx nasce nel 1999 e si costituisce come associazione culturale nel 2001 dalla volontà di Nicolas Ceruti, Cristiano
Sormani Valli, Nicola Castelli, Mara Marini e Anna Benato, configurandosi come realtà prettamente teatrale. Dal
2009 l’associazione ilinx dà vita a ilinxarium – residenza teatrale e artistica selezionata all’interno del Progetto ETRE di Fondazione Cariplo realizzata in collaborazione con il Comune di Inzago, ed è diventata un importante centro di produzione e formazione teatrale, prendendo la sua residenza artistica a ilinxarium. Nel 2015 il riconoscimento da Regione Lombardia come Residenza Artistica Ilinx è fondatore di Associazione ETRE, aderisce inoltre a C.Re.S.Co., alla piattoforma internazionale I.E.T.M., all’Associazione IN MARTESANA e all’Associazione L.A.P. laboratorio Artisti- co Permanente. Dal 2014 l’attività dell’associazione si distingue in tre filoni principali e paralleli: l’allestimento di spettacoli originali, performance e installazioni artistiche di cui la compagnia ILINX teatro cura creazione, allesti- mento e produzione; la dimensione formativa che da sempre aflanca il lavoro di scena e l’organizzazione di rasse- gne teatrali, festival ed eventi di performing art e contaminazione tra arti performative viene gestita dalla Residen- za artistica ILINXARIUM.


Si ringraziano

Alice Gerosa, Antonio Maniscalco, Barbara Bordini, Fabio Cinicola, Laura Vecchi, Luigi Reolon, Mikhail Pedergnani, Nicolas Ceruti, Franz Haller e Pasquale Campanella
 
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