Orizzonti d'acqua tra Pittura e Arti Decorative. Galileo Chini e altro protagonisti del p... 3112 utenti online in questo momento
exibart.com
 
community
Express
10/12/2018
Judy Chicago e Max Mara insieme, per una t-shirt a edizione limitata
10/12/2018
Babbo Natale in manette e Banksy non autorizzato. Due murales di TvBoy compaiono al MUDEC
10/12/2018
Il Premio Fabbri si apre alla fotografia. Ecco i vincitori della sesta edizione
+ archivio express
Exibart.segnala
Blog
recensioni
rubriche

arte contemporanea, collettiva PALP PALAZZO PRETORIO PONTEDERA ​ Piazza Curtatone Pontedera 56025

Pontedera (PI) - dal 6 dicembre 2018 al 28 aprile 2019

Orizzonti d'acqua tra Pittura e Arti Decorative.
Galileo Chini e altro protagonisti del primo Novecento

Orizzonti d'acqua tra Pittura e Arti Decorative. - Galileo Chini e altro protagonisti del primo Novecento
Galileo Chini, Onde damigelle di Numidia e scorfano, 1910-15c, olio su tavola, 200 x 240 cm
 [Vedi la foto originale]
PALP PALAZZO PRETORIO PONTEDERA
vai alla scheda di questa sede
Exibart.alert - tieni d'occhio questa sede
Piazza Curtatone (56025)
info@pontederaperlacultura.it
www.pontederaperlacultura.it
individua sulla mappa Exisat
individua sullo stradario MapQuest
Stampa questa scheda
Eventi in corso nei dintorni

La mostra ha come protagonista Galileo Chini e alcuni artisti che hanno condiviso con lui le esperienze del periodo. Il tema dell’esposizione sarà l’acqua, soggetto ricorrente in quei movimenti artistici che, tra Otto e Novecento, si sono identificati con il Simbolismo e il Divisionismo.
orario: da martedì a venerdì 10-19
sabato, domenica e festivi 10-20
lunedì chiuso
(possono variare, verificare sempre via telefono)
biglietti: intero € 8; ridotto € 6
vernissage: 6 dicembre 2018. h 12.00
catalogo: in galleria. a cura di Filippo Bacci di Capaci e Maurizia Bonatti Bacchini, Bandecchi & Vivaldi, pp. 254, 25 €
curatori: Filippo Bacci di Capaci, Maurizia Bonatti Bacchini
autori: Leonardo Bistolfi, Aroldo Bonzagni, Duilio Cambellotti, Galileo Chini, Giorgio Kienerk, Moses Levy, Plinio Nomellini, Auguste Rodin, Salvino Tofanari, Lorenzo Viani, Vittorio Zecchin
patrocini: Regione Toscana
genere: collettiva, arte moderna

segnala l'evento ad un amico

mittente:
e-mail mittente:
e-mail destinatario:
messaggio:

individua sulla mappa

 
comunicato stampa


ORIZZONTI D’ACQUA
tra Pittura e Arti Decorative
Galileo Chini e altri protagonisti del primo Novecento
a cura di Filippo Bacci di Capaci e Maurizia Bonatti Bacchini

PALP Palazzo Pretorio Pontedera

8 dicembre 2018 – 28 aprile 2019

Dall’8 dicembre 2018, il PALP Palazzo Pretorio di Pontedera, ospita la mostra Orizzonti d’acqua tra Pittura e Arti Decorative. Galileo Chini e altri protagonisti del primo Novecento, curata da Filippo Bacci di Capaci e Maurizia Bonatti Bacchini e promossa dalla Fondazione per la Cultura Pontedera, dal Comune di Pontedera, dalla Fondazione Pisa, con il patrocinio della Regione Toscana. La mostra, che proseguirà sino al 28 aprile 2019, ha come protagonista Galileo Chini, una delle figure di maggior rilievo del Modernismo internazionale, e alcuni artisti che hanno condiviso con lui le esperienze del periodo, dal Simbolismo al Liberty, dalla Secessione viennese alle suggestioni dell’Orientalismo. Il tema dell’esposizione sarà l’acqua, soggetto ricorrente in quei movimenti artistici che, tra Otto e Novecento, si sono identificati con il Simbolismo e il Divisionismo.

