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arte contemporanea, collettiva SAN LORENZO ARTE ​ Piazza Jacopo Bordoni 4 Poppi 52014

Poppi (AR) - dal 19 maggio al 9 giugno 2019

Giuliano Sacchero - Il rosso e il nero

Giuliano Sacchero - Il rosso e il nero
"Danza grottesca", 95x120 cm
 [Vedi la foto originale]
SAN LORENZO ARTE
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Piazza Jacopo Bordoni 4 (52014)
+39 0575520176 , +39 0575520242 (fax), +39 3484031811
mail@poppi-sanlorenzo.com
www.sanlorenzo-arte.com
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Nelle grandi tele il rosso e il nero avvolgono le forme trasfigurate, in una sorta di astrazione incompleta o, forse, in una figurazione embrionale. Lo stile unico dell’autore sfugge a definizioni precise, vive di gesti e campiture, di tratti abbozzati e dettagli ricchissimi.
orario: da lunedì a domenica ore 9-19
(possono variare, verificare sempre via telefono)
biglietti: free admittance
vernissage: 19 maggio 2019. ore 17,30
curatori: Silvia Rossi
autori: Giuliano Sacchero
patrocini: Comune di Poppi
genere: arte contemporanea, personale

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comunicato stampa
POPPI – Dal 19 maggio al 9 giugno 2019 la Galleria Sanlorenzo Arte di Piazza Bordoni 4, a Poppi (AR), ospita “Il rosso e il nero”, personale di Giuliano Sacchero a cura di Silvia Rossi.

Domenica 19 maggio, alle 17,30, l’inaugurazione ufficiale alla presenza dell’artista.
La mostra, patrocinata dal Comune di Poppi, sarà visitabile tutti i giorni, dalle 9 alle 19, a ingresso libero.

LA MOSTRA
“Ciò che caratterizza le grandi passioni è l’immensità degli ostacoli da superare e l’oscura incertezza dell’evento”. Così scriveva Stendhal nel suo romanzo “Il rosso e il nero”.

Quasi due secoli dopo ritroviamo questo stesso titolo, le stesse contrapposizioni e dicotomie, nella mostra personale di Giuliano Sacchero, artista torinese trapiantato nel Lazio, che propone a Poppi una intensa selezione di opere intorno ai due colori che danno il titolo alla mostra.

Come nell’opera stendhaliana, la contrapposizione vive della sua simbologia: il nero, il non-colore per eccellenza, rappresenta l’oppressione, la pesantezza, la reazione in tutte le sue forme; il rosso, invece, vive di gloria, di passione e di rivoluzione.
I due moti dell’animo, così diametralmente opposti, vorticano in un intercambiarsi ineluttabile, perché se nel nostro immaginario le due posizioni sono nette e contraddistinte, nella realtà della vita vissuta esse convivono in un turbinio emotivo e morale, facendo di volta in volta prevalere l’una o l’altra.

Così, nelle grandi tele di Sacchero, il rosso e il nero avvolgono le forme trasfigurate, in una sorta di astrazione incompleta o, forse, in una figurazione embrionale.
Lo stile unico dell’autore sfugge a definizioni precise, vive di gesti e campiture, di tratti abbozzati e dettagli ricchissimi. Anche qui le contrapposizioni proseguono.

La scelta di non definire il proprio lavoro nell’una o nell’altra direzione crea un humus estremamente favorevole per un coinvolgimento intenso e profondo dell’osservatore.
Chissà che, nella mostra alla Galleria Sanlorenzo Arte, di Stendhal non si potrà citare anche la famosa sindrome. Dal 19 maggio provare per credere.

BREVE BIOGRAFIA
Giuliano Sacchero è nato a Torino. Artista autodidatta, oggi vive a pochi chilometri da Roma.
Uno dei suoi disegni è stato scelto per l'Expò della XXVII Biennale dell'Umorismo nell'arte di Tolentino. Selezionato dal quotidiano inglese The Guardian, ha esposto a The Kings Place - The Guardian Gallery di Londra, in Gran Bretagna. Il suo lavoro dal titolo “Opera901” è apparso nel film “Mia madre” di Nanni Moretti. Ha portato i lavori delle serie “Divina Commedia” e “Pinocchio2 a Berlino e Kiel, in Germania.

www.sanlorenzoarte.it
 
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