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arte contemporanea, collettiva GALLERIA DELL'INCISIONE ​ Via Bezzecca 4 Brescia 25128

Brescia - dal 12 aprile al 27 maggio 2019

Amelia Etlinger / Betty Danon - Hello Amelia! (please do not bend)

Amelia Etlinger / Betty Danon - Hello Amelia! (please do not bend)
Amelia Etlinger, tecnica mista con carta e nastri, 1979, 14x18x1,5 cm
 [Vedi la foto originale]
GALLERIA DELL'INCISIONE
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Via Bezzecca 4 (25128)
+39 030304690 , +39 030380490 (fax)
galleria@incisione.com
www.incisione.com
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Dopo le mostre dedicate a Maria Lai (2010), Ketty la Rocca (2012) e Mirella Bentivoglio (2018), la Galleria dell'Incisione presenta il lavoro di Amelia Etlinger, un'altra protagonista della poesia visiva femminile che dagli anni Settanta ha contribuito a rivoluzionare il linguaggio artistico.
orario: da martedì a domenica ore 17-20
(possono variare, verificare sempre via telefono)
biglietti: free admittance
vernissage: 12 aprile 2019. ore 18.00
curatori: Chiara Padova Fasser
autori: Betty Danon, Amelia Etlinger
genere: arte contemporanea, doppia personale

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comunicato stampa
Dopo le mostre dedicate a Maria Lai (2010), Ketty la Rocca (2012) e Mirella Bentivoglio (2018), la Galleria dell'Incisione presenta il lavoro di Amelia Etlinger, un'altra protagonista della poesia visiva femminile che dagli anni Settanta ha contribuito a rivoluzionare il linguaggio artistico.
Le lettere di Etlinger (Albany 1935 - Clifton Park 1987) inviate alle amiche Betty Danon e Mirella Bentivoglio costituiscono l'oggetto della mostra. Rare le parole che le accompagnano ma sempre, sulla busta, lo scritto "do not bend", non piegare, a proteggerle: la fragilità dei materiali scelti diventa singolare segno linguistico.
«La corrispondenza dell'artista americana [...] era una vera e propria opera d'arte, composta di leggere e fragilissime sculture mobili in forma di lettere da scartare come pacchetti regalo, a volte formati da molteplici strati sovrapposti. Amelia componeva le lettere intrecciandole con fibre colorate, filamenti vegetali, fiori ormai rinsecchiti, nastri, stoffe, trine leggere, decori e merletti o ancora brani tratti da altre missive.»
«La poetessa di Clifton Park lasciava che fossero i destinatari delle sue missive a slegare i lacci che la tenevano avvinta a un’angoscia che troverà definitiva pace il primo gennaio 1987, in una volontaria astensione dalla vita.»
(da Daniela Ferrari, M/AG/MA, Ed. Quodlibet, 2018, pp. 297 e 298)
Questa personalissima forma di mail art si concretizza quindi in opere di poesia visiva e fa emergere, oltre al legame affettivo, la dimensione della ricerca di queste artiste. Una ricerca tanto intensa da portare Betty Danon a creare parallelamente un paese immaginario, "Rainbowland", per divertire la Etlinger e mitigarne le inquietudini. Arcobaleni, francobolli e immagini creati dalla Danon sono esposti come testimoni di questo mondo fantastico.
 
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