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arte contemporanea, collettiva TALENT GARDEN SARZANA ​ piazza Dino Ricchetti 1 Sarzana 19038

Sarzana (SP) - lun 15 aprile 2019

Contrasti | Incontro con Gino D'Ugo e Andrea Luporini
Fotografia e Arte. Lo slittamento dell'immagine

Contrasti | Incontro con Gino D'Ugo e Andrea Luporini - Fotografia e Arte. Lo slittamento dell'immagine
Nulla è immobile, Gino D'Ugo, 2007
 [Vedi la foto originale]
TALENT GARDEN SARZANA
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Piazza Dino Ricchetti 1 (19038)
+39 3711728121 , +39 3398311107
info@spazifotografici.it
www.spazifotografici.it
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Ospiti dell'evento gli artisti Gino D'Ugo e Andrea Luporini per una conversazione attorno a Fotografia, Arte, Immagine, a partire dalle loro opere, dai loro lavori, oltre che dall'attività portata avanti a Fourteen Artellaro (Osservatorio sull'Arte Contemporanea fondato nel 2016).
orario: lunedì, 18.30-20.30
(possono variare, verificare sempre via telefono)
biglietti: free admittance
vernissage: 15 aprile 2019. h 18.30
curatori: Orianna Fregosi, Davide Marcesini
autori: Gino D'Ugo, Andrea Luporini
genere: fotografia, arte contemporanea, incontro - conferenza, serata - evento, altro

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comunicato stampa
Saranno gli artisti Gino D'Ugo e Andrea Luporini gli ospiti del nuovo appuntamento di Spazi Fotografici – “Fotografia e Arte. Lo slittamento dell'immagine”. L'evento, aperto a tutti e gratuito, è pensato per conoscere il loro lavoro, quello che insieme producono e realizzano – nel territorio e fuori dal territorio -, come Fotografia e Arte possono dialogare tra loro. Sarà un'occasione per conoscerli attraverso le loro idee, le loro opere e i loro progetti, ma anche attraverso l'attività portata avanti a Fourteen Artellaro, Osservatorio sull'Arte contemporanea diretto e curato da Gino D'Ugo in collaborazione con Andrea Luporini.

Fondato nel 2016, con nucleo in un piccolo spazio con vetrina sul borgo di Tellaro, Fourteen Artellaro è uno spazio indipendente sviluppato in rassegne annuali tra esposizioni, incontri, seminari, documentazione cartacea e/o web con la partecipazioni di artisti, curatori ed esponenti, intellettuali e non, di diverse discipline. Realtà riconosciuta nel circuito dell'arte contemporanea nazionale occupa infatti le agende e le pagine delle maggiori testate dando ampia visibilità a chi vi partecipa con le proprie opere. Lo sguardo è rivolto alla sperimentazione artistica contemporanea, l'obiettivo: proporre la differenza / unicità di ogni artista esplorando le diverse realtà del sistema dell'arte. Negli ultimi anni ha visto esporre 38 artisti conosciuti a livello nazionale e internazionale – “dal territorio” citiamo almeno Jacopo Benassi e Lorenzo D'Anteo, oltre ad altri spesso richiamati a esporre in importanti contesti del settore.

Mente del luogo in espansione è Gino D'Ugo, romano d'origine e lericino d'adozione: artista che fra scultura, pittura, fotografia e parola ricerca la forma come concetto e spazio di interrelazione, facendo ricorso ad oggetti, gesti e pratiche quotidiane, sacralità della dimensione politica e dell'azione comune. (Con riconoscimenti come Premio Scultura Filippo Albacini, Premio Massenzio e Premio Kunst und Nature ha esposto in contesti come Teatro degli Artisti di Simone Carella, Mestrovic Pavillon di Zagabria e Gate 26A di Modena. Ad affiancarlo, nella progettazione e programmazione di Fourteen Artellaro, ma anche nella documentazione delle proprie opere, Andrea Luporini, artista con base nello spezzino e spezzino d'origine. Dopo gli inizi da fotoamatore si è formato attraverso la collaborazione con l'ARCI Btomic, con gli artisti che lo frequentavano e le influenze reciproche, e poi il Master di Alta Formazione sull'Immagine di Fondazione Fotografia Modena che conserva la serie A misura di braccio nella sua collezione permanente. Con attenzione allo spazio e alla dimensione spaziale e un apparato etico-teorico forte porta avanti una ricerca di carattere sia introspettivo che documentale, ottenendo riconoscimenti a livello nazionale, come la Menzione Speciale all'ultimo Premio giornalistico Sabrina Sganga, e realizzando mostre in contesti come Fondazione Sandretto Re Rebaudengo (Torino), PhEST e MACRO di Roma.
 
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