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arte contemporanea, collettiva VI.P. GALLERY - VIRGILIO PATARINI ARTE CONTEMPORANEA ​ via Nazionale 35 Niardo 25050

Niardo (BS) - dal 20 aprile al 13 giugno 2019

Pier Giorgio Capitanio, Dalla California alla Val di Scalve

Pier Giorgio Capitanio, Dalla California alla Val di Scalve
Capitanio, Anubi, cm 60x110
 [Vedi la foto originale]
VI.P. GALLERY - VIRGILIO PATARINI ARTE CONTEMPORANEA
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Via Nazionale 35 (25050)
Località Crist
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E' innanzitutto un viaggio nell'immaginario contemporaneo quello che compie Pier Giorgio Capitanio con questa sequenza di opere. La fotografia è solo un pretesto, un punto di partenza: una prima fase del lungo e articolato processo di "creazione"
orario: dal venerdì alla domenica, h11-19
(possono variare, verificare sempre via telefono)
biglietti: free admittance
vernissage: 20 aprile 2019. h 16
curatori: Virgilio Patarini
autori: Pier Giorgio Capitanio
note: La mostra si svolge nelle Sale Rossa e Gialla, nel Salone Azzurro la personale di Virgilio Patarini
genere: fotografia, personale

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comunicato stampa
Alla Vi.P. Gallery in Valcamonica: primo piano sulla fotografia di ricerca di Pier Giorgio Capitanio con la mostra “Dalla California alla Val di Scalve”

Si inaugura tra le montagne della Valcamonica, sabato 20 aprile 2019, alle ore 16,00, alla Vi.P. Gallery di Niardo, BS, via Nazionale,35, la mostra personale di fotografia di Pier Giorgio Capitanio intitolata “Dalla California alla Val di Scalve”.
La mostra sarà allestita nella sala rossa e nello spazio giallo; contemporaneamente, nel salone azzurro e nella saletta argento la mostra personale di Virgilio Patarini intitolata “Morte senza resurrezione di un povero cristo”

La mostra sarà visitabiile a ingresso libero fino al 13 giugno 2019, ogni venerdì, sabato e domenica dalle 11 alle 19; altri giorni su appuntamento.

Qui di seguito una breve presentazione. In allegato alcune foto di opere in mostra.

Pier Giorgio Capitanio, Dalla California alla Val di Scalve

E' innanzitutto un viaggio nell'immaginario contemporaneo quello che compie Pier Giorgio Capitanio con questa sequenza di opere. La fotografia è solo un pretesto, un punto di partenza: una prima fase del lungo e articolato processo di "creazione" che porta il più delle volte all'opera finale. Un primo passo importante, fondante, in cui la decennale esperienza di Capitanio come fotografo "puro" è naturalmente di basilare importanza nel cogliere l'attimo, la giusta inquadratura, la luce, la messa a fuoco... la "bella immagine"... ma una volta effettuato lo scatto questo sembra non bastare e Capitanio va oltre: al Capitanio fotografo subentra il Capitanio artista che in quello scatto di partenza coglie semplicemente uno spunto, l'ispirazione per una creazione autonoma e ulteriore, passando dal "phenomenon" al "noumenon", per dirla in termini filosofici, ovvero dall'immagine fotografata all'immagine pensata, ricostruita, reinventata: dalla visione degli occhi a quella della mente.
E a questo punto diventa difficile parlare ancora di "fotografia", e sarebbe più opportuno parlare piuttosto di "arte visiva". E non a caso i riferimenti formali, gli orizzonti di riferimento di tali creazioni dell'artista della Val di Scalve sono tutti reperibili nella sfera della storia dell'arte moderna e contemporanea, non in quella della fotografia in senso stretto: dalla Pop Art al Surrealismo, fino all'Astrazione geometrica e a talvolta persino Informale. E proprio dal retaggio compositivo e iconografico di queste quattro Avanguardie derivano i filoni principali delle creazioni "post-fotografiche" di Capitanio, che mentre ci squaderna una sequenza di personalissime visioni "dalla California alla Val di Scalve", ci conduce al tempo stesso a spasso nella storia dell'arte degli ultimi cent'anni. Una storia raccontata in maniera del tutto personale e soggettiva, ma, per chi ha gli strumenti culturali per coglierla, largamente riconoscibile e condivisibile. (Virgilio Patarini)

PIER GIORGIO CAPLITANIO nasce nel 1956 a Vilminore di Scalve (BG) dove vive e ha lavorato come fotografo. Dopo aver svolto varie professioni nel 1981 scopre la passione per la fotografia e, oltre al lavoro di routine, si dedica alla stampa artigianale bianco-nero e alla riproduzione di foto d’epoca.Agli inizi degli anni 2000 l’avvento della fotografia digitale, porta nella sua vita una “rivoluzione “ creativa che lo spingerà verso un’evoluzione innovativa tramite Photoshop. L’elaborazione dell’immagine reale attraverso uno spirito surrealista, lo porta a creare immagini irrazionali e fantasiose che vanno oltre l’immagine stessa trasformando la realtà in sogno. Questa mostra contiene due sezioni: in una sono opere inerenti al viaggio intrapreso nel 2012 in California, dove anche l’America diventa un mondo irreale; nella seconda sezione troviamo immagini semplici che documentano la sua vita quotidiana, trasformate in un’istantanea personale unica ma complessa.

Per approfondire in generale l’attività della Vi.P. Gallery e di Zamenhof Art vedi il sito: https://www.zamenhofart.it/

 
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