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arte contemporanea, collettiva ISTITUTO SVIZZERO - SEDE DI MILANO ​ Via Del Vecchio Politecnico 3 Milano 20121

Milano - dal 6 febbraio al 16 marzo 2019

Alfredo Aceto - Sequoia 07

Alfredo Aceto - Sequoia 07
Alfredo Aceto, 'Gutter-Hydrant' (dettaglio), 2018
 [Vedi la foto originale]
ISTITUTO SVIZZERO - SEDE DI MILANO
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+39 0276016118
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Istituto Svizzero presenta “Sequoia 07”, la prima personale di Alfredo Aceto a Milano.
orario: Lunedì–venerdì: 10:00-17:30
Sabato: 14:00-18:00
(possono variare, verificare sempre via telefono)
biglietti: free admittance
vernissage: 6 febbraio 2019. h 18:30-20:30
autori: Alfredo Aceto
genere: arte contemporanea, personale

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comunicato stampa
Istituto Svizzero presenta “Sequoia 07”, la prima personale di Alfredo Aceto a Milano.

L’arte, per l’artista, è un gioco pop e ogni opera è concepita come un oggetto generico, equivalente a priori a qualunque altro. Partendo da questo presupposto, la mostra è pensata come un collage che mette temporaneamente insieme questi oggetti, trasformandoli in un gioco di memoria e desiderio.

Il titolo stesso della mostra gioca con il concetto di collage. Aceto rievoca un ricordo della sua infanzia ovvero un racconto fatto da sua nonna: la storia di alcuni giovani scortati – attraverso un tunnel di alberi – da una donna su un cavallo bianco con Sequoia, il suo modello di auto preferito, una Toyota del 2007.

L’automobile è un sogno frequente dell’artista (nato a Torino*) e oltre che un modello pop per eccellenza. Il suo pannello di controllo è un soggetto ricorrente nei suoi disegni e le molteplici caratteristiche meccaniche di questi oggetti sono fonte di ispirazione per le sue sculture. Questi elementi sono frammenti di un sogno contemporaneo, in cui tutto appartiene già alla storia: il tempo e lo spazio li trasformano in oggetti dal valore decorativo.

Quello che può apparire come un gioco ossessivo è piuttosto il desiderio di Aceto di cercare il minimo comune denominatore per cui un oggetto possa essere una scultura. Se da un lato, sceglie con attenzione gli oggetti di suo interesse e li tratta con cura e riproducendoli, dall’altro, ne cancella e sopprime le qualità privandoli di ogni significato. Anti-eroici per definizione, questi oggetti ci ricordano quanto i dettagli siano evanescenti; li amiamo ma siamo rattristati del loro stato transitorio. Ogni scultura assomiglia a ciò che si intravede rapidamente dal finestrino di un treno: qualcosa di estremamente veloce ma molto precisa.

Se si tratta davvero di creare un effetto collage, non c’è niente di meglio che trovare un punto di partenza comune che “Sequoia 07” apparentemente fa rendendo i diametri di tutti gli oggetti volutamente identici, facendoli diventare così relativamente associabili. Perdendo il loro aspetto originario di doccioni, silenziatori o gioielli ingranditi, sono ora frammenti di sguardi lontani ma al tempo stesso ancora affascinanti: come una coloratissima cartolina di un’enorme auto americana che transita sotto una sequoia.

Alfredo Aceto è nato nel 1991 a Torino, Italia. Vive e lavora a Losanna dal 2017. I suoi ambienti sono luoghi da vivere, in cui si può trovare una sorta di malinconia, un’alterazione artificiale del tempo e saturazione dell’immagine. E’ stato allievo di Philippe Decrauzat e Valentin Carron all’ECAL (Ecole Cantonale d’Art de Lausanne); Alfredo Aceto ha esposto al Museo del 900 di Milano, al Kunsthaus Glarus e al Centre d’Art Contemporain di Ginevra. Il suo lavoro è rappresentato da Andersen’s Contemporary a Copenaghen, DITTRICH & SCHLECHTRIEM a Berlino e Levy.Delval a Bruxelles. Nel 2018 ha partecipato agli Swiss Art Awards di Basilea.
 
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