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arte contemporanea, collettiva MAMBO - MUSEO D'ARTE MODERNA DI BOLOGNA ​ Via Don Giovanni Minzoni 14 Bologna 40121

Bologna - dal 30 gennaio al 19 maggio 2019

Mika Rottenberg

Mika Rottenberg
Mika Rottenberg, Untitled Ceiling Projection, 2018, installazione video, still da video, Courtesy l'artista
 [Vedi la foto originale]
MAMBO - MUSEO D'ARTE MODERNA DI BOLOGNA
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Via Don Giovanni Minzoni 14 (40121)
+39 0516496611 , +39 0516496637 (fax)
info@mambo-bologna.org
www.mambo-bologna.org
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L'artista di origine argentina, cresciuta in Israele e oggi di base a New York, tra le principali protagoniste della scena contemporanea mondiale, si appropria degli imponenti volumi della Sala delle Ciminiere situata al piano terra del museo per animare dieci delle sue più recenti produzioni – oggetti scultorei e installazioni video - celebri per il loro registro narrativo sarcastico e bizzarro.
vernissage: 30 gennaio 2019. ore 18
curatori: Lorenzo Balbi
autori: Mika Rottenberg
note: Conferenza e preview stampa martedì 29 gennaio 2019 h 10.30
genere: arte contemporanea, personale

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comunicato stampa

Dal 31 gennaio al 19 maggio 2019 il MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna è lieto di presentare la prima personale in un'istituzione museale italiana di Mika Rottenberg, a cura di Lorenzo Balbi.
L'artista di origine argentina, cresciuta in Israele e oggi di base a New York, tra le principali protagoniste della scena contemporanea mondiale, si appropria degli imponenti volumi della Sala delle Ciminiere situata al piano terra del museo per animare dieci delle sue più recenti produzioni – oggetti scultorei e installazioni video - celebri per il loro registro narrativo sarcastico e bizzarro.

Rottenberg utilizza i diversi linguaggi del film, dell'installazione architettonica e della scultura per esplorare le idee di classe, lavoro, genere e valore attraverso immaginifici dispositivi visivi che illuminano le connessioni e i processi nascosti dietro economie globali apparentemente non correlate fra loro. Intrecciando elementi di finzione con dati documentali in racconti in cui geografie e narrative collassano in non-sense surreali, l’artista crea complesse allegorie sul sistema capitalistico che regola le condizioni umane e i processi di produzione massiva delle merci.
Le sue opere offrono critiche penetranti sulle assurde condizioni di lavoro imposte dal modello neoliberista in cui la precarietà della gig economy ha trasformato milioni di persone in lavoratori impoveriti. E mentre l'intelligenza artificiale e l'automazione minacciano innumerevoli posti di lavoro in tutto il mondo, la presenza umana appare ancora fondamentale in questi sistemi precari che sembrano costantemente sul punto di collassare, sia dal punto di vista logico che materiale.

In occasione della mostra vengono esposti tre nuovi lavori appositamente commissionati da MAMbo in collaborazione con due importanti istituzioni museali europee, Goldsmiths Centre for Contemporary Art London e Kunsthaus Bregenz: Ponytail (Orange#1), Study #4 e Untitled (Ceiling Projection).

Il progetto espositivo inaugura martedì 30 gennaio 2019 e rientra nel palinsesto di ART CITY Bologna, il programma istituzionale di mostre, eventi e iniziative speciali promosso dal Comune di Bologna in collaborazione con BolognaFiere in occasione di Arte Fiera.
 
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