Fil rouge che accompagna il visitatore lungo tutto il percorso espositivo, l’acqua costituisce una nota costante in tutta la produzione di Chini e racconta la sintonia dell’artista con gli sfondi ora fluviali, ora marini, dall’Arno al fiume di Bangkok, da Venezia ai centri balneari e termali di Viareggio, Montecatini e Salsomaggiore. Non ne è esente neppure la produzione ceramica, l’ambito, tra i molteplici in cui Chini si espresse, che gli diede l’opportunità di entrare nel circuito internazionale e di imporsi fin dal 1898 tra i primi interpreti del Liberty in Italia: i soggetti della fauna marina sono protagonisti nella decorazione di vasi, piatti, formelle dove l’artista gareggia con la natura nella varietà delle composizioni e nella resa cromatica attraverso stupefacenti smalti a lustro.

Ad aprire la mostra, nella prima sala, il quadro “La quiete”, esposto nel 1901 alla quarta edizione della Biennale Internazionale di Venezia, manifestazione che in maggior misura ha contribuito ai successi dell’artista e alla sua dimensione cosmopolita. Fu infatti nella città lagunare che nel 1907 il re del Siam ebbe modo di apprezzare l’allestimento della Sala del Sogno, decidendo di affidare a questo artista poliedrico, distintosi oltre che come ceramista anche come illustratore, scenografo, pittore e decoratore, la decorazione del nuovo Palazzo del Trono a Bangkok. L’esperienza thailandese influì in modo determinante sul suo bagaglio artistico, coinvolgendo la pittura di cavalletto, la decorazione e la produzione ceramica: proprio l’incontro diretto con l’Oriente, che fruttò a Chini anche l’attribuzione da parte di Puccini dell’allestimento scenico della Turandot, rese il suo un orientalismo non di maniera.

La mostra è divisa in quattro sezioni: Simbolismo e Divisionismo, L’acqua come soggetto della produzione decorativa, l’Orientalismo e la fase Secessionistica e klimtiana, ognuna delle quali presenterà dipinti, bozzetti e manufatti ceramici per accostare il visitatore alla complessità del fare artistico di Galileo Chini. E al suo fianco, in un costante confronto, le opere degli altri grandi protagonisti del Novecento italiano, a lui legati da amicizia, lavoro o sintonia culturale: Plinio Nomellini, amico fraterno, con cui condivise l’impresa della Sala del Sogno, Giorgio Kienerk, che fu precoce divulgatore del Liberty in ambito toscano, Leonardo Bistolfi, tra i promotori dell’Esposizione Internazionale d’Arte Decorativa Moderna organizzata a Torino nel 1902, Duilio Cambellotti, il maggior rappresentante del Decò a Roma e, ancora, l’emiliano Aroldo Bonzagni e i toscani Moses Levy, Lorenzo Viani e Salvino Tofanari. In mostra anche un arazzo di Vittorio Zecchin, l’artista veneziano che maggiormente ha tradotto in Italia lo spirito klimtiano e, come Chini, ha filtrato il linguaggio decorativo della Secessione viennese. Ci sarà infine anche uno straordinario ritrovamento: il gesso di Auguste Rodin La Danaide, oggetto di scambio tra lo scultore e Galileo Chini in occasione di un loro incontro, avvenuto probabilmente a Venezia nel 1901.


PALP Palazzo Pretorio Pontedera
Piazza Curtatone e Montanara, Pontedera (PI)
Orario: da martedì a venerdì 10-19, sabato, domenica e festivi 10-20, lunedì chiuso
Ingresso: intero € 8, ridotto € 6
Tel. +39 0587 468487 - +39 331 1542017
e.mail info@pontederaperlacultura.it - www.palp-pontedera.it

Ufficio stampa
Davis & Co.
Caterina Briganti / Lea Codognato
Tel. + 39 055 2347273
e.mail: info@davisandco.it – www.davisandco.it
 
Il navigatore dell'arte
trovamostre
@exibart on instagram