Le Avanguardie Ungheresi 3068 utenti online in questo momento
exibart.com
 
community
Express
18/06/2019
In Germania, presso la Stadtgalerie Kiel, inaugurata la seconda tappa della mostra del Premio Fondazione Vaf
18/06/2019
Archy Art č il nuovo software per gestire gli archivi d’artista
18/06/2019
VALIE EXPORT vince il Roswitha Haftmann Prize 2019. Il premio alla sua ricerca coraggiosa
+ archivio express
Exibart.segnala
Blog
recensioni
rubriche

arte contemporanea, collettiva GALLERIA ALLEGRA RAVIZZA ​ Via Nassa 3a Lugano 6900

Lugano - dal 29 novembre 2018 al 15 febbraio 2019

Le Avanguardie Ungheresi

Le Avanguardie Ungheresi

 [Vedi la foto originale]
GALLERIA ALLEGRA RAVIZZA
vai alla scheda di questa sede
Exibart.alert - tieni d'occhio questa sede
Via Nassa 3a (6900)
2° Piano
art@allegraravizza.com
www.allegraravizza.com
individua sulla mappa Exisat
individua sullo stradario MapQuest
Stampa questa scheda
Eventi in corso nei dintorni

La Galleria Allegra Ravizza presenta il suo nuovo progetto di ricerca: la mostra, intitolata Le Avanguardie Ungheresi, sarŕ incentrata su quattro maestri dell’Avanguardia Ungherese a partire dagli anni Sessanta: Imre Bak, Károly Hopp-Halász, Ferenc Lantos, Árpád fenyvesi Tóth.
orario: Dal lunedì al venerdì 11.00-18.00
(possono variare, verificare sempre via telefono)
biglietti: free admittance
vernissage: 29 novembre 2018. ore 18.00
autori: Imre Bak, Árpád fenyvesy Tóth, Károly Hopp-Halász, Ferenc Lantos
genere: arte moderna e contemporanea, collettiva

segnala l'evento ad un amico

mittente:
e-mail mittente:
e-mail destinatario:
messaggio:

individua sulla mappa

comunicato stampa
La mostra "Le Avanguardie Ungheresi" vuole mettere in luce i contesti politici e sociali difficili e travagliati in cui la neoavanguardia si č sviluppata, in particolare come l’avvento delle dittature abbia avuto forti ripercussioni a livello artistico.
A partire dal dopoguerra cambiarono le norme estetiche ufficialmente riconosciute e la sola forma di espressione accettata divenne esclusivamente il realismo socialista. L’arte contemporanea locale non era quindi libera di rinnovarsi ed evolversi liberamente e le idee artistiche piů sperimentali non potevano slegarsi dalla rigida suddivisione in cui l’arte era formalmente classificata.
Tutti gli artisti attivi durante il periodo tra le guerre, o prima della Prima Guerra Mondiale, gli avanguardisti e i modernisti si ritrovarono cosě isolati ed esclusi per la loro pratica artistica.
La mostra Le Avanguardie Ungheresi vuole dunque essere una documentazione di come questi artisti riuscirono a dare vita ad una Neo-avanguardia nata dal proibizionismo e dall’isolamento.
A partire dagli anni Sessanta, durante la “dittatura morbida”, sempre piů artisti iniziarono a distaccarsi dai canoni dell’estetica ufficiale e dal contesto istituzionale: alcuni di essi mostrarono tendenze surrealiste e astratte come il gruppo di artisti ungheresi dal nome “La Scuola Europea”, altri invece cominciarono a sperimentare l’Informale, altri ancora crearono lavori con caratteristiche della PopArt o Fluxus. Altri, senza aver frequentato alcuna universitŕ, sperimentarono un’arte differente da quella dettata dalle Istituzioni, come accadde ai membri del Pécs Workshop, un gruppo di cinque artisti che frequentň le lezioni tenute dal maestro e artista Ferenc Lantos, il quale intendeva continuare la tradizione dell’arte astratta e del Bauhaus presenti nella cittŕ prima dello scoppio della Prima Guerra Mondiale.
Gli artisti della Neo-avanguardia ungherese furono coloro che praticarono un’arte non conforme all’ideologia socialista ma in perfetta sintonia con gli sviluppi culturali dell’Europa di quel tempo e questa mostra ne vuole essere un doveroso riconoscimento.



FERENC LANTOS (1929-2014)
Nacque a Pécs nel 1929 dove lavorň sia come artista che come professore e insegnante. Durante la sua carriera si cimentň in varie tecniche artistiche come la porcellana, lo smalto e l’acquarello. Lantos sviluppň un nuovo approccio geometrico che prevedeva la scomposizione dei fenomeni naturali fino ad ottenere delle forme geometriche elementari.

KÁROLY HOPP-HALÁSZ (1946-2016)
Nacque a Paks nel 1946 e fu uno dei membri del Pécs Workshop. Dai primi anni Settanta si interessň alla fotografia e lavorň a delle opere visive-geometriche: rifacendosi ai minimalisti americani, interpretň la griglia come struttura aperta. Questa idea di struttura aperta venne riproposta in ogni creazione di Hopp-Halász, dai dipinti alle installazioni.

IMRE BAK (1939)
Imre Bak fu uno degli artisti coinvolti nella creazione e sviluppo di due movimenti della Neoavanguardia ungherese: Iparterv e Budapesti Mühely. Inizialmente l’artista operň una riduzione del proprio gesto artistico e mostrň particolare attenzione per la composizione visiva attraverso la contrapposizione dei colori. In seguito i suoi lavori divennero piů concettuali.

ÁRPÁD FENYVESI TÓTH (1950-2014)
Fenyvesi Tóth si interessň fin da giovane alla fotografia e alle arti. Nella sua carriera artistica si cimentň in lavori grafici di analisi spaziale, disegni ad inchiostro e nella poesia visiva. I lavori geometrico-astratti dell’artista furono caratterizzati da uno sguardo strutturalista e si rifecero spesso al concetto di ordine e disordine, tema molto caro all’artista.
 
Il navigatore dell'arte
trovamostre
@exibart on instagram