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arte contemporanea, collettiva GALLERIA IL COLLEZIONISTA ​ Via Rasella 132 Roma 00187

Roma - dal 16 al 28 maggio 2019

Seth Chwast - Al di là del sogno

Seth Chwast - Al di là del sogno -
«The Venetian Italy Canal with Water Reflections»
 [Vedi la foto originale]
GALLERIA IL COLLEZIONISTA
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Via Rasella 132 (00187)
+39 0642011393
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Siamo lieti di presentare le opere dell’artista Seth Chwast, l’analisi delle sue opere induce nel visitatore tanti stati d’animo che possono ricondursi ad una disamina della realtà in certo modo depurata di tutti i suoi aspetti negativi.
orario: da lunedì a venerdì ore 10.00-12.30 e 16.30-19.00
(possono variare, verificare sempre via telefono)
biglietti: free admittance
vernissage: 16 maggio 2019. ore 18.30
curatori: Roberto e Gabriele Giuliani
autori: Seth Chwast
genere: arte contemporanea, personale

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comunicato stampa
E’ come se l’artista riuscisse a filtrare le visioni esterne del mondo, volendo prenderne solo il meglio. Un mondo a colori, silenzioso, dove si riesce a percepire uno stato emozionale senza regole o indagini logiche e dove i colori sono brillanti, vividi, e pieni di energia. Il suo è uno stile particolare, personalizzato dalla resa pittorica di come viene rielaborato il mondo che ci circonda. Una pittura che può sembrare felice, gioiosamente ingenua, ma che senz’altro tace altri stati, altri punti di riferimento profondi che vanno al di là di una semplice visione onirica e surreale. Piuttosto sembra che Chwast sia pienamente consapevole di questo suo personale gesto di sottrazione, quasi volesse in qualche modo liberare la realtà dai suoi dolori, dai colori grigi e tristi che non sono mai abbastanza. Questo atteggiamento mentale e pittorico non deve indurre verso una visione semplicistica, poiché dietro di esso si celano modi di osservare, pensare e restituire al pubblico secondo una percezione che volontariamente vuole imporsi di catturare solo il meglio. Nelle indagini effettuate dall’artista possiamo trovare tanti momenti della realtà che funzionano da spunti e da stimoli percettivi e pittorici; un fiore, un tramonto, la città con i suoi ritmi, i borghi con il lento scorrere del tempo, la natura e il paesaggio. Ogni porzione analizzata tuttavia restituisce un modo di agire e vedere più ampio, una indagine più allargata sulla realtà interna ed esterna a ciascuno di noi. In questo modo ciascuna opera diventa sia rappresentativa di se stessa, autonoma e ben definita, sia può essere interpretata secondo altre chiavi di lettura, che la inseriscono all’interno di un panorama più ampio di emozioni, modi di vedere e percepire il mondo al di là del sogno, dei rumori e delle tragedie. Non perché l’artista non le colga, ma perché sceglie, almeno nella finzione artistica, di liberare il mondo dalla tristezza che spesso lo avvolge e, così facendo dimostra una grande consapevolezza personale poiché riesce a tirare fuori il meglio da visioni di realtà potenzialmente negative. Un sogno lucido, un’analisi consapevole che è celata dietro un mondo apparentemente ingenuo ma che rivela una grande e non comune capacità di analisi e di osservazione esterna della realtà, lontano da una visione apparentemente fiabesca e scollegata del mondo.
 
 
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