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arte contemporanea, collettiva GALLERIA SCARCHILLI ​ Via Angelo Brunetti 41-43 Roma 00186

Roma - dal 20 ottobre al 9 novembre 2018

Pugno chiuso e champagne. Franco Angeli carte

Pugno chiuso e champagne. Franco Angeli carte

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GALLERIA SCARCHILLI
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Via Angelo Brunetti 41-43 (00186)
+39 0694376466 , +39 3286628916
galleriascarchilli@gmail.com
www.galleriascarchilli.it
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La mostra è dedicata a Franco Angeli, artista silenzioso e spericolato, genio e sregolatezza dei "favolosi" anni Sessanta. La proposta ripercorrerà i passaggi fondamentali della sua raffinata produzione esclusivamente di opere su carta attraverso gli anni ’50 e ’60.
orario: dal martedì al sabato ore 10.30-13.00 / 15.30-19.00
domenica e lunedì chiuso
(possono variare, verificare sempre via telefono)
biglietti: free admittance
vernissage: 20 ottobre 2018. ore 17.00
curatori: Roberto Gramiccia
autori: Franco Angeli
genere: arte contemporanea, personale

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comunicato stampa
La Galleria Scarchilli inaugura la sua presenza alla Roma Art Week 2018 con una mostra monografica dedicata all’artista Franco Angeli.
Giorgio Scarchilli ha ideato e realizzato questo evento, la cui proposta ripercorrerà i passaggi fondamentali della sua raffinata produzione esclusivamente di opere su carta attraverso gli anni ’50 e ’60.

Di Roma Franco Angeli è stato un figlio prediletto. Anche se Roma non ha tributato agli artisti della Scuola di Piazza del Popolo gli onori che meritano. Angeli fu un artista di punta di quel gruppo che, letteralmente, cambiò il corso della storia dell’arte di quel periodo. Per questo, qualsiasi iniziativa che lo ricordi è benvenuta; non solo ma, se rigorosa e qualificata, contribuisce a una ricostruzione filologica che dovrà essere ufficialmente completata. In questo senso meritori sono gli sforzi di coloro i quali si stanno applicando, da anni, alla ricostruzione e alla valorizzazione di un percorso creativo unico nel suo genere.
Una selezione che ci racconta un pezzo di storia che partì da La Salita di Liverani con Roma ’60, i cinque pittori (oltre ad Angeli, Schifano e Festa: Uncini e Lo Savio) e riscosse da subito l’attenzione e il riconoscimento di un’altra grande galleria di (neo)avanguardia: La Tartaruga di Plinio De Martis.

Le sue opere, come ben dimostra l’esposizione, si riempiono di Half dollars, interi o esplosi in frammenti che inondano lo spazio, tutto lo spazio vitale. Si aggiungono svastiche, lupe romane e distese di falci e martelli come coltri a coprire la serie commovente dei suoi Cimiteri partigiani o a dialogare con scritte ed immagini varie, come nell’opera esposta con al centro la foto di Fidel Castro. E ancora lupe romane, armi (pistole soprattutto), obelischi, grate e frecce che riproducono i feticci di un nuovo potere imperiale di cui il dollaro è il dominus incontrastato.
 
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