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arte contemporanea, collettiva TREBISONDA CENTRO PER LE ARTI VISIVE ​ Via Donato Bramante 26 Perugia 06122

Perugia - dall'undici al 25 marzo 2005

Stefano Bicini - Kite

Stefano Bicini - Kite
TREBISONDA CENTRO PER LE ARTI VISIVE
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Via Donato Bramante 26 (06122)
+39 0755725014 , +39 3471054448
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Saranno esposte opere del periodo americano degli anni ’90, tra cui le grandi tele a tecnica mista, e quelle dell’ultimo periodo perugino, di minore formato
orario: dal venredì alla domenica 16.30-19.30
(possono variare, verificare sempre via telefono)
biglietti: free admittance
vernissage: 11 marzo 2005. ore 18
autori: Stefano Bicini
note: Mercoledì 16 marzo 2005, ore 16,30, presso la Sala Partecipazione della Provincia di Perugia ( Piazza Italia), nell’ambito della conferenza su “ Stefano Bicini, la vita e le opere”, sarà presentato il libro d’artista “Kite”, portfolio di nove opere grafiche dell’artista, corredate da poesie di Anna Maria Farabbi , edito da “Studio Calcografico Urbino” di Pescara. Parteciperanno: Maria Sensi, Marinella Caputo, Marina Giordani, Anna Maria Farabbi ed altri che hanno seguito l’attività artistica di Stefano Bicini.

Sabato 19 marzo 2005, ore 21, presso il Centro per l’Arte Contemporanea Trebisonda, negli spazi espositivi dedicati alle opere di Bicini, il “SAT Produzione Danza - Compagnia Caputo – Senica” presenterà l’installazione La zona e la performance HOH – H.
genere: arte contemporanea, personale

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comunicato stampa
L’Associazione Culturale Stefano Bicini, costituitasi nel 2004, promossa da collezionisti, critici e storici dell’arte, scrittori, estimatori e amici dell’artista perugino scomparso a Vienna nel 2003, in occasione del compleanno del pittore (16 marzo) organizza a Perugia le seguenti manifestazioni:

Venerdì 11 marzo 2005, ore 18 - Inaugurazione
“KITE” Opere di Stefano Bicini
Centro per l’Arte Contemporanea Trebisonda - Via Bramante 26, Perugia
Saranno esposte opere del periodo americano degli anni ’90, tra cui le grandi tele a tecnica mista, e quelle dell’ultimo periodo perugino, di minore formato, tra cui anche l’opera Life Wild del 2001, caratterizzata dai rossi aquiloni
(riprodotti nel nostro invito) e il corpus di nove incisioni, formato 35 x 50, che va a costituire il libro d’arte KITE, che ha dato il nome alla mostra, edito dallo “Studio Calcografico Urbino”.
L’esposizione rimarrà aperta dall’11 al 25 marzo 2005, dal venerdì alla domenica, con orario 16,30-19,30
( per informazioni tel. 347 1054448).

Mercoledì 16 marzo 2005, ore 16,30, presso la Sala Partecipazione della Provincia di Perugia ( Piazza Italia), nell’ambito della conferenza su “ Stefano Bicini, la vita e le opere”, sarà presentato il libro d’artista “Kite”, portfolio di nove opere grafiche dell’artista, corredate da poesie di Anna Maria Farabbi , edito da “Studio Calcografico Urbino” di Pescara. Parteciperanno: Maria Sensi, Marinella Caputo, Marina Giordani, Anna Maria Farabbi ed altri che hanno seguito l’attività artistica di Stefano Bicini.

Sabato 19 marzo 2005, ore 21, presso il Centro per l’Arte Contemporanea Trebisonda, negli spazi espositivi dedicati alle opere di Bicini, il “SAT Produzione Danza - Compagnia Caputo – Senica” presenterà l’installazione La zona e la performance HOH – H.

Segue un profilo dell’artista
Stefano Bicini, nato nel 1957, aveva studiato all’Accademia di Belle Arti di Perugia e nel 1980 si era trasferito a New York, città in cui si era affermato, esponendo in spazi d’arte di grande qualità e riscuotendo ampio consenso da parte di critica e pubblico.
Il suo lavoro fu molto apprezzato da Henry Geldzahler, negli anni ’90, assessore alla cultura del sindaco Koch, scopritore di Jean Michel Basquiat e amico di David Hockney, che lo invitò ripetutamente ad esporre nelle gallerie della “Grande Mela”.
Durante la sua lunga permanenza negli Stati Uniti Bicini ha incontrato musicisti, attori, artisti come Kosuth, Louise Nevelson, Jasper Johns, che hanno mostrato grande interesse per il suo lavoro; lavorò anche come borsista da due importanti istituzioni: la Edward Albee Foundation (nel 1990) e la Pollock-Krasner Foundation (nel 1992).
Rientrato in Europa, divideva la sua attività tra il capoluogo umbro e le città di Bologna, Pescara, Amsterdam e, in ultimo, Vienna.
Tra le mostre personali a lui dedicate in Umbria, ricordiamo “Pitulum Project”, tenutasi nel 1996 alla Rocca di Umbertide e a Palazzo della Penna di Perugia. Inoltre, suo è il manifesto di Umbria Jazz Winter del 1997.
La sua ultima mostra, intitolata “The thin red line” è stata allestita a Vienna, alla Hofburg OSCE Segmentgalerie, a partire dal luglio 2003, dove, prima della chiusura, è venuto a mancare il 28.10.03. Dopo la morte, in suo omaggio, la mostra è stata trattenuta fino al giugno 2004 negli spazi espositivi presso l’Istituto Italiano di Cultura a Vienna.
 
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