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arte contemporanea, collettiva GALLERIA CARTA BIANCA ​ Via Francesco Riso 72/b Catania 95128

Catania - dal 12 aprile al 16 maggio 2019

Andrea Cantieri - Just like heaven

Andrea Cantieri - Just like heaven
GROOVE BLUES. tecnica mista su alluminio, cm 70x105. anno 2018
 [Vedi la foto originale]
GALLERIA CARTA BIANCA
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Via Francesco Riso 72/b (95128)
+39 095433075 , +39 095505420 (fax)
info@galleriacartabianca.it
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Una selezione di nuove opere pittoriche, per la maggior parte eseguite su oggetti d’uso quotidiano come arredi, porte, specchiere, giradischi, che diventano supporti delle opere pittoriche. In più, una serie inedita di immagini elaborate, frutto della sua ricerca più recente.
orario: da martedì a sabato ore 11,00/13,00 – 17,00/20,00
Chiuso 20, 25 aprile e 1 maggio
Altri giorni e orari, su appuntamento, tel. +39 336 806701
(possono variare, verificare sempre via telefono)
biglietti: free admittance
vernissage: 12 aprile 2019. h 18,30 - 21,30
curatori: Francesco Rovella
autori: Andrea Cantieri
genere: arte contemporanea, personale

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comunicato stampa
Sabato 12 aprile Carta Bianca fine arts è lieta di presentare la prima personale in galleria di Andrea Cantieri dal titolo Just like heaven. Una selezione di nuove opere pittoriche, per la maggior parte eseguite su oggetti d’uso quotidiano come arredi, porte, specchiere, giradischi, che isolati dal loro contesto funzionale, diventano stupefacenti supporti per i ritratti astratti dell’arista catanese.
In più, in mostra, una serie inedita di immagini elaborate, frutto della sua ricerca più recente.
Con questa mostra Carta Bianca da il benvenuto ad Andrea Cantieri tra gli artisti che la galleria d’ora in poi proporrà ai suoi collezionisti e al pubblico affezionato.

Cantieri è un ritrattista particolare, la sua pittura gestuale è unica, sintetica e ha per soggetto (particolarmente in questa occasione) i grandi musicisti del jazz e della musica rock.
A volte, a prima vista, la sua pittura sembra una composizione astratta perché nel ritratto siamo abituati alle definizioni che quanto più numerose, quanto più il dipinto assomiglia al soggetto ritratto.
In Andrea Cantieri tutto si ribalta e la sua abilità, par contre, è quella di mostrarci un viso attraverso pochi colpi di pennello che però segnano non solo il volto, ma anche l’anima dell’artista ritratto che poi, in verità, diviene esso stesso specchio di come questo o la sua musica abbia attraversato la vita dell’artista e di quanto ne abbia condizionato il suo spirito perché Cantieri è anche lui un musicista e in ogni opera si porta dietro l’impronta, il ricordo, il ritmo delle rock star o dei jazzisti che dipinge e questi, appunto, diventano suoi in una sorta di ritratto-autoritratto che coniuga immagini e suoni, unici ingredienti di una vita che è fatta solo di musica e pittura. Così come ogni oggetto che viene scelto o trovato, in una cantina o da un rigattiere, viene trasformato in opera, come dei ready-made visionari.
Un’operazione artistica in cui, se vogliamo trovare dei riferimenti, si fondono la Pop art (nei fondi monocromatici bianchi e nel rappresentare personaggi famosi, come amava fare Warhol) e l’Espressionismo astratto (per la pittura gestuale).
Non possiamo nemmeno dire che ci sia una contaminazione tra pittura e musica perché in Cantieri vita, arte e musica non sono per nulla separate, non provengono da ambiti diversi ed è per questo che ogni opera rapisce e vibra. C’è qualcosa che va oltre il guardare, il godere.
Davanti a un Charlie Parker alle prese con la sua tromba ci sentiamo, per incanto, in un locale underground newyorkese, anche se la figura è solo tratteggiata su un fondo bianco e così succede davanti ad una foto elaborata di Jimi Hendrix o di Amy Winehouse. Veniamo proiettati sul palco sentiamo la voce, le chitarre e i colori spatolati, gli acidi usati, le scoloriture controllate, diventano i medium di una luce psichedelica, di un suono ineguagliabile nel primo caso o di un ricordo ancora dolente nel secondo.
Ed è questo che fa la pittura di Cantieri, ci trasporta nei ricordi, nelle sensazioni vissute, nell’entusiasmo di un concerto a cui nel nostro cuore siamo legati come ad un’esperienza che attraverso la musica segnava le nostre vite e le legava per sempre ad un momento di piacere, ma anche di consapevolezza generazionale.
Sicuramente Cantieri per una questione anagrafica non può aver sentito dal vivo molti egli autori che dipinge, ma lui con la sua sensibilità di artista riesce incredibilmente a penetrarli nel profondo, a farli suoi, e così gli bastano pochi colpi e ce li propone vivi, li vediamo, li sentiamo e percepiamo lo sguardo di Andrea che ha scelto Just like heaven , un brano dei Cure, come titolo di questa mostra. Si, proprio come in paradiso tra le stelle della musica e i nostri sogni.

Andrea Cantieri (Catania,1975) ha al suo attivo numerose esposizioni sia personali che colletive in Italia e all’estero.
Fra le collezioni pubbliche in cui è presente, la Presidenza del Consiglio dei Ministri, Palazzo Chigi a Roma;
L’Alabama Jazz Hall of Fame Museum di Birmingham in Alabama U.S.A.; il Teatro Massimo Vincenzo Bellini di Catania e la Galleria d’Arte Contemporanea di Vizzini.

Carta Bianca fine arts - via Francesco Riso, 72/b Catania
www.galleriacartabianca.it info@galleriacartabianca.it
 
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