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arte contemporanea, collettiva MOLE VANVITELLIANA ​ Banchina Giovanni Da Chio 28 Ancona 60121

Ancona - dal 15 febbraio al 2 giugno 2019

Robert Capa - Retrospective

Robert Capa - Retrospective

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MOLE VANVITELLIANA
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Banchina Giovanni Da Chio 28 (60121)
Mole Vanvitelliana
+39 0712225038 , +39 0712225038 (fax)
info@lamoleancona.it
www.lamoleancona.it
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La rassegna presenta più di 100 immagini in bianco e nero che documentano i maggiori conflitti del Novecento, di cui Capa è stato testimone oculare, dal 1936 al 1954. Eliminando le barriere tra fotografo e soggetto i suoi scatti ritraggono la sofferenza, la miseria, il caos e la crudeltà delle guerre
orario: Da martedì a domenica 10.00 – 19.00
La biglietteria chiude un’ora prima
Lunedì chiuso. Apertura straordinaria lunedì 22 aprile 10.00 – 19.00.
(possono variare, verificare sempre via telefono)
biglietti: Biglietti comprensivi di audioguida
intero € 11,00
ridotto € 9,00 gruppi di minimo 12 persone, giornalisti non accreditati e titolari di apposite convenzioni
ridotto speciale € 4,00 per ragazzi dai 6 ai 18 anni, scuole
gratuito minori di 6 anni, disabili e accompagnatori, giornalisti accreditati, guide turistiche con
patentino, docenti accompagnatori
biglietto open € 12,00 valido per un ingresso in mostra dal 16 febbraio al 2 giugno 2019
Prevendita
€ 1,00
vernissage: 15 febbraio 2019.
ufficio stampa: CIVITA GROUP
autori: Robert Capa
note: Anteprima stampa Venerdì 15 febbraio ore 11.30
genere: fotografia, personale

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comunicato stampa
Arriva alla Mole Vanvitelliana ad Ancona dal 16 febbraio al 2 giugno 2019 una grande mostra dedicata a Robert Capa, il più grande fotoreporter del XX secolo, fondatore, nel 1947, dell’agenzia Magnum Photos, con Henri Cartier-Bresson, George Rodger, David Seymour e William Vandiver. Dopo quelle di Steve McCurry, Henri Cartier Bresson e Sebastiao Salgado, la mostra completa un percorso espositivo che il Comune di Ancona e Civita hanno voluto dedicare ai grandi maestri della fotografia del Novecento e contemporanea.

La rassegna presenta più di 100 immagini in bianco e nero che documentano i maggiori conflitti del Novecento, di cui Capa è stato testimone oculare, dal 1936 al 1954. Eliminando le barriere tra fotografo e soggetto i suoi scatti ritraggono la sofferenza, la miseria, il caos e la crudeltà delle guerre. Alcuni sono ormai diventati delle icone: basti pensare alla morte del miliziano nella guerra civile spagnola nel 1937 e alle fotografie dello sbarco delle truppe americane in Normandia, nel giugno del 1944.

La mostra è articolata in 13 sezioni e si conclude con la sezione “Gerda Taro e Robert Capa” un cammeo di tre scatti: un ritratto di Robert, un ritratto di Gerda scattato da Robert e un loro “doppio ritratto”, un modo per portare in mostra la loro vicenda umana e la loro relazione. Gerda Taro è “La ragazza con la Leica” protagonista del romanzo di Helena Janeczek, recente vincitrice del Premio Strega.

“Questa mostra si presta a differenti letture e il visitatore potrà decidere su quale orientare la propria attenzione: la storia recente, le guerre, le passioni, gli amici. Questo perché per Robert Capa la fotografia era un fatto fisico e mentale allo stesso tempo. Una questione politica, ma anche sentimentale. “Se le tue fotografie non sono buone, vuol dire che non sei abbastanza vicino”. Questo il suo mantra e questa la frase scelta da Magnum Photos, per festeggiare i settant’anni dell’agenzia, afferma Denis Curti curatore di mostra, che ha ripreso fedelmente l’esposizione originariamente curata da Richard Whelan. «Se la tendenza della guerra – osserva lo stesso Whelan, biografo e studioso di Capa – è quella di disumanizzare, la strategia di Capa fu quella di ri-personalizzare la guerra regi­strando singoli gesti ed espressioni del viso. Come scrisse il suo amico John Steinbeck, Capa “sapeva di non poter fotografare la guerra, perché è soprattutto un’emozione. Ma è riuscito a fotografare quell’emozione conoscendola da vicino, mostrando l’orrore di un intero popolo attraverso un bambino».

La rassegna è promossa dal Comune di Ancona ed è organizzata da Civita Mostre e Musei in collaborazione con Magnum Photos e la Casa dei Tre Oci.

È a disposizione di tutti i visitatori, inclusa nel biglietto di ingresso, una audioguida in italiano e in inglese, con cui seguire tutto il percorso espositivo.
 
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